Buon giorno …

IN FONDO CAMMINARE è il paradigma della vita.
A volte trovi percorsi difficili che pensi di non superare, ma se ci metti grinta e tenacia tutto è sormontabile e dopo puoi trovare delle vaste praterie dove assaporare il gusto di aver creduto in te stesso, perché quando l’uomo e la natura si incontrano, grandi cose accadono.
Per questo è bene non perdere la voglia di camminare. Camminando ogni giorno si raggiunge uno stato di benessere e ci si lascia alle spalle ogni malanno; i pensieri migliori si hanno mentre si cammina, e non si conosce pensiero così gravoso da non poter essere lasciato alle spalle con una camminata…
Ma stando fermi si arriva sempre più vicini a sentirsi malati…
Perciò basta continuare a camminare, e andrà tutto bene.

( che vuol dire, è utile continuare a vivere, in ogni caso)

BUON fine settima, e qualche volta ricordiamoci dell’importanza del benessere del nostro corpo e della nostra mente perché è qui l’unico luogo dove dobbiamo vivere!

ELisa

 

Tornare alla sorgente …

Questa notte non puoi dormire, se chiudi gli occhi vedi moltitudini allucinanti.
Se li apri, sono pugni di spilli.
Se ti agiti, incominciano le danze dei ricordi.
Se stai immobile, le coltri diventano di marmo.
Vano leggere, fumare, accendere e spegnere. Il sangue grida nomi di cose e persone.

La vita risorge tragica e grottesca: i dettagli sono ingigantiti dall’ ombra, la stanza è piena di fantasmi, larve impure sfiorano il letto.

Sei stanco da morire e non riesci a riposare.

Eppure a quest’ ora molte persone dormono in pace, morte per poche ore, morte prima di riprendere la loro vita così simile alla morte.

L’ orologio scandisce i secondi e, goccia su goccia, il sangue risponde battendo le tempie, e la notte è un’ agonia che non finisce più.

Notti d’insonnia: dubbi, paure, rimorsi ….

Ebbene, tranquillizza la tua anima che trema. Chiudi le palpebre pesanti.
Fa’ tacere le voci di dentro.
Resta immobile a lasciarti portare via dalla corrente del tempo…
E chiama tua madre che ti culli con nomi di stelle e farfalle.

Tornare alla sorgente più pura per trovare la pace perduta.
Amen …

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C’era una volta un’anima.

C’era una volta un’anima.
Non aveva mai pensato al passato, non aveva mai pensato al futuro.
Pensava soltanto al presente.
Non era mai nata e non sarebbe mai morta.
Non si sa esattamente da quando ci fosse stata e fin quando ci sarebbe stata.
Era stata qualsiasi cosa e sarebbe stata qualsiasi cosa.
O meglio, era sembrata ogni cosa e sarebbe sembrata ogni cosa.
Non aveva sesso e non aveva età.
Non apparteneva a nessun paese né a nessuna razza.
Si era sempre reincarnata e si sarebbe reincarnata per sempre, perché quello era il suo destino.
Aveva vissuto attraverso i secoli.
Era stata ricca e povera, colta e ignorante, libera e sottomessa, saggia e folle, bella e brutta.
Aveva amato, odiato, condannato e perdonato, ucciso e salvato.
Ma la gente aveva sempre ignorato tutto, salvo il suo aspetto.
E l’anima ne aveva sofferto.

Così, aspettava la Luce e sia che fosse stata uomo o donna, bambino o anziano, guardava il cielo e piangeva.

Guardava le stelle, le stelle lontane e luminose, quelle stelle comprensive che l’avevano sempre aiutata, con le quali parlava.
Piangeva e le stelle la capivano e la confortavano.
Diceva che dacché poteva ricordare, aveva sofferto della superficialità della gente e aveva sperato che, col tempo, le cose sarebbero cambiate.

Ma, benché il tempo passasse, tutto era sempre uguale.
E la sua speranza andava indebolendosi, giorno dopo giorno,
anno dopo anno, secolo dopo secolo, vita dopo vita.

Le stelle l’ascoltavano. Brillavano e le sorridevano con affetto.
Erano le sue sorelle maggiori che le davano consigli e amore.
Le stelle somigliavano all’anima.

Anche loro non avevano sesso né età, anche loro non appartenevano a nessun paese,
a nessuna razza.
Ma loro erano molto più sagge.

Perché, mentre l’anima era fatta di spirito, loro erano fatte di razionalità.

Così, mentre l’anima viveva di sensazioni ed emozioni, le stelle formulavano ragionamenti e pensieri.
E conoscevano la risposta esatta ad ogni domanda.

E il loro raziocinio era il fazzoletto che asciugava le lacrime che cadevano giù, rigando il volto dell’anima.

Un giorno le stelle dissero:
– Ricorda piccola, non devi badare all’opinione della gente.
Gli altri giudicano dalle apparenze e non dai fatti e se ti amano quando sei bella e ti evitano quando non lo sei, sii tu ad evitare loro perché non sono in grado di capire che tu non cambi, sei sempre la stessa.

Se non sono in grado di capire che tu sei sempre speciale perché i tuoi sentimenti sono veri ed eterni, non fare caso a loro!
Sii tutto ciò che vuoi essere, perché puoi trasformarti in tutto ciò che credi di poter essere.
Sii libera! Non aver paura di essere libera!
E ricorda: loro ti somigliano… anche loro hanno paura di essere se stessi perché temono il giudizio degli altri.
Succede perché non si amano abbastanza.
Devi amare te stessa ed essere libera!

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C’era una volta un’anima.
Era libera e felice.
Le stelle erano le sue amiche.
E mentre lei era fatta di spirito, loro erano fatte di ragione.
Ma sia le stelle che l’anima desideravano raggiungere la Luce.
E quando la Luce arrivò, il tempo, i sentimenti, i consigli,
lo spirito e la ragione erano solo ricordi vaghi e confusi.
Tutto era bellezza, libertà, felicità e pace.

251 – Ricco & Povero

Una serenissima fine settimana mondo di amici!  

Vi racconto di ….

Un padre ricco, volendo che suo figlio sapesse che significa essere povero, gli fece passare una giornata con una famiglia di contadini
Il bambino passò 3 giorni e 3 notti nei campi.
Di ritorno in città, ancora in macchina, il padre gli chiese:
– Che mi dici della tua esperienza ?
– Bene – rispose il bambino….
Hai appreso qualcosa ? Insistette il padre
1 – Che abbiamo un cane e loro ne hanno quattro.
2 – Che abbiamo una piscina con acqua trattata, che arriva in fondo al giardino. Loro hanno un fiume, con acqua cristallina, pesci e altre belle cose.
3- Che abbiamo la luce elettrica nel nostro giardino ma loro hanno le stelle e la luna per illuminarli.
4 – Che il nostro giardino arriva fino al muro. Il loro, fino all’orizzonte.
5 – Che noi compriamo il nostro cibo; loro lo coltivano, lo raccolgono e lo cucinano.
6 – Che noi ascoltiamo CD… Loro ascoltano una sinfonia continua di pappagalli, grilli e altri animali…
…tutto ciò, qualche volta accompagnato dal canto di un vicino che lavora la terra.
7 – Che noi utilizziamo il microonde. Ciò che cucinano loro, ha il sapore del fuoco lento
8 – Che noi per proteggerci viviamo circondati da recinti con allarme… Loro vivono con le porte aperte, protetti dall’amicizia dei loro vicini.
9 – Che noi viviamo collegati al cellulare, al computer, alla televisione. Loro sono collegati alla vita, al cielo, al sole, all’acqua, ai campi, agli animali, alle loro ombre e alle loro famiglie.
Il padre rimane molto impressionato dai sentimenti del figlio. Alla fine il figlio conclude  – grazie per avermi insegnato quanto siamo poveri! –

[ nota: “Ogni giorno, diventiamo sempre più poveri perché non osserviamo più la natura, che è l’opera grandiosa di Dio.” ]

Una volta credevo al lupo cattivo.
Ora credo alla dura realtà.
Una volta credevo alla fortuna.
Ora credo che non basta sperare.
Una volta credevo a Babbo Natale.
Ora credo che era bello sognare.

Vietato calpestare i sogni ©ELisa

Un Pensiero al giorno♪ – Martedi – Stanotte una luna magica

Luna Magica

Stanotte una luna magica

Amo la Luna
che culla il mio animo romantico
con la sua bianca e lieve luce
e tutte le volte
che il mio sguardo
la incrociale confido
i miei segreti e desideri,
con la speranza
che possa custodirli
e un giorno …

Copyright © Poesilandia

Stanotte  una luna magica …rimasi incantato per ore.

Qua dalla mia stanza, una specie di mansarda, ho una finestra sui tetti … non sapevo cosa succedeva, [volevo solo fumare una sigeretta.]

Ma la visione fronte di me, era una spettacolo magico, l’illusione di poter toccare una luna luminosa, il cielo limpido, pieno di stelle, rimasi incantato, e curiosa,  cosi sono andato su google …  link articolo trovato
Arriva l’ultima ‘Super Luna‘ dell’anno: stanotte avremo l’ultima occasione per ammirare la Luna nel suo massimo splendore prima del 2016 …
Guardate la luna questa sera: sarà alla distanza minima dalla terra (perigeo).
Ma la cosa che la renderà speciale è che sarà anche piena.
Raggiungerà il culmine a mezzanotte.
Questa notte quindi la luna apparirà più grande e più brillante.
Forse non ci accorgeremo della differenza ma sarà comunque uno spettacolo da non perdere.

       Chè spettacolo magico! un sereno buon martedi amici

Lisa♡ [Vipiteno – 9 sett. 2014]

SOGNI DOLCI … ♪♪


E LA MIA ORA QUESTA
E l’ora che lascia alla spalle il giorno passato
e va … verso quello nuovo…
E l’ora in cui si apre la porta dei sogni
e si chiude quella della realtà.
E una notte fredda d’autunno
fuori tira vento e si vedono poche stelle.
Le nuvole si muovono veloci verso la montagna
quasi avessero furia di andare a riposare …
Io, lo seguo …

SOGNI DOLCI …

e una luminosa buona giornata amici ♡ ELisa

♪Chopin Nocturne Op.9 No.2 (Arthur Rubinstein)♪ 

La mia casa

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La mia casa tra stelle e cielo
… una lunga scala… si deve salire in alto… sino alla fine… c’è un abbaino lassù… dove sembra si tocchi il cielo con un dito…
Un abbaino particolare… tra stelle e cielo… dove ti accolgono sempre una luce accesa… dalla vecchia lampada poggiata sullo scrittoio in un angolo…
Fogli bianchi aspettano che tu scriva, con la penna poggiata di fianco…
La poltroncina è comoda, fatta apposta per pensare… per leggere o rileggere… le stelle curiose ti stanno a guardare…
La luna aiuta la lampada a rischiararti la notte… le note languide di un sassofono in sottofondo…
Ecco il posto ideale per me, dei comodi divani, due poltrone accanto…
L’odore della città sale fin quassù, sente il miagolare dei gatti, il dolce mormorio del vento che solleva la tenda, l’aria entra e ti porta il sapore del mare non lontano…
E’ un mondo fatato, dove regna la serenità… di un lavoro svolto, di una giornata terminata, dove puoi dedicarti a te stessa… solo a te…
Dove gli amici sono ben accetti… a portare le loro testimonianze, a parlare d’emozioni, sensazioni… di aprire il loro cuore, di scrivere, di leggere.
Sono saliti le scale per arrivare sin qui. Le lunghe scale della conoscenza… si salgono molto lentamente.
E lentamente si acquisisce la consapevolezza dell’amicizia, seppur virtuale.
E nel mio abbaino si parla, si parla per ore… si ascolta… si racconta…
Resto qui, ad ascoltare… le voci… il vento… e quest’abbaino pieno di polvere dei tempi… e tu… ascolta… la polvere racconta… tu ascolta …la polvere…

 con sorriso,  ♫Lisa