Felice giornata

Nuvola passeggera…

Vorrei poter essere nuvola, ovattata nella mia forma suadente, creare un vortice di vento che spazzi via le altre nuvole.
Restando sola mi occuperei della pioggia di ingiustizie, facendole asciugare accanto al sole cocente.
Poi andrei a disturbare le meschinità, mandando un temporale sul loro cammino, in modo che si scuotano dal loro bisogno di cattiverie.
Mi occuperei anche dei presuntuosi, certo, facendomi grigia e creando la nebbia nelle loro menti, in modo che non vedano la superiorità delle persone umili, restando cosi’ chiusi in loro stessi.
Lascerei passare il sole attraverso di me, per fare schermo all’altruismo, in modo che non si bruci troppo e diventi invece egoismo.
Una nuvola passeggera piccola e discreta, ma con grande capacità di inventarsi un mondo limpido, dove i fuochi della rabbia e dell’odio verranno spenti con lacrime d’amore.
Nuvola di serenità nei cuori degli umili, dei saggi e di coloro che son disposti a migliorarsi. Una discreta nuvola di passaggio, non disturberà i colori del cielo, essi rimarranno splendidi nelle anime piene d’amore …

©Elisa

303 – QUANDO DIO CREO’ IL PAPA

Quando Dio creò il papà cominciò disegnando una

sagoma piuttosto robusta e alta.

Una angelo che svolazzava sbirciò sul foglio e si
fermò incuriosito.

Dio si girò e l’angelo “scoperto” arrossendo gli
chiese

“Cosa stai disegnando?”.

Dio rispose “Questo è un grande progetto”.

L’angelo annuì e chiese “Che nome gli hai dato?”.

“L’ho chiamato papà” rispose Dio continuando a
disegnare lo schizzo del papà sul foglio.

Papà….” pronunciò l’angelo “E a cosa servirebbe un
papà?” chiese l’angioletto accarezzandosi le piume
di un’ala.

“Un papà” spiegò Dio “Serve per dare aiuto ai
propri figli, saprà incoraggiarli nei momenti
difficili, saprà coccolarli quando si sentono tristi,
giocherà con loro quando tornerà dal lavoro, saprà
educarli insegnando cosa è giusto e cosa no.”

Dio lavorò tutta la notte dando al padre una voce
ferma e autorevole, e disegnò ad uno ad uno ogni
lineamento.

L’angelo che si era addormentato accanto a Dio, si
svegliò di soprassalto e girandosi vide Dio che
ancora stava disegnando.

“Stai ancora lavorando al progetto del papà?” chiese
curioso.

“Sì” rispose Dio con voce dolce e calma “Richiede
tempo”.

L’angelo sbirciò ancora una volta sul foglio e disse
“Ma non ti sembra troppo grosso questo papà se poi
i bambini li hai fatti così piccoli?”

Dio abbozzando un sorriso rispose: “E’ della
grandezza giusta per farli sentire protetti e incutere
quel po’ di timore perchè non se ne approfittino
troppo e lo ascoltino quando insegnerà loro ad
essere onesti e rispettosi”.

L’ angelo proseguì con un’altra domanda: “Non sono
troppo grosse quelle mani?”.

No”, rispose Dio continuando il suo disegno “Sono
grandi abbastanza per poterli prendere tra le braccia
e farli sentire al sicuro”.

“E quelli sono i suoi occhi?” chiese ancora
l’angioletto indicandoli sul disegno.

“Esatto”, rispose Dio “Occhi che vedono e si
accorgono di tutto pur rimanendo calmi e
tolleranti”.

L’angelo storse il nasino e aggiunse “Non ti
sembrano un po’ troppo severi?”.

“Guardali meglio” rispose Dio.

Fu allora che l’angioletto si accorse che gli occhi del
papà erano velati di lacrime mentre guardava con
orgoglio e tenerezza il suo piccolo bambino.

 

Frammenti di me ♡

eccomi …
con le ali spezzate
aspettando
l’alba…
in un  mondo di sogni …
… dove il cielo è pieno di stelle
e la luna gioiosa danza al passo dei fiori
che crescono sotto la neve.
in questo mondo di affetto, di serenità,
voglio piantare la mia tenda e restare.
in questo mondo di sogni, depongo le mie ali
che non sanno più volare, ed aspetterò che per me … 
ritorni la vita.
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Lacrime
Ti guardo con i miei occhi gonfio di lacrime
Ti guardo cielo, cosi azzurro
Ti penso o vita

cosi vuota 
Inutile, ma cara
Copyright © Poesilandia
Una serenissima buon finesettimana a voi ♡ Lisa

Amo La Pioggia

“Amo La Pioggia”

Amo la pioggia,
le gocce come chicchi di grano
che rimbalzano sull’asfalto,
creano anelli nelle pozzanghere,
scorrono come lacrime sui vetri.
Amo la pioggia che si fa beffe
della gente e del traffico,
diverte i bambini, irrita gli adulti
Amo la pioggia
che prima di cadere
profuma l’aria
avvisandomi che viene
a lavarmi di dosso
i pensieri tristi.
Lisa

Notte …

lacrimeStanotte ti ho sognato…

Ero seduta in una casa buia e mi chiedevo,dove sei? – perchè ci hanno costretto a separarci?

Non conosco la risposta a queste domande, per quanto mi sforzi di comprendere.

La ragione è semplice, ma la mia mente mi obbliga a scartarla, e l’angoscia tormenta ogni ora della mia veglia.

Senza te mi sento perduta, una vagabonda senza anima, un uccello solitario che vola senza meta.

Sono tutte queste cose e non sono nulla…

Cerco di ricordare come eravamo un tempo, non eravamo sulla terraferma ma aquile in volo, eravamo parte del cielo, dell’universo perchè sapevamo che era stato il cielo a farci incontrare…

E quando volavo, capivo il significato della vera felicità.

Ti guardavo ammaliata e in cuor mio sapevo che sarebbe stato così per sempre…

E’ sempre cosi, mi chiedo, quando due persone si amano?

Non lo so, ma se la mia vita da quando mi sei stato portato via può servire da indizio, credo di conoscere la risposta.

D’ora in poi so’ che sarò sola…

Ti sogno, ti evoco quando ho più bisogno di te.

E’ tutto ciò che posso fare, ma non mi basta.

Non sarà mai abbastanza, lo so, ma che altro mi resta?

Se fossi qui me lo diresti tu, ma anche questo mi è stato sottratto.

Tu avevi sempre le parole adatte per alleviare il mio dolore.

Sapevi sempre come farmi sentire bene

E’ possibile che tu sappia come mi sento senza di te?

In sogno mi fa piacere pensare di si.

Prima di incontrarci vagavo per la vita senza una direzione, senza una ragione.

So che, per qualche motivo, ogni passo che ho fatto da quando ho imparato a camminare era un passo verso di te.

Eravamo destinati ad incontrarci.

Ma ora sola in questa casa, sono giunta alla convinzione che il destino può ferire una persona con la stessa forza con cui può benedirla, e mi ritrovo a domandarmi perchè, fra tutte le persone al mondo che avrei potuto amare, dovevo innamorarmi di un uomo che mi sarebbe stato portato via.

Mi sveglio…

Una lacrima solca il mio viso stanco…

Era un sogno…ma è anche la mia realtà…

Chiudo gli occhi e ascolto questa bellissima canzone…nel silenzio più totale vorrei che arrivasse fino a te….