Agosto – il mese delle favole

Non so se sia più facile credere nelle favole o nei sogni.. ma è meraviglioso quando trovi la persona che te li fa vivere entrambi.. cari amici come ogni anno, il mese d’agosto per me sono le mie favole. Per un mese rifiuto tutta la bruttura della vita, e mi rilasso la mente. Anche questo e un modo di andare in ferie. Almeno la mente va in vacanza! 

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“Il mondo ai miei tempi era poroso, permeabile al meraviglioso.
Voi avete bloccato le strade, ridotto le favole a una quisquilia, negando ciò che vi sfugge, scordando la forza delle antiche leggende.
Avete soffocato la magia, la spiritualità e la contemplazione nel frastuono delle vostre città e rari sono coloro i quali, prendendosi il tempo di tendere l’orecchio, riescono ancora a udire il sussurro dei tempi che furono o il rumore del vento tra le fronde. Ma non crediate che il massacro delle favole abbia scacciato la paura!
Niente affatto, voi continuate a tremare senza nemmeno sapere il perché”

(Carol Martinez – “La vergine dei sussurri”)

Vi auguro una serena Agosto!  ELisa

278 – Pagine b i a n c h e

Ho vissuto la vita per un sogno
Rinchiuso in un alieno corpo
Ho atteso la luce del sole
Come le parole d’amore
Un cuore da far vibrare
D’improvviso nel vento
Ho aperto ali dai mille colori
E per un solo giorno
Ho vissuto il mio fragile sogno…

ascolto: https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=LyTBCaCnYco

La scrittura è liberatoria, come una terapia.
Svuota vecchi tormenti e riempie di nuove visioni.

Su quel foglio bianco, candido, luminoso scriviamo ciò che formava ieri in un nuovo oggi, lasciando spazio in quei puntini di sospensione a quello che sarà domani.

Scrivere è bello, calma e infervora pensieri tenuti timidamente nascosti.

Scrivere è dolore e condivisione.
Scrivere è gioia e appartenenza.

Non ha importanza come si scrive, se si è poeti di strofe o rime, se si è scrittori di romanzi o fiabe, non è come si scrive, ma quello che si scrive.

Scrivere è fantasia che stuzzica desideri ed emozioni ci libera in un volo senza ali.

Scrivere per trasmettere e non ha importanza la forma o lo stile ma la capacità di penetrare nelle emozioni di chi legge, quella sensibilità che sfiora le persone e le riconosce come simili.

Se dovessimo guardare alla forma allo stile alla rima quanti fogli bianchi rimarrebbero orfani.

Scrivere su quel foglio bianco per dare un nuovo inizio, un significato alla nostra storia violando il candore del colore bianco con la poliedricità dei colori dell’anima.

Vietato calpestare i sogni ©ELisa

ascolta e rilassa: https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=ISnrLn4LnZs