E’ l’ingrediente essenziale della magia di ogni libro…

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“I libri sono i migliori compagni di viaggio.”

Come i libri, alcune persone si leggono tutte d’un fiato
e si dimenticano altrettanto rapidamente.
Di altre non vale la pena leggere neppure la prima pagina.
Poi ci sono quelle che le hai imparate a memoria eppure
ogni tanto le rileggi volentieri perchè sono così speciali
che temi ti possa essere sfuggito un particolare.

I libri mi piacciono perché non strillano,
sono silenziosi, eppure dicono un sacco di cose.
Danilo Pennone (da Confessioni di una mente criminale, Newton & Compton, 2008)

L’amore per i libri è una vera benedizione.
Tutti dobbiamo amare qualcosa, e io non conosco oggetti d’amore che ti ricambino meglio dei libri e un giardino.
Elizabeth von Arnim

Una felice e fresca fine settimana a voi… ❤ Elisa

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HO CONTATO I MIEI ANNI …

“HO CONTATO I MIEI ANNI
“Ho contato i miei anni ed ho scoperto che ho meno tempo da vivere da ora in avanti, rispetto a quanto ho vissuto finora …

Mi sento come quel bimbo cui regalano un sacchetto di caramelle: le prime le mangia felice e in fretta, ma, quando si accorge che gliene rimangono poche, comincia a gustarle profondamente.
Non ho tempo per riunioni interminabili, in cui si discutono statuti, leggi, procedimenti e regolamenti interni, sapendo che alla fine non si concluderà nulla.
Non ho tempo per sopportare persone assurde che, oltre che per l’età anagrafica, non sono cresciute per nessun altro aspetto.
Non ho tempo, da perdere per sciocchezze.
Non voglio partecipare a riunioni in cui sfilano solo “EGO” gonfiati.

Ora non sopporto i manipolatori, gli arrivisti, né gli approfittatori.
Mi disturbano gli invidiosi, che cercano di discreditare i più capaci, per appropriarsi del loro talento e dei loro risultati.
Detesto, se ne sono testimone, gli effetti che genera la lotta per un incarico importante.

Le persone non discutono sui contenuti, ma solo sui titoli …

Ho poco tempo per discutere di beni materiali o posizioni sociali.
Amo l’essenziale, perché la mia anima ora ha fretta …

E con così poche caramelle nel sacchetto …

Adesso, così solo, voglio vivere tra gli esseri umani, molto sensibili.
Gente che sappia amare e non burlarsi dell’ingenuo e dei suoi errori.
Gente molto sicura di se stessa , che non si vanti dei suoi lussi e delle sue ricchezze.
Gente che non si consideri eletta anzitempo.
Gente che non sfugga alle sue responsabilità.
Gente molto sincera che difenda la dignità umana.
Con gente che desideri solo vivere con onestà e rettitudine.
Perché solo l’essenziale è ciò che fa sì che la vita valga la pena viverla.

Voglio circondarmi di gente che sappia arrivare al cuore delle altre persone …
Gente cui i duri colpi della vita, abbiano insegnato a crescere con dolci carezze nell’anima.

Sì… ho fretta… per vivere con l’intensità che niente più che la maturità ci può dare.

Non intendo sprecare neanche una sola caramella di quelle che ora mi restano nel sacchetto.

Sono sicuro che queste caramelle saranno più squisite di quelle che ho mangiato finora.
Il mio obiettivo, alla fine, è andar via soddisfatto e in pace con i miei cari e con la mia coscienza.

Ti auguro che anche il tuo obiettivo sia lo stesso, perché, in qualche modo, anche tu te ne andrai…”

(“HO CONTATO I MIEI ANNI di Mario de Andrade – poeta, novellista e saggista brasiliano)

Buona serata serena mondo d’amici … ❤

ascolto;* Michael Buble *
” The Way You Look Tonight “

Riapre i battenti la storica libreria Rizzoli di New York

Riapre i battenti la storica libreria Rizzoli di New York
Rizzoli Bookstore,

la storica libreria aperta a New York nel 1964, sta per riaprire dopo la “drammatica” chiusura nell’aprile 2014, esattamente un anno fa.

I battenti riapriranno a giugno al 1133 Broadway, nel quartiere NoMad. Uno spazio di 465 metri quadrati, sulla strada, “in un edificio storico in pietra, mattoni, terracotta e la cui costruzione risale al 1896”.

L’estate scorsa, l’Ad di Rcs Libri Laura Donnini aveva dichiarato: “Per cinquanta e più anni la libreria Rizzoli di New York City ha attirato consumatori eruditi ed esigenti con volumi splendidamente realizzati che coprivano arte, design, interni, moda, così come letteratura, e importanti libri non-fiction.

Sulla base dei risultati di un’ampia ricerca di mercato condotta prima della riapertura del bookstore, ci aspettiamo che questo cliente – cittadino di New York o turista americano e internazionale che sia – possa abbracciare la versione del 21esimo secolo del suo bookstore preferito”.

fonte

libreria

285 – Elizabeth von Arnim

L’amore per i libri è una vera benedizione.
Tutti dobbiamo amare qualcosa, e io non conosco oggetti d’amore che ti ricambino meglio dei libri e un giardino.
Elizabeth von Arnim

dipinto di Susan Ricker Knox
(1874 – 1959) Reading in the Garden

253 – Dicembre

Buon giorno amici, eccoci l’ultimo mese dell’anno …

Dicembre è il dodicesimo ed ultimo mese dell’anno secondo il calendario gregoriano, conta di 31 giorni e si colloca nella seconda metà di un anno civile. Era il decimo mese del calendario romano (da cui il nome), che iniziava con il mese di marzo. La Chiesa cristiana celebra il Natale di Gesù il 25 dicembre.

Buongiorno … si vede al mattino? Vi ho preparato il tè, un nero aromatizzato all’arancia e cannella.
Molto indicato per questa mese, fredda e umida.
Con questa tazza di tè calda e avvolgente vi faccio i miei più cari auguri di trascorrere un mese lieto e gioioso!

Sebbene ami i tè puri, in inverno mi piace berne qualcuno aromatizzato, mi danno la sensazione di calore e l’aroma lo trovo molto in sintonia con la stagione fredda. – come il tè nero aromatizzato alle arance rosse di Siviglia.-

E’ il mese di Santa Lucia e di Natale. Dicembre da sempre rappresenta un momento particolare dell’anno, fatto di attese, di incanti  e di magie, un periodo in cui i bambini sono particolarmente attenti e curiosi di quanto avviene attorno a loro, vivendo questi giorni con grande trasporto e cullandosi nei sogni. “Un dicembre di fiabe”

Natale, sinonimo di tante cose.
tradizioni, canti, antiche ricette tramandate dalle nonne,
pomeriggi passati tra caminetto acceso e cioccolata calda …
e un libro tra le mani.
Non un libro qualunque un libro che
sia pieno dell’atmosfera di Natale.

Tantissimi grandi della letteratura da Dickens a Pasternak,
da Tolstoj a Buzzati e tanti, tanti altri hanno lasciato pagine indimenticabili sul Natale.

Proverbio Dicembre
Da Santa Lucia (13 dicembre) il freddo si mette in via.
Avanti Natale, né freddo né fame.
A San Nicola di Bari (6 dicembre), la rondine passa i mari.
Chi si rinnova per Maria (8 dicembre), scampa la malattia.

Un felice Dicembre  amici cari con una piccola favoletta;

La leggenda del PettirossoErithacusHyrcanus

Nella stalla dove stavano dormendo Giuseppe, Maria e il piccolo Gesù, il fuoco si stava spegnendo. Presto ci furono soltanto alcune braci e alcuni tizzoni ormai spenti. Maria e Giuseppe sentivano freddo, ma erano così stanchi che si limitavano ad agitarsi inquieti nel sonno.

Nella stalla c’era un altro ospite: un uccellino marrone; era entrato nella stalla quando la fiamma era ancora viva; aveva visto il piccolo Gesù e i Suoi Genitori, ed era rimasto tanto contento che non si sarebbe allontanato da lì neppure per tutto l’oro del mondo. Quando anche le ultime braci stavano per spegnersi, pensò al freddo che avrebbe patito il Bambino messo a dormire sulla paglia della mangiatoia. Spiccò il volo e si posò su un coccio accanto all’ultima brace. Cominciò a battere le ali facendo aria sui tizzoni perché riprendessero ad ardere. Il piccolo petto bruno dell’uccellino diventò rosso per il calore che proveniva dal fuoco, ma il pettirosso non abbandonò il suo posto. Scintille roventi volarono via dalla brace e gli bruciarono le piume del petto ma egli continuò a battere le ali finché alla fine tutti i tizzoni arsero in una bella fiammata. Il piccolo cuore del pettirosso si gonfiò di orgoglio e di felicità quando il bambino Gesù sorrise sentendoSi avvolto dal calore. Da allora il petto del pettirosso è rimasto rosso, come segno della sua devozione al Bambino di Betlemme.

Buon giorno … si vede dal mattino

Colazione in versi –
L’aroma della moka, l’inconfondibile profumo dei biscotti preferiti, i piccoli gesti che compiamo a tavola al mattino, fanno della colazione un momento carico di poesia e lirismo: oggi a colazione latte, versi e biscotti! Perché se è vero che c’è tanta poesia a colazione, c’è anche tanta colazione nella poesia e nella letteratura di tutti i tempi.

I più attenti ricorderanno sicuramente la Prima colazione di Jacques Prevert, poesia sospesa fra sensibilità Crepuscolare del quotidiano e il verso breve, in cui caffè, latte, zucchero, insieme ai gesti quasi meccanici del mattino, sono i veri protagonisti e diventano parole fra due interlocutori silenziosi: Lui ha messo/ Il caffè nella tazza/Lui ha messo/Il latte nel caffè/Lui ha messo/ Lo zucchero nel caffellatte (…) E se n’è andato/ Sotto la pioggia/ Senza parlare/Senza guardarmi.

E come dimenticare il buon aroma del caffè che si diffonde nell’aria ne
La Signorina Felicita ovvero la Felicità?
Nel poemetto di Gozzano, il caffè è l’odore del risveglio e riempie di profumo il pensiero dell’innamorato: A quest’ora che fai? Tosti il caffè/, e il suo buon aroma si diffonde intorno?

E passando dalla poesia alla prosa, non si possono non citare i prodotti da forno più letterari di tutti i tempi, le  madelaine, i morbidi dolcetti della memoria, “le maddalene” francesi rese famose dalla Recherche di Proust e  dal tè della domenica mattina dalla zia a Combray, in grado al primo morso di risvegliare nel protagonista i ricordi e le sensazioni dell’infanzia.

Colazione, biscotti e  letteratura – Non solo latte e caffè, non solo  madelaine.

In tempi più recenti e ad altre latitudini, infatti, Haruki Murakami ha decretato la rivincita dei biscotti; in Norvegian Wood-Tokyo Blues arriva a scrivere che la vita è una scatola di biscotti, mentre l’amato-odiato Fabio Volo fa della tavola della colazione il set perfetto per una dichiarazione d’amore in cui il protagonista del romanzo affida a un post-it, attaccato a un sacchetto di biscotti, i propri pensieri:
Tu sei tutto ciò che prima non sono mai riuscito a dire, mai riuscito a vedere, fare, capire. Finalmente sei qui… ho aspettato tanto. Ci vediamo stasera.

Spostandosi qualche emisfero letterario più in là ci viene incontro Eugenio Montale con Verso Vienna, il poetico racconto di viaggio da Le Occasioni, in cui la descrizione di una facciata barocca dal colore biscottato e dalle fattezze leggere, come un  dolce di albumi montato, ricorda da vicino l’immagine della colazione: di schiuma e di biscotto e (…) tavole imbandite coperte di foglie e zenzero.

Come nell’incontro ravvicinato fra la panna e il cacao dei biscotti, il tuffo pieno di gioia del frollino nel latte e le stelle di zucchero, infatti, la vera poesia è nelle piccole cose che non ti aspetti, fin dal mattino.
PAROLE D’ORDINE “VARIETÀ”, “PIANIFICAZIONE” E “DOLCEZZA”

Buon domenica con dolce risveglio Amici

Elisa (ps; chi ferma a colazione con me?)

PS; appena tornata dal blog dolcissima di Una Favola in Tavola e cosa trovo?  cliccate foto … deliziosa ricetta!

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Scrivere fa bene al cuore

Scrivere mi fa bene. Lo sento.
Anche quando scrivo cose tristi,
qualcosa in me si tranquillizza,
sento di avere uno scopo.

David Grossman – “Che tu sia per me il coltello”

Si scrive per guarire se stessi, per sfogarsi,
per lavarsi il cuore.
Si scrive per dialogare anche con un lettore sconosciuto.
Ritengo che nessuno senza memoria possa scrivere un libro, che l’uomo sia nessuno senza memoria.
Io credo di essere un collezionista di ricordi, un seduttore di spettri.
La realtà e la finzione sono due facce intercambiabili della vita e della letteratura.
Ogni sguardo dello scrittore diventa visione,
e viceversa: ogni visione diventa uno sguardo.
In sostanza è la vita che si trasforma in sogno e il sogno che si trasforma in vita, così come avviene per la memoria.
La realtà è così sfuggente ed effimera…
Non esiste l’attimo in sé, ma esiste l’attimo nel momento in cui è già passato.
Piuttosto che vagheggiare un futuro vaporoso ed elusivo, preferisco curvarmi sui fantasmi di ieri senza che però mi impediscano di vivere l’oggi nella sua pienezza. –Gesualdo Bufalino