#Pensieri – Lettera di un angelo.

Lettera di un angelo.

La vita e’ fatta di priorità, trova in te la tua priorità, altrimenti ti perderai per strada l’essenziale, inseguendo false chimere portate dal tempo.

Prendi in mano la tua vita e vivila nel profondo.

Corri, corri a perdifiato contro la corrente che trascina, infrangi la marea di chi ti porta giù’, distruggi le barriere dell’indifferenza, sorridi a chi non sa che la Vita non si ferma mai!

“ANCHE NEI GIORNI TRISTI LA VITA E’ UN DONO, CANTA PER TE, CANTA PER LEI”

Cosi intona una canzone che tanto porti nel cuore, non devi aver paura di fermarti un attimo ad aspettare,
-ASPETTA – prenditi il tuo tempo, il tuo tempo non e’ quello della fretta, della rabbia o della paura.
Se hai una difficoltà, siediti, fai silenzio intorno a te, una dolce musica giungerà’ al tuo orecchio:  E’ LA CONSAPEVOLEZZA!

Quella consapevolezza che tinge i tuoi occhi di lacrime ogni volta che ne percepisci il profumo.

Notti scure a volte ti sembra di vivere, ma non perdere mai il sereno, perchè se ci sono le nuvole nel tuo cuore non potrai gustarti l’alba.
Riparati dalle nuvole che passano qualvolta sopra il tuo cuore e aspetta, non aver paura di aspettare.

Siediti in quell’angolino piuttosto vicino alla siepe ad aspettare, tanta gente passerà. Avrai il dubbio di doverla seguire, ma tu aspetta, non aver paura di aspettare, quando sara’ il momento pero’ ALZATI sicuro di te, senza indugio e sali in quell’autobus che aveva come capolinea quell’angolo, piuttosto vicino alla siepe, dove tu, aspettando, eri seduto.

Dolce notte amici  …

NOTTE

Pensieri sparsi -2

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277 – All’alba del #nuovo anno … 2015

“Quando la vita morde ed il pianto sembra vano, là troverò sempre me stesso e chi mi ama”

Questa lettera va a me stessa …
a me che, ogni volta che piango e qualcuno mi chiede cosa sia successo, mi limito a dire che mi bruciano gli occhi. Va a me…

A me, che cerco di sorridere anche quando sembra impossibile, a me che guardo allo specchio e vedo le rughe dell’età, alla mia fottuta sensibilità che mi fotte nel vero senso della parola, perché fa approfittare gli altri di me.

Va a me, al mio essere troppo buona e spudoratamente generosa. Va a me che quando cado trovo sempre la forza di rialzarmi, a me che guardo intorno e vedo tante, tantissime luci, una città colorata… ma poi mi guardo intorno e vedo sorrisi spenti.
Questa lettera va a me, ai miei sorrisi, alle mie lacrime sprecate, alle mie grida, ai miei momenti di pazzie, ai miei momenti noiosi, semplicemente a me stessa. Va a me, che quando devo aiutare gli altri sono un’esperta e quando devo aiutare me stessa, non sono neanche una dilettante.

A me, che trovo sfogo in una stupida sigaretta, a me che faccio l’indifferente e poi dopo piango, a me che quando mi trovo sola mi sento ansiosa perché i miei pensieri mi occupano la mente.

A me, che do tanto amore alle persone e non vengo mai ricambiata.
A me che sono stata derubata,  a me…

Una me che molte volte non riesco ad accettare, ma con il quale sto imparando a convivere, una me che tutti hanno cercato di cambiare, ma che nessuno è riuscito a farlo.

Mi vedo… un passo dal cambiamento, dalla voglia di essere presente a me stessa, ai miei sogni.
Ma come tutti i cambiamenti, prima che diventino qualcosa c’è la confusione, la paura, la solitudine.

Ora mi sento persa dentro mille pensieri e parole, ma un giorno tute queste vite che sto vivendo mi danno ragione di quello che sono e sarò.
Nel ritrovarmi mi sono accorta di aver lasciato qualcosa per strada ma è questo il momento di continuare il viaggio, con prospettive nuove.

Non devo aggrapparmi solo al passato, ma devo attingere ora da me stessa, da questo mio presente, doloroso sì, ma ricco di prospettive di me, dei miei sogni, dei miei desideri.

Ricordo di aver letto da qualche parte: “ i sogni sono mere rappresentazioni dei nostri più reconditi desideri, né via di fuga, sono al contrario strade maestre da percorrere”.

Ascolto me stessa i miei sogni, il gusto del bello che da sempre mi seduce, vela i pensieri dei miei desideri più veri, dei miei ideali, ho certezza che tutto questo non è vano, non è destinato a perdersi per sempre.

Sono onde di un mare che non conosce né confini né tempeste e quando lo sconforto sarà più grande dei miei desideri allora mi affaccio alla finestra, guardo quella montagna che ho davanti, ascoltando il suono e godere del suo profumo farmi accarezzare dal vento che soffia leggero, come un giorno … leggeri saranno i miei affanni.

Penso che per ognuno di noi c’è un giardino, fatto di memorie, parole, profumi e suoni, che germoglia di anno in anno, attraverso il nostro cuore.

“Quando la vita morde ed il pianto sembra vano, là troverò sempre me stesso e chi mi ama.”

“2015 …
Spero che finalmente la vita mi riservi, all’alba del nuovo anno, certezze più concrete e maggiore determinazione!”