Hello Ottobre ♡

B U O N G I O R N O ♡

Ottobre, il mese dei ricordi, il mese del caldo abbraccio della natura tra il verde dell’erba e il bruno degli alberi.  (S. Littleword)

OTTOBRE

O dolce quieta mattina d’ottobre,
Sono pronte a cadere le tue foglie.
Il vento di domani, se sarà
Forte, tutte le sperderà.
Sopra la selva il richiamo dei corvi,
Forse domani se n’andranno a schiera.
O dolce quieta mattina d’ottobre,
Lente inizia le ore di questo giorno.
Fa’ che il giorno ci sembri meno breve.
Noi, cuori non avversi all’illusione,
Illudi nel modo che sai.
Stacca una foglia all’aprirsi del giorno,
A mezzodì stacca un’altra foglia;
Una dai nostri alberi, una molto lontano.
Attarda il sole con la nebbia gentile:
Incanta la terra col tuo ametista
Oh lentamente!
Per amore di quella vigna, non foss’altro,
Le cui foglie già sono strinate dal gelo,
I cui grappoli andranno altrimenti perduti

– Per amore di quella vigna lungo il muro.
-da”A boy’s will”, 1913-

289 – CADE LA NEVE

CADE LA NEVE

Sui campi e sulle strade;
silenziosa e lieve,
volteggiando la neve cade.
Danza la falda bianca
nell’ampio ciel scherzosa
poi sul terren si posa stanca.
In mille immote forme
sui tetti e sui camini,
sui cippi e sui giardini
dorme.
Tutto d’intorno è pace;
chiuso in oblio profondo
indifferente il mondo tace.

Ada Negri

Ada Negri  Lodi, 3 febbraio 1870Milano, 11 gennaio1945  è stata una poetessa e scrittrice italiana. È ricordata inoltre per essere stata la prima e unica donna ad essere ammessa all’Accademia d’Italia.

Cari amici, con questi versi vi auguro un sereno inizio settimana, Elisa

Immagini …

Eravamo giovani nuvole leggere,
quando ci incontrammo io e te.
Creammo vivaci vortici di vita,
nelle stanze infinite del nostro amore.
Un giorno aprimmo poi una porta sul mondo,
da nuvole fummo pioggia e non senza dolor
toccammo cemento, alberi e terra.
Realtà provò a separare corpi già uniti,
anime mescolate come tempere,
senza più confini.
Ma nulla fu in grado di scorgere,
nel turbine dei nostri colori
vide solo un sorriso di luce.

 

Settembre …

Triste il giardino: fresca
scende ai fiori la pioggia.
Silenziosa trema
l’estate, declinando alla sua fine.
Gocciano foglie d’oro
giù dalla grande acacia.
Ride attonita e smorta
l’estate dentro il suo morente sogno.
S’attarda fra le rose,
pensando alla sua pace;
lentamente socchiude
i grandi occhi pesanti di stanchezza.
Hermann Hesse

Frammenti di pensieri …

Alcune persone sono graffi, altre carezze,
e finisce che ti ricordi solo i segni sulla pelle,
rischi di non accorgerti del tepore
di una mano su un volto

Alcune persone sono intenzioni,
sono scatole senza istruzioni, sono labirinti,
fanno paura, stupiscono.
Sono l’ignoto che diventa noto.

Alcune persone sono profumi,
passano leggere e ti rimane addosso
la voglia di respirarle.

Alcune persone sono decisioni prese,
e tu non puoi che guardarle
sperando che la loro strada torni indietro
e che torni ad essere un pò la tua.

Alcune persone sono domeniche mattine,
fatte di niente, ma belle.

Una sola è stata una cicatrice, dolente e frastagliata,
e tu non permetterai mai più a nessun altro di esserlo.

 

 

♡ Vi lascio il mio piccolo angelo per voi ♡

Vi lascio il mio piccolo angelo per voi

 

Sono un minuscolo Angelo.
Sono più piccolo del tuo pollice
Vivo nelle tasche della gente
è lì dove mi diverto.

Suppongo che non mi hai mai visto
Sono troppo minuscolo per essere visto.
Pensa che sono con te in ogni momento

Ho dei dubbi che ci siamo mai incontrati.
Prima di essere un angelo ero una fata in un fiore.
Dio, lui stesso, mi ha scelto

E mi ha dato i poteri degli angeli.
Adesso Dio ha molti angeli e li allena tutti insieme.
Diventiamo i suoi occhi, orecchie e mani
Diventiamo i suoi strumenti

E perchè Dio è così occupato
E ha così tante cose da fare

Ha detto che il mio compito è di starti vicino e di vegliare su di te.
Quando mi ha messo nella tua tasca
Ti ha benedetto con la protezione dell’angelo
Poi mi ha detto di non lasciarti mai
E io ho giurato di essere sempre presente. ♡

Vi lascio il mio piccolo angelo per voi, abbiate cure finchè io possa tornare. Mi aspettano giorni difficili …
Lisa

– e il poeta come scienziato –

La Poesia come distillato omeopatico
– e il poeta come scienziato –

Oggi sono veramente pochi, troppo pochi, i lettori che si curano l’anima, leggendo poesia.
La politica e la televisione, con la loro invasiva veemenza, hanno scacciato il “genius loci” dalla città, e anche dai nostri cuori inariditi.
La luna è diventato solo un faro bianco.
“La poesia, un tempo genere letterario florido, non ha quasi piu’ mercato,
e il poeta viene visto dalla società come imbecille che non fa soldi e ozia improduttivo cincischiando frasi sconesse.
Gli stessi poeti oggi quasi si vergognano di definirsi tali.
Ma anche in tempi di maggior rispetto per queste genere,
lo stesso Giacomo Leopardi che a Napoli si ingozzava di gelati e poi si lamentava per l’imbarazzo di stomaco, constatava con umor nero:
 /In questo naufragio continuo e comune non meno degli scritti nobili che plebei,/ soli soprannuotano i libri antichi/
Basta aspettare, cioè, e se l’antico è di qualità, qualcosa di buono si salva.

“I poeti sono innanzitutto maghi che sanno aprire porte segrete.
Sperimento, da veri scienziati della parola ( e del sentimento), prima di tutto su se stessi, il potere curativo di un verso, in grado di riconciliare il lettore con la vita.”
(quello che successo a me) dal libro : Libroterapia di -Miro Silvera – ”

Bene ha colto il lato segreto del fare poesia  Jorge Luis Borges,
   “la invidioso Guillermo Cabrera Infante lo aveva soprannominato l’Omero dei poveri!”
che aveva definito un volume di versi niente altro che una successione di esercizi magici.

Umberto Saba, il poeta che a Trieste aveva addirittura scelto di vivere nella sua libreria, cibandosi quotidianamente di parole e di poco altro, nel suo Canzoniere aveva scritto che /anche i versi somigliano alle bolle di sapone: una sale e un’altra no/

William Blake era in contatto con spiriti che gli dettavano versi profondi e oscuri, disegni di un mondo di anime elette. E lui li trasmetteva ai suoi lettori, aprendo cosi il sipario su un mondo nuovo.

Lo stessa ha fatto Lord Byron, vagando di porto in porto con l’avventura nel cuore, tramutando la sua stessa vita in un lungo canto poetico, innalzando il poeta a invidiabile figura romantica. E chissà quanti lettori ha curato con i suoi slanci amorosi!

Robert Browing ha incarnato invece il poeta già borghesemente vittoriano, sistemando sentimenti e strorie in un salotto accogliente e bene imbottito,
mentre la pallida Emily Dickinson, reclusa come preziosa propoli cura chi vi si immerge.

“Al poeta il corpo va stretto”
dichiarava Marina Cvetaeva negli anni Venti del Novecento, e aveva ragione.
Egli è soppratutto anima. Il corpo è un ingombro.

Ma se lo si ammaestra bene, è in grado di far risuonara a lungo una musica di pace le creature, sanando ogni conflitto nato dalla brutalità.

“Poesia è l’impossibile / fatto possibile. Arpa/ che invece di corde / ha cuori e fiamme. / “
E’ Federico Garcia Lorca che lo afferma.

I libriccini di versi contengono dunque formule segrete, a dispetto della capricciosa Alice, che protestava: “Che me ne faccio di un libro senza figure e senza filastrocche?
Ma lei doveva crescere ancora un poco.

Quasi di nascosto i poeti, scienziati sublimi e con cosi pochi riconoscimenti, continuano ancora oggi a scambiarsi pensieri di guarigione, dialogando con uomini e donne di altri secoli, trasformando, nel loro laboratorio di alambicchi, ogni tragedia personale in un balsamo a cura delle ferite riportate.

A ragione Karen Blixen, scrittrice e pittrice danese, aveva annotato che / “le perle sono come le favole dei poeti: un malanno trasformato in bellezza” /

Ecco, è questo il vero compito della poesia: trasformare della poesia:
trasformare il malanno personale in bellezza,
poche gocce, poche righe, e una terapia adatta a ogni      sensibile lettore, prende a vibrare, curando.

Pace notturna
Dal freddo raggio della luna
Il silenzio della pace notturna
Che tramanda ecchi di gemiti
Per l’aria immota

L’insaziabile pschiche
Riposa
Volta ad un felice
Domani

14/11/09
Copyright © Poesilandia

Ad una grande Mamma – ♡ Dedicato a tutte le Mamme ♡

Ad una grande Mamma
di Silvano Montanari

Ricordo, piccino, quando mi accudivi
con la dolcezza del tuo grande cuore
quando, ferito, dai doveri della Vita
lenivi le mie pene con il tuo Amore.

Azzurro, l’Angelo che ti teneva la mano
rosso, era il cuore, della tua passione
caldo, il pianto che scendeva muto
sulle tue guance ad ogni mio dolore.

Ora che il tempo è ormai fuggito
e come adulto, io ti sto osservando
ora, che i miei figli hanno bisogno d’aiuto
mi accorgo delle pene che hai patito.

Noi vecchi, piccoli, t’abbiamo conosciuto
quando il vigore ti bruciava in petto
quando la Vita, per tè era un successo.

Adesso, invece che ti vedo stanca
sola, senza più forza, l’Anima smarrita
mi rendo conto che per te, la Vita
ha ormai perduto così l’antico smalto.

Desidero però che tu conosca a fondo
quanto è grande il bene che ti voglio.
♡ Dedicato a tutte le Mamme ♡

Strano Mondo

 

Strano Mondo

E’ uno strano mondo questo
dove tutto sembra aver un senso
ma non lo possiede
par proprio di scorrere lungo
un fiume senza fine,
lasciandosi trasportare
da una corrente che
non accenna a diminuire
il suo impeto,
portandoci lontano.
Conosciamo luoghi
e persone,
e con lo scorrere della corrente,
li lasciamo andare
proseguendo nel nostro
incessante viaggio.
Un pò di tirstezza c’attornia,
ma cerchiamo
sempre una più
grande felicità,
verso il domani…

”La sofferenza è sempre gratuita, mentre la felicità è diventata un utopia irraggiungibile…”

ELFIGNOMI

28/11/09

L’albero di Natale

Natale

NATALE

Freddo, neve, gelo
nel mese del addio all anno
che va via
nel mondo dei ricordi,
nel mese in cui ognuno
ha tanta nostalgia.
Natali ormai remoti,
svegliati dal rimpianto.
Voglia di ritornare
ad essere bambini.
La festa del Natale,
favola imortale
ha il magico potere
di diventar reale.
E cosi gli alberi spogli,
senza piu foglie,
si addobbano di stelle,
di luci colorante
per schiarire il buio.
Bisogno di calore,
voglia di sole.
La gente sconosciuta per strada
si saluta, si scambiano regali
scoprendo la gran gioia che da il potere…
Donare.
Questo calore umano
fa germogliare il seme,
nascosto in tutto
il cuore, nel mese di Dicembre.
Cosi per un incanto
sparisce freddo e gelo
sotto la neve sciolta
si alza in un baleno
L albero di Natale

copyright ©poesilandia

Una felice festa a tutti

Dolci Ricordi di Te

DOLCI RICORDI DI TE

Un attimo e una parola,
oggi e “ognissanti”
e tu ritorni…
a far parte della mia struggente nostalgia,
di tutto quanto ho avuto da te,
e ho visto andare via.
Mi ritorna il ricordo delle tue mani
che carezzano il mio viso,
delle tue labbra morbide
del tuo sorriso,
dei tuoi occhi intenti
a scrutarmi e a leggermi dentro.
Le nostre teste appoggiate sul cuscino.
Vorrei fossi il mio ricordo piu bello.
vorrei ripensare a te,
all’amore che mi hai dato.
Il pensiero mi assale…
e so, che piu pace non c’e
per un animo che
ha avuto il tuo amore.
I ricordi affiorano…
Dolce ricordi di te…

 Lisa-poesilandia

 

Photobucket