Dal mondo dei sogni, …

Le ragioni per cui leggere prima di dormire: dal mondo dei sogni, al sentirsi meno soli… Il libro (tra l’altro) è l’antidoto a ogni lunedì lavorativo…


Premessa d’obbligo: leggere un libro è sempre cosa buona e giusta, ci teniamo a sottolinearlo, ma oggi ci occupiamo del motivo per cui leggere un libro prima di dormire può risultare un’azione positiva per mente e corpo.

Va anche premesso che la lettura a letto è una cosa privata, quindi i motivi possono variare da soggetto a soggetto, però vogliamo offrirvene 5 che possono essere i principali:

1) Concilia il sonno: ebbene si!, perdersi nei meandri di una trama, immedesimarsi con un personaggio, leggere e rileggere attentamente lunghe e dettagliate descrizioni, può conciliare il sonno. Questo non vuol dire che il libro è brutto, anzi, vuole solo dire che si è scelto di addormentarsi nel modo migliore.

2) Stimola l’attività onirica: la fase successiva a quella del sonno conciliato dalla lettura, è quella dei sogni; un fantasy o una storia d’amore possono farci sognare mondi in cui siamo eroi o coroniamo storie sentimentali appunto “da sogno”, un thriller o un horror, al contrario, ci possono suscitare incubi, attenzione alla lettura che si sceglie!

3) Aiuta a rilassarsi dopo le fatiche quotidiane: lunedì mattina terribile o giornata faticosa? Sciopero dei mezzi? Pioggia senza ombrello? Un buon libro di sera, a letto, sotto le coperte, può aiutare a dimenticare e a rilassarvi. Dopo una giornata difficile, sapere di tornare a casa, aprire la pagina dove si è lasciato il segnalibro e riprendere la lettura, può essere di conforto. Il libro è l’antidoto a ogni lunedì lavorativo!

4) Sconfigge la solitudine: si ha paura del buio a ogni età, si sentono rumori sospetti ogni volta che si sta a casa da soli. Leggere un libro prima di dormire fa sentire più sicuri di sé, protetti, al sicuro nel proprio mondo di pagine, come se si dormisse sotto una bolla di vetro infrangibile. Il libro è una guardia del corpo!

5) Un libro non è mai una buonanotte banale: l’ultimo motivo, il famoso “last but not least”, è riassuntivo dei primi quattro, ma al tempo stesso unico nel suo genere. La buonanotte di un libro può essere diversa tutti i giorni: può cambiare personaggi, trama, lingua; può essere dolce, crudele, fantastica, giocosa, timorosa, sarcastica. La buonanotte di un libro è contemporaneamente diversa ogni volta, ma confortevole al tempo stesso.

Il libro è la buonanotte più sicura e varia che c’è.

E voi, leggete prima di dormire?

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260 – L I B E R T A’

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“C’è chi ti legge come un libro aperto,
chi ti chiude come un libro letto,
chi ti scrive come un libro bianco,
chi ha perso il segnalibro,
chi voleva leggerti ma le emozioni non erano in saldo,
chi ti ha sfogliato e riposto sullo scaffale,
chi ti ha portato a casa e messo in libreria.
Forse un giorno qualcuno ti legge sul serio,
dalla copertina all’ultima pagina,
e ti porta con sé come il dono piu’ prezioso.”

L I B E R TA’

Non ascolto i consigli delle stelle,
non credo nei proverbi,
non ho scelto mai a caso,
non affido ad una moneta ciò che posso decidere.
Esco dalla stazione, non aspetterò nessun treno,
cammino la mia strada, mi fermerò solo per bere,  mangiare, dormire, sognare, pensare,
e parlare con la gente che ha sul viso i segni della vita,
dentro gli occhi i desideri, nei sorrisi la gioia,
nelle lacrime le preghiere, tra le mani la libertà.
Ognuno è padrone di sé stesso,
ognuno è padrone della propria casa,
ognuno è un dono da incontrare, accogliere, conoscere, e scegliere di amare.

BUONGIORNO MONDO DI AMICI CON DOLCE RISVEGLIO ❤

ELOGIO DELLA LETTURA.

ELOGIO DELLA LETTURA.

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Per me è esattamente questo
Un libro è il risultato della fatica e dello sforzo di un uomo. Più o meno riuscito, è il tentativo di condensare – nero su bianco – il pensiero, le emozioni, l’esperienza della vita o della ricerca di un individuo; e, solo per questo, merita il massimo rispetto.
Un libro – va riconosciuto – non è intrusivo: espone con garbo dei contenuti, e lo fa in maniera discreta, invogliando o meno alla lettura, e permettendone in ogni momento l’interruzione o la continuazione.
In questo senso, esso ad ogni pagina parla di sé, evidenziando nell’esposizione stessa il proprio valore, attraverso ritmo, stile, narrazione e contenuti.
Un libro può essere chiuso, e riaperto tempo dopo nello stesso punto (che dire della dolcezza del gesto di porre un segnalibro a suggello di una pagina appena gustata?
Può essere interrotto nella lettura per qualche istante di riflessione, o ripercorso nelle frasi precedenti, a sottolineatura di un passaggio, di un’emozione, di un’idea improvvisamente sorta da un subconscio che “legge tra le righe”; può essere tenuto – aperto – sulle ginocchia per una pausa di silenzio, d’introspezione, senza che la magia del testo ne abbia a soffrire, talvolta anzi crescendo in espressione proprio nelle pause, quasi che il bianco intorno alle forme dei caratteri prenda il sopravvento come verità più ampia che sottende alle forme possibili.
Un libro è un mondo che si dispiega e s’adatta alla sostanza del lettore: i suoi significati sono infiniti, e lievitano nell’animo e nell’esperienza di chi legge, andando a colmare spazi vuoti in attesa, domande inespresse, squarci di memoria, intimi scrigni di sentimento, interstizi di nostalgia.
Un libro può essere un amico sincero e discreto, che aiuta a indagare in sé, senza mai sovrapporsi, senza pretendere nulla in cambio; può essere, nel silenzio di una notte quieta, l’aratro che scava un solco nel cuore indurito dal giorno; o solo il traghettatore che conduce la mente affaticata alle porte del sogno.
Un libro, infine, è un oggetto concreto, con un peso, una forma, un aspetto, un odore.
Può essere portato con sé, regalato ad un amico, strapazzato o trattato con cura, e alla fine riposto su uno scaffale, per essere ricordato o dimenticato.
Accade, spesso, di riprenderlo dopo molti anni e, aprendolo, di assistere a uno strano miracolo: quel testo ci ha atteso, ci ha lasciato correre nel mondo a cercare risposte, emozioni, esperienze; e ora ci offre, come per caso, con la discrezione semplice della sua pagina ingiallita, quella stessa risposta che anni prima non potevamo ancora capire. Era lì, già scritta da prima, per quell’uomo o quella donna che siamo diventati ora.
E tutti sappiamo – ma nessuno osa dirlo – quante volte abbiamo richiuso un libro con un gesto affettuoso, posandolo come una carezza.
Un libro e magico.
Ciascuno a suo modo ha un’anima speciale, un anima bella fatta di parole; di pensiero, di descrizione di cose e persone, quindi poetica e viva. Leggere e vivere, magari attraverso gli occhi di un altro, il signor Autore.
In questo modo, si esce per un poco fuori di sè, dimenticando i problemi e gli assilli mondani per calarsi in un altrove sovente straniero e sconosciuto. E questo altro miracolosamente calma e lenisce.
Si, avete letto bene, ma nel vostro cuore di lettori lo avete sempre saputo: il libro guarisce.
Su un libro, di ogni pagina, la mente si svuota, per riempirsi di riflessioni, immagini ed emozioni che la vita ci fa, a volte, dimenticare. © Poesilandia

 Lovely Book Awards 2014

Leggere è uno dei modi più belli di sognare. Scrivere è l’unico modo per creare un sogno! (C. Merighetti)

Una felice e solare finesettimana a voi … ♡ vi la lascio il mio abbraccio con sorriso Lisa

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Lovely Book Award 2014

Buon giorno con sorriso! Io avevo gia pronto un articolo su libri/lettura ma entrando nel blog, eccola la sorpresa!

Grazie ♡  a;
###VENEREISTERICA### per la nomination!!

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Semplici le regole per cui occorre ringraziare chi ti ha nominato, inserire il logo dell’iniziativa, rispondere a 10 domande e nominare 7 blog.
I nominati gireranno le domande ad altri 7.

Queste sono le 10 domande ♪

1-Come scegli i libri da leggere? – Ti fai influenzare dalle recensioni?
2-Dove compri i libri: in libreria o online?
3-Aspetti di finire la lettura di un libro prima di acquistarne un altro oppure hai una scorta?
4-Ti fai influenzare dal numero delle pagine quando compri un libro?
5-Hai un autore e un genere preferito?
6-Quando è iniziata la tua passione per la lettura?
7-Leggi un libro alla volta oppure riesci a leggerne diversi insieme?

La mia RISPOSTA poi leggere QUI+risposto nel commenti sotto

Nomino:

crea la storia

###VENEREISTERICA###

Isabella ScottiLe parole dipinte di LisaViaggio per viandanti pazienti di Luna

Parole Pensieri Emozioni di Carlo Galli

Opionista per caso di Viola

Ilfilosottileblog di Rosy Libri nella mente di Alessandra

L’angolo dei libri bipolari di Suzy Meow

…  e buona lettura a tutti! – e una felice fine settimana  a voi! … Lisa

Parliamo_ne: UN RAGAZZO-PADRE

UN RAGAZZO-PADRE racconta al suo figlio; “Il Vuoto Intorno”

Il-Vuoto-Intorno-Copertina

Amore e sofferenza che scorrono insieme ne “Il Vuoto Intorno” il romanzo di esordio dell’appena ventenne Claudio Volpe edito dalla casa editrice “Il Foglio Letterario” di Piombino attenta talent scout di giovani autori italiani.

Il giovane autore di Catania parla con maturità di un vita che sgorga impetuosa e reale e affronta violenza, prostituzione, handicap e il rapporto tra padre e figlio. O meglio tra un ragazzo padre e il figlio, dopo la perdita della fragile madre morta suicida.

La narrazione è impostata sul racconto fatto da Achille ragazzo padre al figlio Ettore affetto da un ritardo cognitivo: un atto di amore profondo e intenso di un uomo che si mette a nudo e scopre ogni aspetto di sé, che apre al figlio il suo mondo interiore fatto di vulnerabilità, errori, dolori e ferite inferte e subite.

Una vita divorata, deprivata e depravata dominata dalla paura del vuoto, dell’assenza e della solitudine e riempita con ogni emozione fino ad una sazietà eccessiva e lacerante.

Ma in definitiva è un racconto di forza che esorcizza il vuoto affettivo che ci sta intorno e mette in guardia il figlio. La confessione di un padre al proprio figlio. Un padre che fa quello che ogni padre dovrebbe fare: farsi conoscere ed essere padre in ogni circostanza anche la più difficile. Due ruoli, quello di padre e di figlio, che non possono essere messi da parte, un legame, una dipendenza stretta l’uno con l’altro.

A volte uno scontro che nasce dal voler dare e dal non riuscirci; dal voler avere e dall’essere delusi. Una lotta alla quale l’autore forse allude rimandando alle epiche gesta degli omonimi eroi omerici Ettore e Achille.

Un libro consigliato ai padri e ai figli che possono nonostante tutto essere padri e figli: due individui ognuno con il proprio vissuto, ognuno con il bisogno dell’altro, ognuno che si riconosce riflesso nell’altro e ne trae forza.

Recensione: Morte. Rinascita. Cadere. Rialzarsi. Un ragazzo padre e suo figlio. Il racconto di una vita. Il racconto di una storia fatta di buchi e di vuoti, di cadute, di assenze che si sovrappongono e puzzano di insignificanza. Un padre che sfoga i suoi istinti frustrati sulle prostitute incontrate per strada. Una madre debole, fragile, alcolizzata, autolesionista, suicida. L’amore con una zingara dei nostri giorni, in fuga dall’amore pedofilo e incestuoso di suo padre. La fuga verso la speranza, il viaggio alla ricerca di se stessi, del proprio valore, della propria storia. Il desiderio di distruggersi, di lasciarsi coprire dal male, di sacrificarsi. La prostituzione di un uomo in cerca del peccato. La possibilità di rinascere, di sconfiggere il male, di far tremare il vuoto prendendolo a morsi. La storia di come si può perdonare, morire e rinascere. La storia di come si può ancora amare nonostante tutto il male del mondo.