MA CHI SE NE FREGA

MA CHI SE NE FREGA

L’altra notte
a mezzanotte
per la fame è deceduto
un barbone sconosciuto.
L’ho trovato
su di un prato
con il cane che abbaiava
a chiunque si accostava.
Senza un nome
né un cognome,
è sparito in lontananza
sulla celere ambulanza.
Su quel prato,
abbandonato,
è rimasto solo il cane
a rimpiangere il padrone.
E’ giunta l’ambulanza ed il suo corpo
ha, infine, meritato una lettiga
E’ morto un barbone …
ma chi se ne frega!
Chissà se avrà difeso la mia Patria
o forse sarà stato uno stratega.
Fu solo un barbone…
ma chi se ne frega!
Da giovane chissà chi sarà stato
un fabbro, un impiegato od un collega.
d’un vecchio barbone …
ma chi se ne frega!
Chissà se avrà dormito con mia madre
e un vincolo di sangue a lui mi lega.
E’ morto un barbone …
ma chi se ne frega!
Sulla terra siamo in tanti,
sei miliardi di abitanti,
ma vicino a quel barbone,
in quell’attimo fatale
c’era solo un animale,
il suo amico più fedele,
un cane.

Magliano dei Marsi
22 marzo 1998
Garbellini Sergio