Il volto dell’amore

Il volto dell’amore

Bramata all’infinito da un impalpabile follia
mi appare un volto in cui compaiono i colori più tenui
dell’alba e quelli di una notte placida che spegne i pensieri,
fluttuando fra i ricordi in una nuvola di panna.

Essi si tuffano in un frammento di felicità; mentre granelli di sabbia
si ricompongono tessendo quel volto radioso,
quale respiro di vita sfiorato in una carezza di luce…

Quel volto si sveglia con me, ogni mattina,
illuminando la mia anima da infiniti sogni che,
il trascorrere della vita inghiotte…

cielo bimba

[Scrivere poesia è far tacere un po la mente e lasciarsi andare per dare spazio all’anima, affinché possa esprimersi rivestendosi di gioia immensa o di dolore infinito.]

 

Buon domenica di pace e serenità a voi …  ELisa

 

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Pare follia!

Si può desiderare tanto un abbraccio, al punto da starci male?
E si può in assenza di tale gesto, cercarlo come un sorriso nel volto della gente?
Pare follia!
Si più arrivare a Desiderarlo al punto da soffrirne?
Desiderare che essere avvolta da un abbraccio, null’altro che un abbraccio, uno di quelli che ti avvolge e ti toglie il fiato, uno di quelli in cui forti braccia ti avvolgono quasi come una barriera volessero ripararti, difenderti, proteggerti dalle cattiverie del mondo intero?
Non so se un desiderio simile sia il frutto della follia…
La mia …

“La sintonia nasce tra chi ha le stesse note dentro.

Che la mia buonanotte giunga a tutti voi, come una discreta, silenziosa e calda carezza … Lisa

Lettera a “me stessa”

 

Lettera a “me stessa”presente a te stessa, ai tuoi sogni.
Ma, come tutti i cambiamenti, prima che diventino qualcosa, c’è la confusione, la paura, la solitudine.
Ora ti senti persa, persa dentro mille pensieri e parole, ma un giorno tutte queste vite che stai vivendo ti daranno ragione di quella che sei e sarai. Nel ritrovarti ti accorgerai di aver lasciato qualcosa per strada ma è quello il momento di continuare il viaggio, con prospettive nuove.
Non aggrapparti solo al passato, dilatandolo oltre il suo tempo, ma attingi ora da te stessa, da questo tuo presente, doloroso sì, ma ricco di prospettive di te, dei tuoi sogni, dei tuoi desideri; ricordi cosa diceva un tuo caro amico?

“i sogni non sono mere rappresentazioni dei nostri più reconditi desideri, né vie di fuga, sono, al contrario, strade maestre da percorrere”

Il dolore ci scava e ci uccide, ci fa pensare che tutto è sbagliato, ma questo è un inganno del dolore, che oggi ti ferisce e ti toglie la voglia di continuare una strada che per tutti è irta di disillusioni e amarezze.
Credimi!

La vita ti ha fatto fare scelte diverse ma non rinnegarle.
Ascolta te stessa, i tuoi sogni, le voci dei tuoi figli, il gusto del bello che da sempre ti seduce, ammanta i tuoi pensieri dei tuoi desideri più veri, dei tuoi ideali, abbi certezza che tutto questo non è vano, non è destinato a perdersi per sempre.
“Sono onde di un mare che non conosce né confini né tempeste”

E quando lo sconforto sarà più grande dei tuoi desideri allora affacciati al tuo balcone, guarda quel mare davanti a te, ascoltane il suono e godi del suo profumo e fatti accarezzare dal vento che soffia leggero, come un giorno leggeri saranno i tuoi affanni.

Per ognuno di noi c’è un giardino, fatto di memorie, parole, profumi e suoni, che germoglia di anno in anno, attraverso il nostro cuore.
Fatti guidare da questa luce.

Quando la vita morde ed il pianto sembra vano là troverai sempre te stessa e chi ti ama!

 

 

Dal mondo dei sogni, …

Le ragioni per cui leggere prima di dormire: dal mondo dei sogni, al sentirsi meno soli… Il libro (tra l’altro) è l’antidoto a ogni lunedì lavorativo…


Premessa d’obbligo: leggere un libro è sempre cosa buona e giusta, ci teniamo a sottolinearlo, ma oggi ci occupiamo del motivo per cui leggere un libro prima di dormire può risultare un’azione positiva per mente e corpo.

Va anche premesso che la lettura a letto è una cosa privata, quindi i motivi possono variare da soggetto a soggetto, però vogliamo offrirvene 5 che possono essere i principali:

1) Concilia il sonno: ebbene si!, perdersi nei meandri di una trama, immedesimarsi con un personaggio, leggere e rileggere attentamente lunghe e dettagliate descrizioni, può conciliare il sonno. Questo non vuol dire che il libro è brutto, anzi, vuole solo dire che si è scelto di addormentarsi nel modo migliore.

2) Stimola l’attività onirica: la fase successiva a quella del sonno conciliato dalla lettura, è quella dei sogni; un fantasy o una storia d’amore possono farci sognare mondi in cui siamo eroi o coroniamo storie sentimentali appunto “da sogno”, un thriller o un horror, al contrario, ci possono suscitare incubi, attenzione alla lettura che si sceglie!

3) Aiuta a rilassarsi dopo le fatiche quotidiane: lunedì mattina terribile o giornata faticosa? Sciopero dei mezzi? Pioggia senza ombrello? Un buon libro di sera, a letto, sotto le coperte, può aiutare a dimenticare e a rilassarvi. Dopo una giornata difficile, sapere di tornare a casa, aprire la pagina dove si è lasciato il segnalibro e riprendere la lettura, può essere di conforto. Il libro è l’antidoto a ogni lunedì lavorativo!

4) Sconfigge la solitudine: si ha paura del buio a ogni età, si sentono rumori sospetti ogni volta che si sta a casa da soli. Leggere un libro prima di dormire fa sentire più sicuri di sé, protetti, al sicuro nel proprio mondo di pagine, come se si dormisse sotto una bolla di vetro infrangibile. Il libro è una guardia del corpo!

Immagine:Ileana

5) Un libro non è mai una buonanotte banale: l’ultimo motivo, il famoso “last but not least”, è riassuntivo dei primi quattro, ma al tempo stesso unico nel suo genere. La buonanotte di un libro può essere diversa tutti i giorni: può cambiare personaggi, trama, lingua; può essere dolce, crudele, fantastica, giocosa, timorosa, sarcastica. La buonanotte di un libro è contemporaneamente diversa ogni volta, ma confortevole al tempo stesso.

Il libro è la buonanotte più sicura e varia che c’è.

E voi, leggete prima di dormire?

LA VALIGIA DEI SOGNI

LA VALIGIA DEI SOGNI
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E’ una valigia di cartone legata da uno spago, la valigia che contiene i nostri sogni,
la teniamo in cima a un armadio dentro casa, la dimentichiamo per mesi. a volte per anni.
E’ vecchia, ormai ridotta male, con tante etichette attaccate sopra, aeroporti, stazioni, isole lontane, voli speciali che non hanno prezzo, perché a volte non li abbiamo pagati o a volte li abbiamo pagati cento volte tanto il loro valore, ma con la felicità grande di farlo.
Mi sono ricordata una mattina per caso che avevo quella valigia, ho presa, era piena di polvere, non avevo il coraggio di togliere lo spago, e se i miei sogni scappano via?
O se la apro e la trovo vuota?
La guardavo con il cuore che batteva forte, il desiderio di aprirla era grande, mi ripetevo.
” E se non ci sono più sogni? “ Fermarsi per la paura di non avere più sogni.
Rinunciare ad aprire quella valigia, forse significa voler smettere di vivere, ma vivere è qualcosa di immensamente diverso dal semplice respirare, dal lasciare che il cuore pompi sangue in un contenitore che sarebbe il nostro corpo, senza un desiderio grande da realizzare, un lavoro, un amore, un’utopia, un figlio…. quello che la nostra vecchia valigia contiene non importa, non può stare vuota sopra un armadio.
Presa da questa convinzione ho aperta, non era vuota. Mancavano alcuni sogni, qualcuno si regala, qualcuno ce lo rubano, ma ce ne erano ancora tanti...tantissimi, li ho riconosciuti, si erano i miei, potevo ancora prendere altri treni, potevo ancora pensare di partire, improvvisamente li volevo tutti, ne volevo altri per riempirla, ma non per tenerli tutti per me, il desiderio più grande era quella di regalare un sogno, a chi ha la sua valigia vuota, perché potesse anche lui partire ancora ripartire perché magari preso dalla frenesia della vita non si era accorto che perdeva i suoi sogni.
Li guardavo estasiata, erano loro, i miei sogni dimenticati, accantonati, messi un attimo da parte, i miei sogni che credevo perduti.

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Belli stupendi, pieni di colori, erano di nuovo con me, la stanza era buia, ma aperta quella valigia un arcobaleno stupendo la illuminava, e questi sogni come farfalle colorate volavano per la stanza e si posavano su di me, come se fossi un fiore, e mi sentivo un fiore raro, unico.
Avevo per me delle farfalle che nelle ali avevano nascoste piccole felicità.

-Tutte queste parole per dirvi, se qualcuno di voi ha una valigia di cartone dimenticata sopra un armadio, ci guardi dentro domani… al più presto, non è vuota, forse basta solo avere il coraggio di guardarci dentro – ©ELisa

Amico mio

♡ Il tempo passa i sogni cambiano ma certe “presenze” non le dimentichi. Stanno sempre lì dove tieni le persone speciali, nell’anima. ♡

Vietato calpestare i sogni ©ELisa

Amico mio
se vuoi arrivare alla meta
che ti sei prefissato
non devi correre,
ti basterà fare un passo
dopo l’altro con calma meditata.
Non devi cercare di superare
quelli che stanno davanti
sarà soltanto seguendoli
che potrai raccogliere
la loro maniera di operare
e solo allora capirai
come sarà più intimo l’andare
verso la vetta che aspetta
la tua presenza.

 

Una serena buona notte a voi Lisa

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TEMPO

TEMPO

Attraverso
il diaframma
della memoria
mi fermo,
sorrido
e guardo com’è vicino
quel tempo
quando ancora lo stupore
accendeva gli occhi,
quando correre
e saltare e ridere …
era lavoro serio,
scrupoloso
e niente ancora
era certo

e la bambola, rotta,
c’era chi la riparava

e chi sapeva sempre tutto
e dava risposte
a me che chiedevo,
a me che cercavo
e il tempo non passava mai!

Lontana quella primavera,
lontani quei fiori,
passati quei giorni,
eppure ancora il profumo
è nell’aria.

Tutto,
fotografia sbiadita
d’un cammino,
lontani tracciati di tempo
e di spazio
la lente del ricordo svela
ed ogni minuto
ingrandisce e avvicina
e ferma,
almeno un po’
lo scorrere delle ore.
E ancora s’aspetta
e si sogna.

C’è tempo.

miracolo

Una rosa bianca

Una rosa bianca

amore-occhi Era una bellissima serata di estate, sentivamo il canto dei grilli,  la luna faceva capolino da un cielo stellato e sembrava che ci strizzasse l’occhio, che fosse la nostra complice in quella serata magica.

Impacciato alle prime parole d’amore,  e quella sera oltre al primo bacio mi hai donato una rosa bianca, che è stata il nostro simbolo per molti anni.
Ha percorso insieme i periodi allegri e tristi …

Non voglio toccarla, ho paura che si frantum i, tutto il mio passato rinchiuso in quella fiore.
Quante emozioni, sembrerà strano ma quella rosa mi ha accompagnato nel nostro camino, è stato il mio primo battito del cuore.
A ricordare i sogni realizzati, quelli sfumati … a cercare di non pensare più a niente ma di godere in questo momento di quello che ogni giorno riesco a concedermi.

    Ormai il tempo passa e con esso anche i sogni, la realtà ha tutta un’altra faccia, la faccia inesorabile del tempo che fugge e di quello che non potrai mai avere.

Con cautela ed adagio, depongo la rosa nel vecchio libro.

Ormai è solo un ricordo.
Richiudo con nostalgia la mia valigia e con essa tutti i miei sogni.

Un mondodi sogni
dove il cielo è pieno di stelle
e la luna gioiosa danza al passo dei fiori
che crescono sotto la neve.
In questo mondo di affetto, di serenità,
voglio piantare la mia tenda e restare.
In questo mondo di sogni, depongo le mie ali
che non sanno più volare, ed aspetterò che per me
ritorni la vita.

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