Mamma, ascoltami con gli occhi!

Tu e Io

Fermati un attimo,
ascolta quello che hai intorno,
non chiudere mai i tuoi occhi se non è necessario,
affronta la vita in tutte le sue visioni,
respira l’aria, perché quella è tua e di nessun altro,
nessuno è meglio di te,
perché tu sei l’unico disegnatore della tua vita,
sei la persona che aspetta che piova per piangere in due,
sei il pastello che colora la tua strada,
l’acqua che rinfresca la tua giornata,
sei il musicista della tua colonna sonora,
lo scrittore della tua giornata,
il pittore del quadro in cui vivi,
tu sei tutto quello che ti circonda,
la vita è tua,
il resto è solo un contorno.

 

Mamma, ascoltami con gli occhi!

Una giovane mamma, in cucina, preparava la cena con la mente totalmente concentrata su ciò che stava facendo: preparare le patatine fritte.
Stava lavorando sodo proprio per preparare un piatto che i bambini avrebbero apprezzato molto.
Le patatine fritte era il piatto preferito dei bambini.

Il bambino più piccolo di quattro anni aveva avuto una intensa giornata alla scuola materna e raccontava alla mamma quello che aveva fatto.
La mamma gli rispondeva distrattamente con monosillabi e borbottii.

Qualche istante dopo si sentì tirare la gonna e udì: – “Mamma ”
La donna accennò di sì col capo e borbottò anche qualche parola.

Sentì altri strattoni alla gonna e di nuovo: “Mamma ”

Gli rispose ancora una volta brevemente e continuò imperterrita a sbucciare le patate.
Passarono cinque minuti.
Il bambino si attaccò alla gonna della mamma e tirò con tutte le sue forze.
La donna fu costretta a chinarsi verso il figlio.

Il bambino le prese il volto fra le manine paffute, lo portò davanti al proprio viso e disse: “Mamma, ascoltami con gli occhi!”.

( Da “Piccole storie per l’anima” di Bruno Ferrero )

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279 – Solitudine …

SOLITUDINE…
– E LA CERTEZZA DI UN DOMANI MIGLIORE –

Freddo, si che freddo. E un freddo speciale, diverso, niente scalda, coperta, cappotto, nulla serve, sento freddo, tanto freddo.
Mi siedo su un marciapiede, il sole sul viso e l’anima di un gattino rannicchiato, infreddolito.
Una carezza… è il sole che mi accarezza piano il viso.

Rabbrividisco per un istante, fa freddo, non ci sono treni, non ci sono stazioni, il sole, ci sta solo il sole. Chiudo gli occhi, non sono sola, ci sta il sole. Il gattino rannicchiato dentro di me, mi dice: “Lasciami in pace” dammi pace, lo sento respirare, vuole vivere.
La borsa per terra, non vedo chi passa, non vedo nulla, sento solo freddo.
Una canzone mi dice…”Con le mani puoi costruire castelli, autostrade.
“Costruire”, si muove il gattino, si stiracchia un po’ con le mani, con la forza, con tutta se stessa, costruire, mai distruggere, mai tornare indietro, e dirsi, “non posso”, no, non distruggo, lo accarezzo quel gattino.
Il sole all’improvviso lo sento dentro un po’ di tepore. Anche se non basta riscaldare il cuore.
Che silenzio. E buio, eppure è mattina.
“L’anima” coperta da un paio d’occhiali da sole, sì la mia anima che si legge nei miei occhi, protetta da quella nuvola informe che sono le persone che mi passano davanti.
Le vedo velate, dietro i miei occhiali, un mondo che mi gira intorno e sembra non vedermi, mentre combatto con l’odore dei ricordi.
Anche loro all’improvviso stamattina qui, nella mia vita, in quest’angolo di strada.
Chi mi guarda crede che io sia pazza. No, sto solo cercando di stringere forte nelle mie mani quel sole, di far tornare la luce.

Ho bisogno di parole, ma non parole gia sentite, non parole gia dette. Parole che vorrei che qualcuno, inventasse per me, che vivessero solo quel tempo che dalla bocca arrivino alle mie orecchie, e che non siano mai stati di nessun altro, che possa memorizzarle, scolpirle della memoria e che siano solo mie.

Un “ti amo “… sarà di qualcun altro alla fine. No, non è questa parola che voglio stamattina.
… Suona il cellulare, ma si cosa importa chi è, non mi darà parole nuove.
Ho smesso di mangiare, ho smesso di leggere, ho smesso di scrivere.
“Lavori in corso” dentro di me. Sono cambiata. Migliore, peggiore, non saprei.
Sicuramente, non piu io.

E andato via il sole, non sono riuscito a trattenerle, ho aperto le mani per un istante, un solo istante. Sono vuote di nuovo. Quanto tempo è che sono qui? Un ora, pochi minuti, non lo so, ridacchio fra me… “se allungo una mano, mi danno l’elemosina”, scoppio a ridere, che strano suono. Me lo era dimenticata, questo lo memorizzo, domani potrà servirmi, magari domani… “si…domani”.

Ma esiste chi inventa parole nuove? Ci provo io. Che parola potrei inventare se amassi qualcuno?
Che cosa potrei dirgli? Non mi viene in mente nulla di mai dette. Mi viene in mente solo questa frase, credo scontata … ” sei il mio sole all’improvviso”
Non la dico la metto via, domani potrebbe servirmi, sì, forse domani.
Prendo la mia borsa, mi alzo e m’incammino, e notte, ci sono solo io in questa strada.
Non tolgo l’occhiali, non e ancora il momento, nessuno deve guardarmi dentro, ancora no. Mi vedo andare via. Sembro un mucchietto di stracci, e quanto freddo.
Non ha importanza dove vado, ho qualcosa in piu di ieri. Uno strano suono dimenticato e una frase scontata da dire.
Ho messo tutto in un posto speciale, li ho messi dentro di me, e quel mucchietto di stracci, un po’ curvo, nel buio, illumina la strada come se fosse una stella.

– ancora una volta  verso l’ignoto –

Vietato calpestare i sogni ©ELisa

Pensieri … “senza senso”

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“L’amore non ha bisogno di tempo
lo sguardo di un attimo
accende la scintilla
del cuore”

Convinta, nonostante tutto, che nessuno di noi sia nella propria vita, davvero destinato alla solitudine e che aprirsi agli altri in fondo sia la piu’ grande occasione che abbiamo per poter amare gli altri amando noi stessi …

Quando il tuo orgoglio non si piega
urla la tua anima,
respiri, come se ti mancasse l’aria,
l’odio divora, corrode l’amore mancato,
il cuore rallenta ai limiti della sopportazione
lo spirito, subisce la solitudine
e la paura imprigiona il corpo,
che tace nella sua materia.

Notti che durano non so quante ore cascate impetuose o gocce in un mare, notti che bruciano su una ferita, notti boccate di vita.
Notti che spaccano il calendario senza brindare per l’anniversario, vasi di tempo che invecchiano l’uomo, nubi gonfie di storie perdute.
Le notti scivolano o raschiano il fondo imprevedibili come naufragi, voltarti indietro stupito, ché non sei neanche partito.

Vorrei conoscere l’odore del tuo paese, camminare nel tuo giardino, respirare nell’ aria gli aromi dei tuoi fiori parlando con te del tempo e dei giorni andati, e lo vorrei perchè non “sono”quando non ci sei e resto solo coi pensieri miei.
Ed io… raccontarti e poi farmi raccontare, il senso d’ un rabbuiarsi e del tuo gioire, vorrei tornare nei posti dove sono stato, spiegarti di quanto tutto sia poi diverso e per farmi da te spiegare cos’è cambiato e quale sapore nuovo abbia l’ universo.
Vedere di nuovo Roma o il mare di una remota spiaggia dove risuona
fra gli alberi un’usata e semplice tramontana.

Vorrei restare per sempre in un posto solo per ascoltare il suono del tuo parlare,
del semplice tuo camminare e restare in silenzio al suono della tua voce o parlare, parlare, parlare, parlarmi addosso, dimenticando il tempo troppo veloce, giocare con te un eterno gioco proibito, che l’oggi restasse oggi, senza domani o domani potesse tendere all’ infinito e lo vorrei perchè non “sono” quando non ci sei.

Il tempo passa
i sogni cambiano
ma certe “presenze”
non le dimentichi.
Stanno sempre lì
dove tieni le persone speciali,
nell’anima.

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Se un giorno tornerò alla vita la mia casa non avrà chiavi: sempre aperta sarà, come il mare, il sole e l’aria.
Che entrino la notte e il giorno, la pioggia azzurra, la sera, il pane rosso dell’aurora … “casa dolce casa.”

Che l’amicizia non trattenga il passo sulla soglia, né la rondine il volo.
Nessuno deve bussare.
La mia casa e il mio cuore mai chiusi: che passino gli uccelli, gli amici, e il sole e l’aria.
Questa è la vera natura della casa: il luogo della pace; il rifugio, non soltanto da ogni torto, ma anche da ogni paura, dubbio e discordia.
Solo l’amore e la morte cambiano ogni cosa.

Faccio mio il pensiero del saggio che dice: Essere positivi non significa che si è sempre pervasi da un entusiasmo concentrabile e un sorriso incessante.
Essere positivi è affrontare ogni giorno le avversità della vita con la voglia di emergere, la fede che se solo lo si vuole tutto si puo’ affrontare.
Basta non abbondonare mai la speranza!

Mi manchi …

Ammirando l’azzurro del mare
guardo la spiaggia con le sue orme infinite
che mi ricordano tanto della mia vita.
Orme di cose passate
Orme di cose non fatte
Orme di se e di ma
Orme che non concedono sconti
Orme che calpestano l’anima …
e indifferenti ti lasciano a terra
a soffrire

“Nella vita puoi camminare in due modi, con la mano sul cuore o con la mano sugli occhi, è tua la scelta …” mi diceva la mia dolce noninna. “Non perdere la speranza. Accantonala. Tienila nel tuo cuore, nel silenzio della notte, ma non perderla.”

‎Buon domenica sereno a voi ❤
©Elisa

Pensieri …

Pensieri.
Piccoli cirri o martelli neri che battono sull’incudine del tempo.
Arrivano da dove non so, quando meno me  l’aspetto.
Salgono, prepotenti nel loro farsi sentire, sulle scale dell’anima,
seminando polvere e frammenti di cielo…
Silenziosi o rumorosi, appaiono in una danza che scompone il giorno in giochi di colore.
Cerco di assecondarli, di ascoltare i suoni di cui sono fatti, materia impalpabile di un vissuto che sembra non mio.
Eppure… eppure io so che mi appartengono è il loro essere che mi inquieta perchè fatico a trovarne l’origine.
Soprattutto la notte, mi sveglio all’improvviso ed ecco che i pensieri sono lì a raccontarmi qualcosa che dovrei comprendere ed invece non sempre é …
A volte diventano poesia, altre rimangono muti in cerca di un perché, altre ancora scompaiono prima di aver avuto il tempo di esserne cosciente.
Fili invisibili di un abito da indossare tra una corsa e una sosta, sui sentieri del cercare.

 

POLVERE DI STELLE

Se provi a guardare nelle tasche
troverai polvere di me
lasciata li per caso
per permetterti di ricordare
per aiutarti a pensare.

Raccoglila con le dita
e posala nel palmo della mano
vedrai che seguendo una tua emozione
quella polvere si trasformerà in parole
quelle che cerca il tuo cuore.

Le parole che fanno male
insieme a quelle che colorano i giorni belli
diventano con il tempo polvere di stelle
e ne troveremo sempre un pò
nelle tue tasche e nelle mie.

La gente vedrà solo polvere
il vento invece saprà cosa fare
quando giocherà intorno a te
cambiando quei granelli in nuove parole
che faranno battere il cuore.

Emozioni, gioia e amore
tutta forza nascosta dentro te
pensieri, sogni e fantasie
quelle che lascio adesso a te!
Granelli di polvere, polvere di parole,
finissima polvere che cullata dal vento
si insinuerà indelebilmente
in ogni singolo poro della tua pelle
fino a toccarti il cuore.

Buon fine settimana ♡

BUON GIORNO o BUONA SERA amici …

Eccomi, dopo un lungo viaggio, da Padova a Udine e poi da li a Vipiteno e ora al ritorno a Padova … e martedi ancora devo andare a Udine …  ma ora un momento di relax … con le mie bimbe …

Tramonto …
nell’imbuto della terra si infila
la fiamma del tramonto,
nell’incanto si appisola il creato
impercettibilmente lento
avanza silenzioso
nel turchese cielo
prima della notte
come una poesia silenziosa
affonda con la sua luce
nel nero della sera

Un sorriso toglie il respiro,
occhi luminosi e pieni di storie
che mal si contrastavano
con quelli di chi ha visto
troppe cose per poter
sperare ancora…

Dolce risveglio ♪

Amo il silenzio del primo mattino,
lo sbadiglio lento dell’ incompiuto giorno
ove tutto par nuovo, di promesse intatto.
godo l’assonnato risveglio, l’attesa magica della vita.

© Poesilandia

… il mio spirito ha bisogno di ali per poter esprimersi … LISA5

MA CHI SE NE FREGA

MA CHI SE NE FREGA

L’altra notte
a mezzanotte
per la fame è deceduto
un barbone sconosciuto.
L’ho trovato
su di un prato
con il cane che abbaiava
a chiunque si accostava.
Senza un nome
né un cognome,
è sparito in lontananza
sulla celere ambulanza.
Su quel prato,
abbandonato,
è rimasto solo il cane
a rimpiangere il padrone.
E’ giunta l’ambulanza ed il suo corpo
ha, infine, meritato una lettiga
E’ morto un barbone …
ma chi se ne frega!
Chissà se avrà difeso la mia Patria
o forse sarà stato uno stratega.
Fu solo un barbone…
ma chi se ne frega!
Da giovane chissà chi sarà stato
un fabbro, un impiegato od un collega.
d’un vecchio barbone …
ma chi se ne frega!
Chissà se avrà dormito con mia madre
e un vincolo di sangue a lui mi lega.
E’ morto un barbone …
ma chi se ne frega!
Sulla terra siamo in tanti,
sei miliardi di abitanti,
ma vicino a quel barbone,
in quell’attimo fatale
c’era solo un animale,
il suo amico più fedele,
un cane.

Magliano dei Marsi
22 marzo 1998
Garbellini Sergio

Fine estate

fine estate

…  Fine estate
Ogni anno puntualmente si ripresenta
con i suoi intensi colori, profumi, luci nuove.
Verdi sono i prati, come le foglie sui rami degli alberi.
Traboccanti aiuole di variopinti colori.
Sulle nostre tavole funghi freschi, mele rosse e grappoli d’uva.
L’aria fresca, il cielo limpido, stellato durante la notte.
Ricordi, pensieri, sogni si accavallano nella nostra mente…

Eccomi …

Iniziare un nuovo cammino ci spaventa…ma dopo ogni passo
ci rendiamo conto di quanto era spaventoso rimanere fermi…

BUONE FESTE

Amici… vi auguro una sereno festa di Natale e una Felice Anno Nuovo!

purtroppo ieri con la prima nevicata, sono caduta, ed era una caduta molto sfortunata, ne avrò per 15-20 giorni prima di poter usare le braccie! Avrei voluto passare a tutti voi, per gli auguri, ma non mi e possibile! -scrivere con un unico dito che fa meno male degli altri…non ci voleva, sono molto triste, impedita da qualsiesi movimento…

 BUONE FESTE A TUTTI VOI! ci tenevo cmq farvi gli auguri, Lisa

Irene Grandi – Buon Natale a tutto il Mondo

REQUIEM

 

REQUIEM1fotoREQUIEM

ed ecco per te il mio requiem senza parole
con la bocca piena di erba e di felci azzurre
ecco il mio requiem della corifera che non
è creduta, della Cassandra che è vilipesa
magnifico esempio di segreta impresa
tu solo mi esalti e mi incanti perché
sei colui che non si può prendere ed essendo
fermo sulle rive del Gange in perenne
contemplazione aspettando che passi la pagliuzza
d’oro della conoscenza e dell’era eterna
tu che sei scaltro più della pietra e più
duro del sasso e che pensi perennemente
pensi alle ere pitagoriche e che veneri
Socrate e che infine sei Paolo di Tarso
atterrato dalla fede infinita ebbene io
ti disarcionerò dal tuo cavallo d’amore
filiale desiderante farò di te un martire
dell’ombra perché il segreto della tua
tristezza è l’ordine e il disordine delle
cose create perché io non sono dissimile a
tua madre a Cerere eterna e infine sono
anche la primavera che si mette sugli alberi
insieme alla rugiada e tu ami la rosa della
vergogna che mi trovo appuntata sul petto
che si apre il fiore della carne infinitamente bella
e trovarvi dentro il seme insaziabile
dell’amore e dell’ebbrezza potessi sprezzante te
spargere sangue insieme disseminare
la discordia degli abissi perché sei
il murmure pieno e il precipizio delle
albe e perché infine tu conosci il senso
della bellezza. Io aborro pensare ma
aborro anche muovermi nel caos infinito

La calma

Amicizia

Se ti concentri sui singoli particolari di ogni momento che vivi,
ne assapori tutti i gusti,
ascolti tutti i suoni,
noti tutti i colori,
sarai calmo

prima ancora di

rendertene conto.

 

Con questo pensiero positivo vi auguro
una luminosa buona giornata di

Ferragosto ♡

Lisa

Buon … di

Inutilmente mi sono sempre chiesto perché, ogni mio nuovo giorno torna un vecchio giorno, e la realtà della mia vita oscura l’ ideale del mio sogno!
” Vivo come se dovessi morire domani, penso al domani come se non dovessi morire mai ! ”

Una luminosa inizio settimana a voi, Lisa

 

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La serenità

 

LA SERENITA’

La serenità è sdraiarsi nel silenzio
in compagnia delle cose
ed ascoltare la voce calma
del proprio respiro
che parla sottovoce
con i battiti del proprio cuore

Lisa

Buon inizio settimana e una luminosa risveglio […]

Amico mio

Amico mio
se vuoi arrivare alla meta
che ti sei prefissato
non devi correre,
ti basterà fare un passo
dopo l’altro con calma meditata.
Non devi cercare di superare
quelli che stanno davanti
sarà soltanto seguendoli
che potrai raccogliere
la loro maniera di operare
e solo allora capirai
come sarà più intimo l’andare
verso la vetta che aspetta
la tua presenza.

 

Una serena buona notte a voi Lisa