La mia isola immaginaria #poesia

La mia isola immaginaria

Come parola ché tornano indietro,
sento il vento che pervade gli alberi,
ammiro la fragile bellezza del mare 
ché emerge dalla sabbia, 
e respiro il dolce profumo dei fiori selvatici,
mescolato all’aria dove la terra, 
la sabbia, gli alberi in fiore.

La vita sulla mia isola 
cattura immagini
che coinvolgono tutti i sensi.
La luce e il calore 
che provengono dal mare,
la sabbia, la brezza
il profumo dei fiori.

Sogni tramandati dal vento;
il vento dell’isola 
che sembra raggiungermi, gioioso.
E solo il pensiero 
del mia isola mi ispira 
davvero da un mondo lontano, 
da gente in pace con se stessa.

Vorrei fermarmi… 
vivere su una isola deserta, e … 
” ché il mondo vada avanti 
chi se ne frega!”

Ho scoperto un mondo di parole
Sembravano note
Cariche di magia
Cosi e nato la mia prima poesia.

Elisa© 

#Poesie Erano tempi meravigliosi …quando il social si leggeva tanta poesie. Pensieri positivi …  Nostalgia

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Dal mondo dei sogni, …

Le ragioni per cui leggere prima di dormire: dal mondo dei sogni, al sentirsi meno soli… Il libro (tra l’altro) è l’antidoto a ogni lunedì lavorativo…


Premessa d’obbligo: leggere un libro è sempre cosa buona e giusta, ci teniamo a sottolinearlo, ma oggi ci occupiamo del motivo per cui leggere un libro prima di dormire può risultare un’azione positiva per mente e corpo.

Va anche premesso che la lettura a letto è una cosa privata, quindi i motivi possono variare da soggetto a soggetto, però vogliamo offrirvene 5 che possono essere i principali:

1) Concilia il sonno: ebbene si!, perdersi nei meandri di una trama, immedesimarsi con un personaggio, leggere e rileggere attentamente lunghe e dettagliate descrizioni, può conciliare il sonno. Questo non vuol dire che il libro è brutto, anzi, vuole solo dire che si è scelto di addormentarsi nel modo migliore.

2) Stimola l’attività onirica: la fase successiva a quella del sonno conciliato dalla lettura, è quella dei sogni; un fantasy o una storia d’amore possono farci sognare mondi in cui siamo eroi o coroniamo storie sentimentali appunto “da sogno”, un thriller o un horror, al contrario, ci possono suscitare incubi, attenzione alla lettura che si sceglie!

3) Aiuta a rilassarsi dopo le fatiche quotidiane: lunedì mattina terribile o giornata faticosa? Sciopero dei mezzi? Pioggia senza ombrello? Un buon libro di sera, a letto, sotto le coperte, può aiutare a dimenticare e a rilassarvi. Dopo una giornata difficile, sapere di tornare a casa, aprire la pagina dove si è lasciato il segnalibro e riprendere la lettura, può essere di conforto. Il libro è l’antidoto a ogni lunedì lavorativo!

4) Sconfigge la solitudine: si ha paura del buio a ogni età, si sentono rumori sospetti ogni volta che si sta a casa da soli. Leggere un libro prima di dormire fa sentire più sicuri di sé, protetti, al sicuro nel proprio mondo di pagine, come se si dormisse sotto una bolla di vetro infrangibile. Il libro è una guardia del corpo!

Immagine:Ileana

5) Un libro non è mai una buonanotte banale: l’ultimo motivo, il famoso “last but not least”, è riassuntivo dei primi quattro, ma al tempo stesso unico nel suo genere. La buonanotte di un libro può essere diversa tutti i giorni: può cambiare personaggi, trama, lingua; può essere dolce, crudele, fantastica, giocosa, timorosa, sarcastica. La buonanotte di un libro è contemporaneamente diversa ogni volta, ma confortevole al tempo stesso.

Il libro è la buonanotte più sicura e varia che c’è.

E voi, leggete prima di dormire?

289 – CADE LA NEVE

CADE LA NEVE

Sui campi e sulle strade;
silenziosa e lieve,
volteggiando la neve cade.
Danza la falda bianca
nell’ampio ciel scherzosa
poi sul terren si posa stanca.
In mille immote forme
sui tetti e sui camini,
sui cippi e sui giardini
dorme.
Tutto d’intorno è pace;
chiuso in oblio profondo
indifferente il mondo tace.

Ada Negri

Ada Negri  Lodi, 3 febbraio 1870Milano, 11 gennaio1945  è stata una poetessa e scrittrice italiana. È ricordata inoltre per essere stata la prima e unica donna ad essere ammessa all’Accademia d’Italia.

Cari amici, con questi versi vi auguro un sereno inizio settimana, Elisa

Cosa vuoi conservare?

“Cosa vuoi conservare?”
Che giornata oggi! Oggi e bello fuori! Come vorrei …
E invece tosse, febbre, freddo … non è giusto!
Non con una giornata così bella!
E poi, quella paura latente che possa trattarsi dell’influenza alla moda, che magari  puoi finire all’ospedale per polmonite…uff…
Accendo con un pò di fatica il pc, anche lui non sta bene, è in attesa del suo specialista  o del suo becchino.
L’altra sera era ko, nessun segno di vita e, parlando con gli esperti informatici di casa, dopo un dettagliato esame, la risposta fu da semi-infarto: “E’ partito l’hard disk o parte di esso è danneggiato.
Hai copia di tutto, vero?”
“No, ho copia nello stesso pc”. (Intelligente, io…)
“Bene,… proviamo a salvare qualcosa: incrocia le dita perchè non è detto che vada a buon fine”
Con l’applicazione di un programma alternativo a windows, cominciamo a copiare qualche cartella. E’ pomeriggio, non ho a casa sufficienti cd, dvd o chiavette per contenere oltre 10 anni o di piu?
“Devi scegliere cosa salvare: ad un nuovo avvio potresti trovare il pc vuoto di tutto. A cosa tieni di più?”
“A tutto, anche alla poesia copiata dal web o alla foto o alla ricetta di cucina o alla mail “ciao come stai”.
“A tutto.”
Capisco, però, la situazione e indico tre sole cartelle: documenti, pensieri, foto.
Impieghiamo tutta la sera nei tentativi di copiatura e alla fine le tre cartelle sono in un dvd, leggibili nel pc di mia figlia, [eh si, la sua pc e nuova e funziona da dio]
L’indomani riprovo ad accendere il pc e…windows riparte!
Così, come nulla fosse, solo più lento e con impossibilità di accedere a qualche programma.
So che potrebbe spegnersi da un momento all’altro e non riavviarsi più.
Riesamino, così, ogni singola cartella, ogni file e mi accorgo che dentro questa macchina sono davvero poche le cose a cui tengo davvero e che non possono essere rifatte.
Pur col tempo e con fatica, tutto è rifattibile ( articoli, immagini, pps, indirizzi mail,musica, video, schede di lavoro, persino progetti.  Tutto.
L’unica cosa che non puoi rifare è la cartella FOTO.
Ecco, le foto… foto di famiglia, di lavoro, di viaggi, di feste, di amicizia…sono le uniche  cose che davvero mi sarebbe dispiaciuto perdere perchè in quelle foto c’è la mia vita.
E sono salve!
Così nel nuovo cd copio un paio di poesie che nel web non posso trovare e, poichè mi era stato detto che avrei perso anche il blog per non so quale incompatibilità, copio i post che ho scritto qui e che parlano della mia vita.[non si sa mai ]
Ci riempiamo di futilità e di accessori, ma ciò che veramente conta, alla fine lo ritrovi sulle punte delle dita di una mano.
nella speranza…
[forse e arrivata l’ora di scrivere a Babbo Natale?]
vi auguro la dolce notte, Lisa

Un pensiero al giorno :-) … Amare

 

Aspetto con fiducia che ritorni il sole
ad illuminare con tenerezza i tuoi semplici occhi
spenti ormai dalle difficoltà della vita
e dal sopravvento che i vecchi ricordi
da tempo feriscono con crudeltà la tua anima
che prima era la protagonista di quella splendida favola.
Ancora attendo quel sole
e nutro per te una sincera speranza
perchè la vita ti da sempre possibilità di rimediare
finchè non avrai lottato abbastanza.
Inizia oggi un nuovo giorno
e luce pura si riflette sulle tue guance
deformate da un sorriso che mancava
al mondo ed alle sue formali apparenze
che fanno in modo che tutti debbano sempre essere felici
non lasciandoci neanche un attimo per pensare
che il dolore è la spinta che da al cuore
l’energia necessaria per iniziare di nuovo ad amare.
Un Pensiero al giorno ©Elisa
Bellissimo sole che nasce, calda e dolce carezza….
Un BENVENUTO di cuore ai nuovi Amici … e
un abbraccio forte a chi già alberga nella mia anima ♥ ♥ ♥
Lisa

La Quercia …

 

Mi piace molto fantasticare …
Ho un mio piccolo rifuggio sotto una pianta di Quercia,
dove molto tempo fa ho riposto una grossa pietra, e li seduto faccio volare le mie fantasie.

 

Una mattina di primavera li seduto sentivo il profumo della terra e dei tanti fiori che mi circondavano, mi sentivo in paradiso il cinquettio degli uccelli e qualche farfalla che volava da fiore in fiore, ho chiuso gli occhi e ho visto un mondo multicolore.

Mi chiedo come potremmo vivere senza fantasia, senza poesia, senza musica?

Cosa sarebbe il mondo se l’uomo non vi trovasse ancora, nonostante tutto, quell’incanto che a volte glielo fa apparire come un regno sconosciuto e brulicante di misteriose e sorridenti forme di vita?

Per me non sono affatto sogni di chi non ama vivere nel mondo reale, ma sorrisi in più per vivere ancora più intensamente.

UNA serena fine settimana Amici ♡ Lisa

– e il poeta come scienziato –

La Poesia come distillato omeopatico
– e il poeta come scienziato –

Oggi sono veramente pochi, troppo pochi, i lettori che si curano l’anima, leggendo poesia.
La politica e la televisione, con la loro invasiva veemenza, hanno scacciato il “genius loci” dalla città, e anche dai nostri cuori inariditi.
La luna è diventato solo un faro bianco.
“La poesia, un tempo genere letterario florido, non ha quasi piu’ mercato,
e il poeta viene visto dalla società come imbecille che non fa soldi e ozia improduttivo cincischiando frasi sconesse.
Gli stessi poeti oggi quasi si vergognano di definirsi tali.
Ma anche in tempi di maggior rispetto per queste genere,
lo stesso Giacomo Leopardi che a Napoli si ingozzava di gelati e poi si lamentava per l’imbarazzo di stomaco, constatava con umor nero:
 /In questo naufragio continuo e comune non meno degli scritti nobili che plebei,/ soli soprannuotano i libri antichi/
Basta aspettare, cioè, e se l’antico è di qualità, qualcosa di buono si salva.

“I poeti sono innanzitutto maghi che sanno aprire porte segrete.
Sperimento, da veri scienziati della parola ( e del sentimento), prima di tutto su se stessi, il potere curativo di un verso, in grado di riconciliare il lettore con la vita.”
(quello che successo a me) dal libro : Libroterapia di -Miro Silvera – ”

Bene ha colto il lato segreto del fare poesia  Jorge Luis Borges,
   “la invidioso Guillermo Cabrera Infante lo aveva soprannominato l’Omero dei poveri!”
che aveva definito un volume di versi niente altro che una successione di esercizi magici.

Umberto Saba, il poeta che a Trieste aveva addirittura scelto di vivere nella sua libreria, cibandosi quotidianamente di parole e di poco altro, nel suo Canzoniere aveva scritto che /anche i versi somigliano alle bolle di sapone: una sale e un’altra no/

William Blake era in contatto con spiriti che gli dettavano versi profondi e oscuri, disegni di un mondo di anime elette. E lui li trasmetteva ai suoi lettori, aprendo cosi il sipario su un mondo nuovo.

Lo stessa ha fatto Lord Byron, vagando di porto in porto con l’avventura nel cuore, tramutando la sua stessa vita in un lungo canto poetico, innalzando il poeta a invidiabile figura romantica. E chissà quanti lettori ha curato con i suoi slanci amorosi!

Robert Browing ha incarnato invece il poeta già borghesemente vittoriano, sistemando sentimenti e strorie in un salotto accogliente e bene imbottito,
mentre la pallida Emily Dickinson, reclusa come preziosa propoli cura chi vi si immerge.

“Al poeta il corpo va stretto”
dichiarava Marina Cvetaeva negli anni Venti del Novecento, e aveva ragione.
Egli è soppratutto anima. Il corpo è un ingombro.

Ma se lo si ammaestra bene, è in grado di far risuonara a lungo una musica di pace le creature, sanando ogni conflitto nato dalla brutalità.

“Poesia è l’impossibile / fatto possibile. Arpa/ che invece di corde / ha cuori e fiamme. / “
E’ Federico Garcia Lorca che lo afferma.

I libriccini di versi contengono dunque formule segrete, a dispetto della capricciosa Alice, che protestava: “Che me ne faccio di un libro senza figure e senza filastrocche?
Ma lei doveva crescere ancora un poco.

Quasi di nascosto i poeti, scienziati sublimi e con cosi pochi riconoscimenti, continuano ancora oggi a scambiarsi pensieri di guarigione, dialogando con uomini e donne di altri secoli, trasformando, nel loro laboratorio di alambicchi, ogni tragedia personale in un balsamo a cura delle ferite riportate.

A ragione Karen Blixen, scrittrice e pittrice danese, aveva annotato che / “le perle sono come le favole dei poeti: un malanno trasformato in bellezza” /

Ecco, è questo il vero compito della poesia: trasformare della poesia:
trasformare il malanno personale in bellezza,
poche gocce, poche righe, e una terapia adatta a ogni      sensibile lettore, prende a vibrare, curando.

Pace notturna
Dal freddo raggio della luna
Il silenzio della pace notturna
Che tramanda ecchi di gemiti
Per l’aria immota

L’insaziabile pschiche
Riposa
Volta ad un felice
Domani

14/11/09
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