Mamma

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“D’incanto una piccola luce m’illumina
e mi restituisce il palpito della vita.”

mamma

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Pare follia!

Si può desiderare tanto un abbraccio, al punto da starci male?
E si può in assenza di tale gesto, cercarlo come un sorriso nel volto della gente?
Pare follia!
Si più arrivare a Desiderarlo al punto da soffrirne?
Desiderare che essere avvolta da un abbraccio, null’altro che un abbraccio, uno di quelli che ti avvolge e ti toglie il fiato, uno di quelli in cui forti braccia ti avvolgono quasi come una barriera volessero ripararti, difenderti, proteggerti dalle cattiverie del mondo intero?
Non so se un desiderio simile sia il frutto della follia…
La mia …

“La sintonia nasce tra chi ha le stesse note dentro.

Che la mia buonanotte giunga a tutti voi, come una discreta, silenziosa e calda carezza … Lisa

#FESTA DELLA MAMMA

FESTA DELLA MAMMA 2018

Quest’anno, in Italia, la festa della mamma si celebrerà domenica 13 maggio.

STORIA E ORIGINI DEL GIORNO DELLA FESTA DELLA MAMMA

Le origini

La festa della mamma non è una ricorrenza presente solo in Italia ma, in realtà, è diffusa in tutto il mondo.

Le sue origini sembrano essere legate alle antiche popolazioni politeiste che, nel periodo primaverile, celebravano le divinità femminili legate alla terra e alla sua ritrovata fertilità. Nell’antica Grecia gli Elleni dedicavano alla loro genitrice un giorno dell’anno: la festa coincideva con le celebrazioni in onore della dea Rea, la madre di tutti gli Dei. Gli antichi romani, invece, intitolavano una settimana intera la divinità Cibele, simbolo della Natura e di tutte le madri.

La festa in epoca moderna

In epoca moderna la festa della mamma è stata interpretata e festeggiata in modi diversi a seconda della regione o dello Stato di riferimento. Tutte le tradizioni però hanno messo e mettono tuttora al centro la mamma e il suo ruolo all’interno della famiglia.

REGNO UNITO

In Inghilterra le celebrazioni legate alla festa della mamma risalgono al XVII secolo. Originariamente il “Mother’s Day” non era inteso come un’occasione per festeggiare la propria madre con fiori o regali, ma assumeva un significato completamente diverso.
La festività, chiamata “Mothering Sunday”, coincideva con la quarta domenica di quaresima. In quell’occasione, tutti i bambini che vivevano lontano dalle loro famiglie, chi per imparare un mestiere e chi perché costretto a fare il servo per guadagnarsi da vivere, potevano ritornare a casa per un giorno.

A poco a poco si è diffusa la tradizione di riunirsi a metà del periodo di quaresima per festeggiare la propria famiglia e soprattutto la mamma, considerata un elemento fondamentale dell’unione tra consanguinei. I ragazzi che facevano visita alle loro famiglie portavano alle mamme fiori o altro genere di regali.
La tradizione del “Mothering Sunday” sopravvive ancora oggi in Inghilterra, dove è più comunemente conosciuta come “Mother’s Day” (Festa della mamma).

STATI UNITI D’AMERICA

A differenza dell’Inghilterra, negli Stati Uniti il “Mothering Sunday” non ebbe successo, dal momento che la popolazione era restia alle tradizioni popolari. Per questo motivo la festa della mamma si diffuse negli Stati Uniti come una festività legata ai movimenti sociali che chiedevano il suffragio alle donne e predicavano la pace. Nel maggio 1870, negli Stati Uniti, Julia Ward Howe, attivista pacifista e promotrice dell’abolizione della schiavitù, propose l’istituzione del Mother’s Day: un’occasione in più per riflettere sull’inutilità della guerra a favore di una pace duratura.
Altro nome legato all’origine della festività è quello di Anna M. Jarvis, che si batté per l’istruzione di una festa in onore di tutte le vittime della Guerra Civile americana. Dopo la morte della madre, alla quale era molto legata, Anna cominciò a inviare lettere a diversi ministri e membri del congresso, affinché venisse istituita una festa nazionale dedicata a tutte le mamme. L’obiettivo di Anna era quello di fare in modo che tutti celebrassero la loro madre, mentre questa era ancora in vita. Anna riuscì nel suo intento e nel maggio del 1908, a Grafton nel Massachusetts, venne celebrata la prima festa della mamma. L’anno seguente fu la volta di Filadelfia. La Jarvis scelse, come simbolo di questa nuova festa, il garofano: il fiore preferito dalla sua defunta madre.

Nel 1914 l’allora presidente degli Stati Uniti d’America Woodrow Wilson, per dimostrare profondo rispetto nei confronti di tutte le mamme, con una delibera del Congresso, istituì il “Mother’s Day”. Non venne stabilita una data fissa sul calendario ma, per convenzione, si decise di celebrare tutte le mamme americane la seconda domenica di maggio.

IN ITALIA

In Italia la festa della mamma fu festeggiata per la prima volta nel 1957 da don Otello Migliosi, un sacerdote del borgo di Tordibetto ad Assisi. Successivamente la festa è entrata a far parte del nostro calendario e, come in molti altri Paesi, viene celebrata la seconda domenica di maggio.

RESTO DEL MONDO

Su esempio americano, quasi tutti i Paesi del mondo hanno fatto propria la festa della mamma con modalità e date diverse.

#festadellamamma #mamma

#oggi #2018 cercano di cancellare la #festadellamamma

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Il #1Maggio

mughetto

Il #1Maggio e la storia del mughetto

Il primo maggio del 1561, Carlo IX introdusse la tradizione d’offrire un rametto di mughetto come porta fortuna.
Tradizione ancora più antica e del tutto pagana, era poi il celebrare l’arrivo della primavera offrendo tre rami di mughetto alla persona amata, agli amici, ed alle donne come segno d’amicizia.

Nei tempi antichi poi questa era la data in cui i naviganti uscivano in mare.

Per i Celtici, il 1° maggio era poi l’inizio della prima metà del loro anno.

Nel Medio Evo col 1° maggio iniziava il mese dei fidanzamenti.

Nel Rinascimento, il mughetto era un amuleto portafortuna associato alla celebrazione del Primo giorno di Maggio.

Tenere in grande considerazione il primo giorno di Maggio dunque risale ad ancor prima che diventasse la festa del lavoro e dei lavoratori.

In questa giornata festiva e soprattutto di gioia, quella che questo fiore a campanella simboleggia, vi auguro un bel “ritorno alla felicità” …

Buon 1° maggio a tutti e non dimenticate di regalare un benaugurate mazzetto di mughetto… ♡ ♡ ♡

Il mese di maggio sono piene di luci, colori, sapori.
Del resto maggio è uno dei mesi che riscuotono più successo da parte di tutti: l’estate è lì a portata di mano, le scuole stanno per terminare, ci sono celebrazioni a vari livelli.
E poi è un mese che inizia con un giorno di festa: perché non amarlo?

Vi auguro una felice mese di #maggio ♡ Elisa

E una piccola favola qui ♡ https://poesilandia.wordpress.com/fiabe-dei-fiori/

Lettera a “me stessa”

 

Lettera a “me stessa”presente a te stessa, ai tuoi sogni.
Ma, come tutti i cambiamenti, prima che diventino qualcosa, c’è la confusione, la paura, la solitudine.
Ora ti senti persa, persa dentro mille pensieri e parole, ma un giorno tutte queste vite che stai vivendo ti daranno ragione di quella che sei e sarai. Nel ritrovarti ti accorgerai di aver lasciato qualcosa per strada ma è quello il momento di continuare il viaggio, con prospettive nuove.
Non aggrapparti solo al passato, dilatandolo oltre il suo tempo, ma attingi ora da te stessa, da questo tuo presente, doloroso sì, ma ricco di prospettive di te, dei tuoi sogni, dei tuoi desideri; ricordi cosa diceva un tuo caro amico?

“i sogni non sono mere rappresentazioni dei nostri più reconditi desideri, né vie di fuga, sono, al contrario, strade maestre da percorrere”

Il dolore ci scava e ci uccide, ci fa pensare che tutto è sbagliato, ma questo è un inganno del dolore, che oggi ti ferisce e ti toglie la voglia di continuare una strada che per tutti è irta di disillusioni e amarezze.
Credimi!

La vita ti ha fatto fare scelte diverse ma non rinnegarle.
Ascolta te stessa, i tuoi sogni, le voci dei tuoi figli, il gusto del bello che da sempre ti seduce, ammanta i tuoi pensieri dei tuoi desideri più veri, dei tuoi ideali, abbi certezza che tutto questo non è vano, non è destinato a perdersi per sempre.
“Sono onde di un mare che non conosce né confini né tempeste”

E quando lo sconforto sarà più grande dei tuoi desideri allora affacciati al tuo balcone, guarda quel mare davanti a te, ascoltane il suono e godi del suo profumo e fatti accarezzare dal vento che soffia leggero, come un giorno leggeri saranno i tuoi affanni.

Per ognuno di noi c’è un giardino, fatto di memorie, parole, profumi e suoni, che germoglia di anno in anno, attraverso il nostro cuore.
Fatti guidare da questa luce.

Quando la vita morde ed il pianto sembra vano là troverai sempre te stessa e chi ti ama!

 

 

Miei cari bambini

Miei cari bambini

Vi guardo ancora piccoli e indifesi, sapendo che un giorno sarete degli uomini, figli di questa società,
e per voi spero nel più gran bene possibile,
qualunque siano le vostre scelte spero siano sempre libere, come spero liberi e aperti di cuore e di mente sarete voi.Non so immaginare quale vita sceglierete di condurre, ma spero davvero che sia dettata da sani principi e non da falsi ideali.

La società apparentemente premia il potere, il successo, il denaro, il traguardo, ma ciò che conta veramente è il percorso che farete.
Trovate dentro voi stessi le vostre priorità e vivete per quelle. Non inseguite false chimere.

Non guardate mai quello che faranno gli altri, ma ciò che saprete fare voi, non permettete che la vostra realizzazione personale dipenda da risultati altrui e non lasciatevi attrarre dalle scorciatoie, perchè apparentemente sembrano facili e leggere, ma i risultati migliori sono quelli che otterrete con il vostro impegno e il vostro merito.

Spero che sarete sempre capaci di difendere i vostri obbiettivi e le vostre mete, qualunque esse siano, perchè questo in fondo è il senso della vita e per il quale vale la pena vivere. Prendetevi del tempo, non correte, nulla si ottiene con la fretta.

Il tempo per una riflessione e per il silenzio. Quel silenzio sarà carico di mille parole.

Di me come genitore non so dare un giudizio, in fondo nessuno sa come essere padre o madre prima di diventarlo, e so che ho fatto tanti errori e altri ne farò.
Forse un’abbraccio in più avrebbe fatto bene a entrambi, ma la mia mamma è stata avara di tenerezze con me, così a volte ripeto quel meccanismo di gesti essenziali, perchè non ho modelli da imitare, ma vi amo tanto e mi metterò continuamene alla prova, crescendo come mamma insieme a voi.

Un giorno vi darò questa lettera che ora scrivo in questo mio spazio leggero, ma che conserverò per voi, sperando di vedervi sempre felici e consapevoli.

12 aprile 2018

 

 

Come installare il software … Amore

#Amore #Cuore

Vietato calpestare i sogni ©ELisa

Come installare il software … Amore
per rendere poi operativi anche tutti gli altri programmi.

Assistenza tecnica: Sì… come posso aiutarti?

Cliente: Ho deciso di installare Amore. Potete guidarmi nella procedura di caricamento?

Assistenza tecnica: Sì, posso aiutarti. Sei pronto a procedere?

Cliente: Beh, non sono molto esperto, ma credo di essere pronto. Qual è la prima cosa da fare?

Assistenza tecnica: Il primo passo è aprire il Cuore. Hai localizzato dove si trova Cuore?

Cliente: Sì, ma ci sono diversi altri programmi attualmente operativi. Va bene installare Amore con altri programmi aperti?

Assistenza tecnica: Quali sono i programmi aperti?

Cliente: Vediamo. Attualmente sono attivi sofferenze passate, scarsa autostima, risentimenti e rancori.

Assistenza tecnica: Non c’è problema. Amore cancellerà gradualmente sofferenze passate dal tuo sistema operativo attuale. Potrebbe rimanere nella memoria permanente ma non disturberà più gli altri programmi. Alla fine Amore renderà obsoleto…

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Un Natale per…

 

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Grazie alla pazienza della mie figlie, dopo la morte di papa e ora la nonna, questo anno abbiamo deciso di ricominciare a vivere.  Anche se, ci sono stati momenti malinconici, … siamo stati felici insieme. “Bimbe” felici che la mamma e tornata, e trovato la voglia di  ricreare nel suo piccolo l’atmosfera natalizia che tanto amavamo.

Ebbene dopo tanti anni, era Natale anche per noi!

 

 

 

Un serenissima 2018 a tutti amici cari di questo mio piccolo tana, che io amo molto!

Con affetto, Elisa

 

 

Tornerà alla sorgente …

Questa notte non puoi dormire, se chiudi gli occhi vedi moltitudini allucinanti.
Se li apri, sono pugni di spilli.
Se ti agiti, incominciano le danze dei ricordi.
Se stai immobile, le coltri diventano di marmo.
Vano leggere, fumare, accendere e spegnere. Il sangue grida nomi di cose e persone.

La vita risorge tragica e grottesca: i dettagli sono ingigantiti dall’ ombra, la stanza è piena di fantasmi, larve impure sfiorano il letto.

Sei stanco da morire e non riesci a riposare.

Eppure a quest’ ora molte persone dormono in pace, morte per poche ore, morte prima di riprendere la loro vita così simile alla morte.

L’ orologio scandisce i secondi e, goccia su goccia, il sangue risponde battendo le tempie, e la notte è un’ agonia che non finisce più.

Notti d’insonnia: dubbi, paure, rimorsi ….

Ebbene, tranquillizza la tua anima che trema. Chiudi le palpebre pesanti.
Fa’ tacere le voci di dentro.
Resta immobile a lasciarti portare via dalla corrente del tempo…
E chiama tua madre che ti culli con nomi di stelle e farfalle.

  • Tornare alla sorgente più pura per trovare la pace perduta.
    Amen …