Un salutino ….

… con affetto, per ringraziarVi  della Vostra presenza!

Ho tre amiche indispensabili:
Lascia sta, non ce pensa, e tira a campa.
Loro si che m’aiutano nei momenti di bisogno.

 

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Devi scegliere tu gli ingredienti migliori per costruire la tua giornata, come scegli cosa mangiare e bere, così devi scegliere i pensieri.
Scegli solo pensieri che ti faranno felice e sorridi.

I passi erano troppo pesanti, così ho deciso di cambiare le mie scarpe, indossare qualcosa di più comodo. …
Provare a star dentro certe calzature …
Ho deciso di far crescere fiori ad ogni mio passo e camminare oltre. ♡

Capitolo 5 – IL DESTINO

“Un destino contro cui nessuno può nulla.”

Ritengo che invece il destino centri poco in tutto questo.
Quando incontriamo persone che poi ci deludono, non è colpa loro, è colpa nostra.
Abbiamo riposto in loro aspettative tutte nostre, abbiamo proiettato in loro i nostri desideri, non abbiamo guardato a quelle persone realmente come esse sono.

Le abbiamo guardate in funzione dei nostri bisogni, e se non sono all’altezza dei nostri ideali ce la prendiamo con loro o con i fato.

“Non è colpa loro, è colpa nostra.”

Ci aspettiamo sempre di trovare persone o cose che corrispondano a noi, non è così!

Gli altri sono altri e spesso non sono complementari a noi. Non si deve dare aspettando di ricevere qualcosa in cambio, si dovrebbe arrivare ad una tale completezza del sé, che questo non ci dovrebbe essere più necessario, dovrà esistere in noi solo il piacere di dare e proporsi.

Se le situazioni e le persone che incontriamo non sono sulla nostra stessa lunghezza d’onda, le lasceremo senza rimpianto, anzi, ci avranno arricchite con il loro passaggio di nuova esperienze e saremo pronti a contattare nuovi esseri e a vivere nuovi scambi.
continua …

ps:  per ora il mio mondo e fogli bianchi ovunque … buon estate cari amici ♡

Dolce ricordi …

Dolce ricordi …
– Cos’è più grande, mammina mia:
un mondo o una quantita di mondi?
– (a quel età, non ha ancora chiaro il significato della parola “quantità” )
– Una quantità di mondi.
– Allora ti voglio bene una quantità di mondi, con tutte le città e i mari, con i boschi, i monti e e valli, con tutte le case, e finestre e le luci, col cielo e con tutte le stelle, anche con quelle che stanno dentro il mare.
– Così, mammina?
– Così, mia piccola gioia …
©ELisa

Hope & Faith- favole

Sono stanca di leggere la politica, islam, musulmani! Perdonatemi … Invece trovato questa bella favola, e mi e piaciuto tanto ❤ Buon inizio settima a tutti voi, Eisa

Hope & Faith

Il suo nome era Rabbia, era la più grande di tre fratelli.
Gli altri due più piccolini erano Rancore e Disperazione.
Vita difficile la loro, cresciuti soli, allontanati da tutti.

Non c’era un perché o almeno nessuno lo sapeva.

Erano orfani, non conoscevano altro che loro stessi, che messi insieme del resto incutevano un po’ di timore.

Se un giorno splendeva il sole sulle aiuole del parco centrale e loro sfilavano li dinanzi con incedere solenne quasi fosse una processione, ecco i fiori appassire con disperazione, ecco l’alzarsi di vortici d’aria con rancore ed infine ecco il cielo tingersi di nubi oscure e cariche di lampi e tuoni al passaggio della rabbia (che era la più grande, l’abbiamo detto) e per questo la più temibile perché da molti più anni sopportava l’infelice condizione.

Erano abituate da sempre al ritmo ripetitivo dei loro passi quando giungevano tra gli altri.

Forse, se solo l’avessero avuto avrebbero seguito il ritmo del loro cuore ma ne furono privi sin dalla nascita perché la mamma, a noi sconosciuta, fu rapita da Morte prima di subito e non poté quindi consegnarglielo.

Per questo erano animati da un sentimento, cupo, malvagio e distruttivo.

Non erano contenti sia ben chiaro ma era l’unica cosa che riuscivano a provare perché un giorno un’ ombra immensa, incappucciata tutta di nero andò da loro e gli diede tre pietre di lava nera dicendogli di metterla al posto del cuore visto che non ne avevano uno (si pensava fosse il demonio ma nessuno veramente sa).

Al posto del cuore solo pietra, da lì il declino: rabbia, rancore e disperazione si indurirono e chiusero sempre di più.

Impaurivano i passanti, incenerivano la terra, disseminavano il terrore.

Leggenda vuole che quelle poche persone che provarono ad avvicinarglisi vennero trascinate con forza e violenza nel baratro più profondo e distruttivo che sia mai esistito.

Questo accade perché chi conosce solo odio, ti fa precipitare con sé.

Rabbia, rancore e disperazione non arricchiscono ma privano.

Capitò anche a me.

Mi spogliarono di tutte le virtù e le qualità.

Mi resero niente.

Mi ritrovai nuda e tremante nel buio.

Disperazione mi avvolse con il suo abbraccio asfissiante e intanto mi domandavo perché, mi chiedevo se mai sarei tornata a vedere il sole e le aiuole ricoperte di fiori nei parchi della città.

Il trio però, da sempre isolato e allontanato dagli altri, guidato dai più vili sentimenti continuava a imprigionare vittime e a distruggere paesaggi.

Quando le cose peggiorarono e i tre cominciarono ad avanzare pretese di dominio universale la terra tremò: era il suo grido, esprimeva disapprovazione.

La natura ricevuto il messaggio chiamò a sé le virtù più importanti, così nel bel mezzo di un bosco verde e rigoglioso che brillava di un verde smeraldo accompagnato dallo scroscio della vicina sorgente eccoli sfilare con magnificenza.

Il primo ad avanzare fu Tempo, sa essere veloce se vuole ma soprattutto sa aspettare, per questo era molto amico con Pazienza, si conoscevano praticamente da quando erano ancora in fasce e arrivò subito dopo di lui.

Poi fu la volta di Forza, un omone grande e grosso, dalla statura potrebbe quasi spaventare se non fosse che poi ha quel viso pulito e candido da perenne adolescente che evidenzia la sua natura pacifica.

Forza era seguito da Equilibrio, un agile nanetto tutto zompettante, gli era necessario per non esagerare nei momenti in cui magari preso dall’emozione rischiava di non controllarsi.

Infine ecco lo squadrone che rabbia, rancore e disperazione dovevano ben temere: era la famiglia più potente che sia mai esistita.

La mamma Cuore e il papà Amore e poi la schiera di figli Bacio, Abbraccio, Tenerezza, Comprensione e Carezza.

C’erano poi nonna Fiducia e nonno Rispetto e infine le due zie zitelle Costanza e Speranza.

Loro erano tutto ciò di cui la terra che poco prima aveva tremato, necessitava.

Erano l’Esercito della Salvezza.

Così, avanzarono fieri e sicuri verso la grotta, umida e scura dimora del trio maledetto e con Forza moderata dall’Equilibrio e con Tempo aiutato da Pazienza e la famiglia detta del Nobile Sentimento lo scontro ebbe inizio.

Fu così che io e tanti altri riuscimmo di nuovo a sorridere.

Fu grazie al loro aiuto che le pietre di lava nera vennero finalmente sostituite da un cuore piccolo, piccolissimo proprio! Ma sarebbero cresciuti ben presto perché si sa l’amore vince sempre su tutto e finalmente sebbene la battaglia fu lunga e dolorosa alla fine Rabbia, Rancore e Disperazione decisero di arrendersi e di avere finalmente anche loro la possibilità di amare e essere amati.

Rabbia prese il nome di Felicità, Rancore volle chiamarsi Protezione e Disperazione mutò in Disponibilità.

I tre insieme decisero allora di partire per il mondo e piantare fiori ovunque.

Il fiore rappresenta l’individuo: entrambe infatti hanno bisogno di cure e amore.

Per ogni fiore i tre ponevano le mani a mo’di imposizione creando una cupola invisibile di protezione con la speranza che mai più nessun fiore e nessuna persona vengano più calpestati.
Fiaba di: Ilaria Proietti

Buona serata con sorriso

 

Il cappello color porpora
A 3 anni Lei si guarda e vede una Regina.
A 8 anni Lei si guarda e vede Cenerentola.
A 15 anni Lei si guarda e vede un brutto anatroccolo (“mamma non posso andare a scuola con questo aspetto qui”).
A 20 anni Lei si guarda e si vede “troppo grassa/troppo magra, con i capelli troppo lisci/ troppo arricciati”, ma decide che uscirà di casa lo stesso.
A 30 anni Lei si guarda e si vede “troppo grassa/troppo magra, troppo bassa/troppo alta, con i capelli troppo lisci/ troppo arricciati” ma decide che non ha tempo di risistemarsi e che uscirà di casa lo stesso.
A 40 anni Lei si guarda e si vede “troppo grassa/troppo magra, troppo bassa/ troppo alta, con i capelli troppo lisci/ troppo arricciati” ma dice: “almeno sono pulita”, ed esce di casa lo stesso.
A 50 anni Lei si guarda e si vede “esistere” e se ne va dovunque abbia voglia di andare.

Risultati immagini per cappello color porporaA 60 anni Lei si guarda e ricorda tutte le persone che non possono più nemmeno guardarsi allo specchio. Esce di casa e conquista il… mondo.
A settanta anni Lei si guarda e vede saggezza, capacità di ridere e saper vivere, esce e si gode la vita.
A 80 anni non perde tempo a guardarsi, si mette in testa un cappello color porpora ed esce per divertirsi con il mondo.


B U O N A  * S E R A T A

Caro Anno Nuovo, ti scrivo …

BUON 2016 A TUTTI

Caro Anno Nuovo,
ti scrivo questa lettera anche se non so bene a quale indirizzo spedirla.

Forse sei ancora troppo piccolo per riuscire a leggerla, ma immagino che quando ti giungerà sarai già un po’ cresciuto ed avrai anche perso un po’ della tua semplicità ed ingenuità.

Sai Anno Nuovo, spesso vorrei tornare ad essere come sei tu oggi, in questo tuo primo giorno di vita: pulito e con tante strade e possibilità davanti al tuo cammino.

Si, forse, in fondo, in fondo, una parte di me ti somiglia un po’, solo che fatica ad emergere ed a venire fuori.

Spesso mi manca il coraggio di vivere e di fare delle scelte. Spesso ho paura di sbagliare e di farmi male, così rimango fermo dove mi trovo per paura di cadere, ma d’altra parte sono le cicatrici che ci lascia addosso la vita che ci fanno crescere e diventare adulti.

La pioggia deve cadere sul seme per fare sbocciare la rosa, così come le difficoltà devono essere affrontate per forgiare la nostra forza d’animo.

Anno Nuovo, io non so come saranno i giorni che verranno e che vivremo insieme.
Immagino che ci saranno cose che accadranno che non dipenderanno da me ed altre che senza la mia volontà non si realizzeranno mai.

Ci saranno persone che se ne andranno ed altre che verranno. Ci saranno sia lacrime che sorrisi.
Sia gioie che dolori.
Sogni che si avvereranno guardando una stella cadere dal cielo ed altri che dovrò conquistarmi con il sudore delle fronte.

Ci saranno braccia che mi stringeranno al cuore ed altre che si rifiuteranno di avvicinarmi ad esso.
Ci saranno giorni in cui starò male e piangerò, ma ce ne saranno anche altri in cui sorriderò solo guardando il cielo e scaldandomi al calore del sole dopo un improvviso temporale.

Amerò, odierò, griderò, camminerò, accarezzerò, abbraccerò…vivrò.

Si, Anno Nuovo, voglio farti una promessa: ti prometto che qualunque cosa mi accadrà durante questi 365 giorni cercherò di non perdere mai la gioia di vivere e di guardare sempre oltre ai giorni di nebbia ed ai temporali.

Una sola cosa ti chiedo in cambio: non portarmi via le persone che mi sono accanto.
Sono la cosa più preziosa che possiedo e vorrei tenerle vicino al mio cuore più tempo possibile.

Anno nuovo, gli occhi mi si appannano di lacrime.
Mi sono commosso scrivendoti questa lettera ma il mio cuore è fatto di panna e basta poco per scioglierlo.

Ora ti saluto ed inizio a viverti!

P.S. Mi raccomando 2016 fai il bravo!

LE LENZUOLA SPORCHE…

Così è nella vita!

LE LENZUOLA SPORCHE…

Una giovane coppia di sposi novelli andó ad abitare in una zona molto tranquilla della città.
Una mattina, mentre bevevano il caffé, la moglie si accorse, guardando attraverso la finestra, che una vicina stendeva il bucato sullo stendibiancheria.
Guarda che sporche le lenzuola di quella vicina!
Forse ha bisogno di un altro tipo di detersivo…
Magari un giorno le farò vedere come si lavano le lenzuola!
Il marito guardò e rimase zitto.
La stessa scena e lo stesso commento si ripeterono varie volte, mentre la vicina stendeva il suo bucato al sole e al vento.
Dopo un mese, la donna si meravigliò nel vedere che la vicina stendeva le sue lenzuola pulitissime, e disse al marito:
Guarda, la nostra vicina ha imparato a fare il bucato!
Chi le avrà fatto vedere come si fa?
Il marito le rispose: Nessuno le ha fatto vedere;
semplicemente questa mattina, io mi sono alzato più presto e, mentre tu ti truccavi, ho pulito i vetri della nostra finestra !

Così è nella vita!
Tutto dipende dalla pulizia della finestra attraverso cui osserviamo i fatti.
Prima di criticare, probabilmente sarà necessario osservare se abbiamo pulito a fondo il nostro cuore per poter vedere meglio.
Allora vedremo più nitidamente la pulizia del cuore del vicino..

“E continueremo a sognare. Perché chi non sogna, non spera. E chi non spera, non vive.”

Che la notte vi regali dei sogni meravigliosi, ed al risveglio, realizzateli..Notte sereno a tutti voi. Elisa

Buon giorno ..

A chi pensa che aprire gli occhi la mattina sia sempre un meraviglioso regalo.
A chi anche tra tanti inciampi riesce ad avere buoni pensieri.
A chi tra gli innumerevoli colori della vita prova a miscelare il grigio alle tinte più brillanti per creare così diverse sfumature.
Perché di questo è fatta la vita, di tante piccole sfumature.

Buon fine settimana.  ELisa

Con amore, il tuo cane

Sono il tuo cane, e c’è una cosa che vorrei sussurrarti all’orecchio.

So che voi umani conducete una vita molto piena.

Alcuni devono lavorare, altri hanno bambini da crescere. Correte sempre di qui e di là, spesso troppo velocemente, spesso senza notare le cose davvero importanti nella vita.

Guarda in basso verso di me ora, mentre sei seduto lì con il tuo computer.
Vedi come i miei profondi occhi marroni guardano nei tuoi?
Sono un po’ annebbiati ora. Questo è quello che succede con l’età.

I peli grigi hanno cominciato a circondare il mio soffice muso.
Tu mi sorridi; posso vedere l’amore nei tuoi occhi.
Cosa vedi nei miei?
Vedi un’anima?
Un’anima che ti ama più di qualsiasi altro al mondo possa fare? Un’anima che perdonerebbe qualsiasi errore del passato per un solo momento del tuo tempo?
Questo è tutto ciò che chiedo.
Di rallentare, anche solo per pochi minuti, per stare insieme a me.

Tante volte ti ho visto triste di fronte alle parole presenti su quello schermo, per altri della mia specie che sono morti.
A volte, moriamo giovani e così velocemente, a volte così improvvisamente che il vostro cuore si spezza.
A volte invecchiamo così velocemente di fronte ai vostri occhi che non ve ne accorgete fino all’ultimo, quando vi guardiamo con il muso ingrigito e gli occhi annebbiati dalla cataratta.

Comunque, l’amore è sempre lì, persino quando è il momento di dormire per sempre e correre liberi in quel posto distante.

Un giorno dai tuoi occhi sgorgherà acqua, quella che gli umani hanno quando le loro anime sono piene di dolore, e sarai arrabbiato con te stesso perché non hai avuto “un giorno in più” con me.

Visto che ti amo così tanto, il tuo dolore tocca il mio spirito e mi addolora. Noi siamo qui ORA, insieme.

Quindi vieni qui, siediti di fianco a me sul pavimento, e guardami dritto negli occhi. Cosa vedi?
Se mi guardi fortemente e profondamente potremo parlare, tu e io, cuore a cuore.

Vieni da me non come “leader” o “addestratore” o persino “Mamma e Papà”, vieni da me come un essere vivente, accarezzami, guardami profondamente negli occhi, e parliamo. Potrei raccontarti quanto è divertente rincorrere una pallina da tennis, o potrei dirti qualcosa su di me, o della vita in generale.

Hai deciso di avermi con te perché volevi un’anima con cui condividere la vita, qualcuno che fosse diverso da te.
Eccomi qui. Io sono un cane, ma sono vivo.
Provo emozioni e avverto tutte le differenze dei nostri due spiriti. Non penso a te come ad un “cane su due zampe” – io so quello che sei.
Tu sei un umano, in tutta la tua eccentricità, e ti amo comunque.

Ora, vieni a sederti con me, sul pavimento.
Entra nel mio mondo, e lascia che il tempo rallenti anche se solo per 15 minuti.
Guarda profondamente nei miei occhi, e sussurrami all’orecchio.
Parlami con il cuore, con gioia, e io saprò che sei sincero.
Potremmo non avere un domani, e la vita è così breve.

Con amore, il tuo cane ♡

nota/ sono immagine personali ♡ ♡

Buon inizio settimana mondo di amici ♡ Sono in montagna e ho solo pensieri positivi! un abbraccio circolare da noi … cioè Tobi (che e la prima foto) che mi porta al passeggio per ore,  e dolcissimo e un “amore mio” pensatore  e io posso riflettere in armonia …  La seconda foto e il “tirabaci” della figlia piccola. (piccola per cosi dire)

269 – Grazie Amici ♡ … a modo mio

Laggiù in Virginia le magnolie formavano boschi.
Alcune erano alte trenta metri e anche di più.
Ma laggiù in Virginia le magnolie si sentivano a casa.
La magnolia che aveva messo radici nel villaggio di Fuhlam non era così alta.
Era una giovane magnolia ma era sola.
Intorno non aveva una famiglia di magnolia ma piante diverse tutte.
Alcune però le conosceva o le riconosceva la strana foglia a cinque punte del liquidambar.

Aveva visto sbocciare con invidia e grande gioia i fiori verdognoli dell’albero dei tulipani e i profumati grappoli della rubinia.
Erano tutte parenti.
Venivano dalla sua parte del mondo.

L’Europa e come lei avevano fatto tutto il viaggio piantate in tinozze piene di acqua al fondo, nel cavo di uno “strano albero che galleggiava sull’acqua, spinto dalla brezza dolce del vento che faceva gonfiare i fiori bianchi senza mai riuscire a strapparli …

Viaggiare per conquistare, nuovi boschi e nuove terre, a gara con le altre piante, era un dovere per lei, e per ogni magnolia e per ogni fiore del mondo.

Dall’altra parte del mondo, dalla parte in cui il sole scompare, i semi trovavano il modo di scavalcare i grandi fiumi e perfino le montagne innevate.

Ma dalla parte in cui il sole si leva alto nel cielo c’era una grande distesa d’acqua salata su cui i servizievoli uccelli e gabbiani si avventuravano a volte.

Ma un giorno uno strana creatura che non sapeva volare, incantata come gli insetti e gli uccelli dai bei fiori variamente profumosi, si era messa al suo servizio.

Non erano mancati i disagi le paure e le avversità.

Ma quella mattina di dicembre in cui sbocciati candidi fiori come per miracolo, dallo stupore negli occhi degl’uomini e delle piante intorno tutte, proprio quella piccola magnolia seppe di aver conquistato un nuovo regno e tanti amici, una vera e bella famiglia.

Ben venga un nuovo anno di serenità, salute,
gioia nei cuori di tutti,
specie di chi ne ha molto bisogno!
Imennsamente grazie a tutti voi e …
Buon anno 2015 mondo di amici ♡ Elisa

Pensieri … “senza senso”

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“L’amore non ha bisogno di tempo
lo sguardo di un attimo
accende la scintilla
del cuore”

Convinta, nonostante tutto, che nessuno di noi sia nella propria vita, davvero destinato alla solitudine e che aprirsi agli altri in fondo sia la piu’ grande occasione che abbiamo per poter amare gli altri amando noi stessi …

Quando il tuo orgoglio non si piega
urla la tua anima,
respiri, come se ti mancasse l’aria,
l’odio divora, corrode l’amore mancato,
il cuore rallenta ai limiti della sopportazione
lo spirito, subisce la solitudine
e la paura imprigiona il corpo,
che tace nella sua materia.

Notti che durano non so quante ore cascate impetuose o gocce in un mare, notti che bruciano su una ferita, notti boccate di vita.
Notti che spaccano il calendario senza brindare per l’anniversario, vasi di tempo che invecchiano l’uomo, nubi gonfie di storie perdute.
Le notti scivolano o raschiano il fondo imprevedibili come naufragi, voltarti indietro stupito, ché non sei neanche partito.

Vorrei conoscere l’odore del tuo paese, camminare nel tuo giardino, respirare nell’ aria gli aromi dei tuoi fiori parlando con te del tempo e dei giorni andati, e lo vorrei perchè non “sono”quando non ci sei e resto solo coi pensieri miei.
Ed io… raccontarti e poi farmi raccontare, il senso d’ un rabbuiarsi e del tuo gioire, vorrei tornare nei posti dove sono stato, spiegarti di quanto tutto sia poi diverso e per farmi da te spiegare cos’è cambiato e quale sapore nuovo abbia l’ universo.
Vedere di nuovo Roma o il mare di una remota spiaggia dove risuona
fra gli alberi un’usata e semplice tramontana.

Vorrei restare per sempre in un posto solo per ascoltare il suono del tuo parlare,
del semplice tuo camminare e restare in silenzio al suono della tua voce o parlare, parlare, parlare, parlarmi addosso, dimenticando il tempo troppo veloce, giocare con te un eterno gioco proibito, che l’oggi restasse oggi, senza domani o domani potesse tendere all’ infinito e lo vorrei perchè non “sono” quando non ci sei.

Il tempo passa
i sogni cambiano
ma certe “presenze”
non le dimentichi.
Stanno sempre lì
dove tieni le persone speciali,
nell’anima.

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Se un giorno tornerò alla vita la mia casa non avrà chiavi: sempre aperta sarà, come il mare, il sole e l’aria.
Che entrino la notte e il giorno, la pioggia azzurra, la sera, il pane rosso dell’aurora … “casa dolce casa.”

Che l’amicizia non trattenga il passo sulla soglia, né la rondine il volo.
Nessuno deve bussare.
La mia casa e il mio cuore mai chiusi: che passino gli uccelli, gli amici, e il sole e l’aria.
Questa è la vera natura della casa: il luogo della pace; il rifugio, non soltanto da ogni torto, ma anche da ogni paura, dubbio e discordia.
Solo l’amore e la morte cambiano ogni cosa.

Faccio mio il pensiero del saggio che dice: Essere positivi non significa che si è sempre pervasi da un entusiasmo concentrabile e un sorriso incessante.
Essere positivi è affrontare ogni giorno le avversità della vita con la voglia di emergere, la fede che se solo lo si vuole tutto si puo’ affrontare.
Basta non abbondonare mai la speranza!

Mi manchi …

Ammirando l’azzurro del mare
guardo la spiaggia con le sue orme infinite
che mi ricordano tanto della mia vita.
Orme di cose passate
Orme di cose non fatte
Orme di se e di ma
Orme che non concedono sconti
Orme che calpestano l’anima …
e indifferenti ti lasciano a terra
a soffrire

“Nella vita puoi camminare in due modi, con la mano sul cuore o con la mano sugli occhi, è tua la scelta …” mi diceva la mia dolce noninna. “Non perdere la speranza. Accantonala. Tienila nel tuo cuore, nel silenzio della notte, ma non perderla.”

‎Buon domenica sereno a voi ❤
©Elisa

Buon giorno

Anche questa mattina e volata via in solitudine, e devo dire che non mi dispiace affatto, anche se a volte una ciancia anche sciocca ci starebbe bene.
Ho scambiato qualche messaggio qui e la, letto un articolo, fumato indisturbata, e con l’inmancabile tazza di caffè …

Il passato e passato, il futuro non appartiene ancora, quindi l’oggi e cio che conta.

Anche se, come mi disse un amico Buddista, “l’oggi racchiude l’o ieri e il domani”

Come molti sanno, o forse tutti, gli ebrei raccontano delle storie bellissime.

Una di queste spiega che Dio creo un essere alato, a sua immagine, maschio e femmina.

Era bello in questa doppia natura e aveva delle ali magnifiche.

Ma, dopo un po l’essere alato ando da Dio chiedendo di essere diviso, perche non voleva piu vivere cosi, essere due in uno, ma voleva essere uno: o maschio o femmina.

Dio, che lo amava, decise di accontentarlo .

Due esseri ora erano davanti a lui: un uomo e una donna, come lo sono oggi.
Si guardarono, finalmente ognuno aveva la propria unica natura, potevano fare ognuno cose diverse in momenti diversi, potevano volare quando volevano e se volevano farlo,
no! non potevano.

Si guardarono e videro che avevano una sola ala.
Un’ala ciascuno.
L’uomo provo a spiccare il volo, ma non ci riusci.
Guardo Dio con occhi tristi e gli chiese come mai solo un’ala e non tutte e due.
Dio, che sapeva che mai si sarebbero cercati altrimenti, disse che per il loro bene doveva essere cosi.
Che nella loro vita avrebbero cercato l’altra ala, la corrispondente, per poter volare come prima alti nel cielo.

Da quel giorno il cuore dell’uomo e quello della donna vanno in cerca della loro ala corrispondente e quando la trovano si uniscono e tornano ad essere un unico essere alato e insieme possono volare alti nel cielo.

Ma accade che, per alcuni errori, per fatti a volte non dipendenti da loro, si uniscono a delle ali che non sono le corrispondenti, sembra lo siano, ma poi non riescono a volare alti nel cielo, oppure volano per poco tempo e poi cadono giu.

E’per questo che spesso sentiamo dentro di noi un inquietudine che porta la nostra anima, il nostro cuore a cercare un’altra ala: la corrispondente.

A volte sentiamo quel dolore sordo provenire da dentro il nostro cuore, e perche cerca il suo corrispondete.

E il cuore?
Nonostante fosse stato catturato da un profondo senso di vuoto, nonostante fosse prigioniero di emozioni contrastanti fra loro, continuava a battere, ricordandogli tutto sommato di essere ancora vivo…

1 NOVEMBRE …

 foto 

È  Novembre.

Gli  alberi  dei  nostri  boschi  assomigliano  a  un  quadro  di  Monet. Foglie  rosse, gialle, argento  e  oro  sorridono  al  cielo, e  un  pallido  sole  le  illumina.
Sta  arrivando  la  sera: una  nebbia  fitta  avvolge  dolcemente  le  piante  e  le  nostre  foglie.

Un  ultimo  sguardo  prima  di  tornare  a  casa: mi  accorgo  che  al  paesaggio  non  serve  la  mia  presenza. Ed  ecco  il  vento, immagino  le  nostre  foglie  colorate  mentre  leggere  e  ondeggianti  scendono  formando  una  tavolozza  di  colori,  su  cui  si  adagerà  la  brina  del  primo  mattino.

“Te ne andasti in autunno, quando il nostro sentiero era pieno di vento, e le foglie spente macchiavano la terra umida.
Te ne andasti in autunno, e il silenzio parlava sul nostro sentiero.
Te ne andasti in autunno, quando la nebbia oscurava i nostri boschi spogli.
Tornerò lassù in autunno, quando il vento passeggerà nella nostra radura cercando la tua voce.” ©ELisa

Di che colore è la mia paura?

Di che colore è la mia paura?

Disegno la paura su un foglio,
così va via dal mio cuore.

Di che colore è la mia paura?

E’ di tutti i colori, come l’arcobaleno.
Non è una paura solo nera, … tutta nera.
Non è una paura giallo limone, verde o viola
E’ una paura soda e colorata come la vita
Si nasconde sotto il mio sorriso
e alle mie chiacchiere placide
Si nasconde come un grosso gatto e mugola piano
Vuole essere coccolata, e riscaldata
Non vuole avere più paura

Allora la tiro su un foglio,
perché si guardi in giro,
è stupido che si nasconda nel buio.
Il buio non è il posto per la mia paura.

Deve vivere, e uscire nelle lacrime
per potersi dire, che possiamo vivere assieme,
io e questa paura tonta,
finché non succede qualcosa
e ci facciamo compagnia.

“Se dico che “non c’è”
non che per questo va via.

Allora è meglio conoscersi
e tenersi per mano
e farsi coraggio e avere fiducia
finché non succederà qualcosa di nuovo e di bello,
e ne usciremo di qua, assieme.

Prometto di non buttarla in un cassetto
quando tutto sarà finito,
Prometto di portare fuori di qua,
anche la mia paura.

Copyright © Poesilandia

HO imparato chè; “Se rimaniamo troppo legati al passato, il futuro potrebbe non arrivare mai.”  Buon Lunedi Amici ❤ Elisa

La Magia

La Magia del Cuore

Tutto e’ iniziato per scherzo e non potevo mai immaginare che soltanto il credere alla propria natura servisse per vedersi quale veramente si è!
E si, per scherzo credere alla MAGIA e poi finire nello scoprirsi veramente “streghetta del cuore” e sperimentare che le magie e i desideri si avverano.

Tutti abbiamo letto la favola di “ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE” oppure la straordinaria avventura di “DOROTY nel mondo di OZ” ma forse mai nessuno ci ha mai creduto, io ero una tra gli increduli, eppure  oggi credo che quelle favole non erano del tutto fantasie.

Mondi incantati, fatine, gnomi, draghi, angeli e demoni,  magie e miracoli non appartengono solo al mondo della fantasia; oltre la realta’ visibile c’e’ ne una che e’ reale ma che e’ visibile solo a chi ha occhi per vederla e cuore per sentirla, bisogna affinare in modo profondo i propri sensi.

Pensavate forse che PETER PAN mentisse quando un pensiero felice gli permise di volare di nuovo e che L’ISOLA CHE NON C’E’ una sciocca invenzione per intrattenere i bambini e aumentare la loro immaginazione?
E no,  vi dico che i bambini sono privilegiati perchè non hanno perso la voglia di sognare e di CREDERE ai loro desideri e alla loro magia, di credere che ogni cosa parla il suo linguaggio e tutto ciò che sembra inanimato ha al suo interno un flusso di energia e di vita che è possibile avvertire .

Anch’io avevo dimenticato cosa significava sognare, avevo dimenticato che ogni marciapiede può portare a un sentiero incantato, avevo dimenticato che accanto a me c’e sempre un Angelo a  farmi compagnia e avevo dimenticato il suono della sua voce, avevo dimenticato che ogni fontana può accogliere desideri con una monetina e che i desideri che brillano in cielo se caldamente attesi, prima o poi, cadono dolcemente sulla terra come polvere di stelle .

Vi parlo di magie, di incantesimi, di cose che si avverrano solo se sono accompagnate da una forte certezza che tutto ciò che si desidera, se veramente puro, può diventare realtà ed illuminare il mondo.
Il segreto e credere in modo profondo che possa concretizzarsi ciò che potenzialmente e già accaduto!

Le favole non sono  parole fantastiche dettate dalle illusioni di  persone che vogliono “colorare” le loro giornate inventando storie magiche, ma che tutto e’ calato nel reale, nel mondo in cui viviamo, il mondo che a volte non vediamo e non sentiamo…
diamogli ascolto e vedremo che le stelle non sono solo in cielo, che gli Angeli  sono una realtà e che la Magia del Cuore e una straordinaria Verità!

Buon domenica amici, con dolce risveglio! ❤ Lisa