11 anni di noi …

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Pensieri“La vita è una raccolta di materiale.”

Sembra una frase banale, buttata lì a casaccio, invece no.
Una vita come si quantifica?
In tempo?
In quantità di tempo in cui siamo stati vivi su questa terra?
No ….
Una vita vissuta, senza cogliere è una vita vana e inutile.

Uno scrittore per scrivere deve raccogliere materiale in cui immergersi e lasciarsi ispirare.
Un viaggiatore raccoglie materiale, incontrando nuove culture.
Una madre raccoglie materiale amando e accudendo i propri figli per ciò che sono , cogliendo da quest’amore il senso del perché è stata scelta ad essere la madre proprio dei suoi figli.
Ogni essere umano, raccoglie ogni giorno materiale dalla vita, dalle persone che incontra tutti i giorni sul proprio cammino.

Il cosa fa’ con il materiale che raccoglie che fa la differenza.
Sempre .

Grazie, grazie di cuore ai “amici” o viandanti che fate parte a questo mio piccolo tana. Elisa

 

Un cesto di mela

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“Gold smile apple”

Due settimane fa è arrivata a casa una grande quantità di mele e l’altro pomeriggio ho preparato le mele cotte.

Lo so, lo so, dette così fanno pensare a cibo per malati. Lo pensavo pure io, l’ho pensato per tanto tempo, fino all’altra sera…

Parlando con due amiche, ho detto che avevo a casa abbondanza di buone mele ma, non volendo preparare dolci calorici e difficoltosi, né marmellate e composte, ero “rassegnata” a mangiare mele a fine pasto per almeno due mesi e per quanto potessero essere buone e salutari…insomma, alla lunga potevano stufare.
La mia amica prontamente mi suggerì di prepararle cotte al forno. Ho subito storto il naso, ma quando lei aggiunse che era una preparazione facilissima e veloce e che non costava nulla provarla, anche per gentilezza, ho prestato attenzione a quella ricetta da lei definita ottima e salutare, relegandola però in un angolino del mio cervello.

Quante volte dissi “bleahh” a mia nonna o a mia madre mentre mi invitavano ad assaggiare le mele cotte e bleahhh continuavo a ripetere in silenzio mentre la mia amica concludeva la spiegazione, raccomandandomi di gustarle tiepide.

Poi l’altro pomeriggio, complice forse la pioggia, la nebbia, il primo brivido di freddo, complici quelle mele nel cesto che parevano sorridermi, insomma…non so come e perché, ma ho voluto provare.

    Così ho preso sei mele, le ho lavate e con un coltello appuntito ho scavato un po’ per togliere il torsolo, dentro quella cavità ho messo qualche chicco di uvetta sultanina e un po’ di noci tritate, ho steccato le mele con un paio di chiodi di garofano ed ho spolverizzato con un po’ di cannella. Poi ho aggiunto un cucchiaino di miele dentro ogni mela e mi sono divertita a fare lievi ghirigori di miele sulle bucce.

Ho acceso il forno a 180° e regolato il timer a 20 minuti.
Perplessa, ho chiuso lo sportello del forno e sono andata a sistemare biancheria in un’altra stanza.
Ben presto la casa è stata invasa da un odore intenso, buono, gradevole, migliore di qualsiasi deodorante.
“Come profumatore d’ambiente la ricetta funziona alla perfezione”, pensai sorridendo.

Mentre davo una sbirciatina al forno, suonano alla porta; “C’è un profumooooo!!

Che prepari di buono?”, chiedeva la mia vicina di casa.
“Nulla di che, frutta cotta, sarà una schifezza.”
A volte mi capita nei lunghi pomeriggi invernali di preparare qualcosa di sfizioso

(caldarroste, noccioline tostate, cioccolata calda, …)

Feci intiepidire le mele e, con assoluta riluttanza, ne presi una, la tagliai in due parti e l’assaggiai.Rimasi di stucco: sapeva di buono, di antico, di squisito.

Divisi le mele, li sistemai nei piattini, li irrorai col liquido ambrato di cottura, li spolverai con zucchero a velo …

Le mie figlie arrivando a casa, la prima cosa che dicevano, “che buon profumo”…ma non e Natale ancora 🙂 ! Già, dimenticavo, a dicembre mi diverto col l’arancia e chiodi di garofano …

“ Sono buone, assaggiate”, dissi.
“ Mele cotte? Mica siamo malati.- Hanno un buon profumo, ma no, grazie.-”, furono le risposte

“E’ una ricetta nuova, molto diffusa nei pub, “gold smile apple”!! Solo un assaggio, suvvia!”

Naturalmente non credettero alla mia bugia ma per buona cortesia, con facce per nulla convinte, affondarono il cucchiaino nella polpa ed assaggiarono.

Vidi lentamente la loro espressione modificarsi: “Però! Non lo avrei mai creduto, sono buonissime!”

Dieci minuti prima non lo credevo nemmeno io.
Ma questo evitai di dirlo.

E un mio racconto di anni fa, ma stasera, uno di quelle sere che ho un attacco di nostalgia.

Una serenissima buona serata a voi ❤

Elisa

Grazie DM

Grazie DM

Salve … amici, anche se ero latitante, ora sono tornata, e per riaprire il dialogo con voi, riporto qua una poesia dedicato a me.

Perchè? -perchè appena ho riletto nel mio vecchio  blog di poesia e mi ha porato indietro nel tempo, quando entrai qua! E lei era una delle prime amiche che ho conosciuto, e una cara persone, anche se ” tuttounpezzo” … non fa sconti e leale e io adoro i suoi pensieri!

Grazie DM grazie di cuore!

Lisa

 

Dolci Ricordi di Te

DOLCI RICORDI DI TE

Un attimo e una parola,
oggi e “ognissanti”
e tu ritorni…
a far parte della mia struggente nostalgia,
di tutto quanto ho avuto da te,
e ho visto andare via.
Mi ritorna il ricordo delle tue mani
che carezzano il mio viso,
delle tue labbra morbide
del tuo sorriso,
dei tuoi occhi intenti
a scrutarmi e a leggermi dentro.
Le nostre teste appoggiate sul cuscino.
Vorrei fossi il mio ricordo piu bello.
vorrei ripensare a te,
all’amore che mi hai dato.
Il pensiero mi assale…
e so, che piu pace non c’e
per un animo che
ha avuto il tuo amore.
I ricordi affiorano…
Dolce ricordi di te…

 Lisa-poesilandia

 

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