256 – Caro Babbo …

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Caro Babbo Natale …
Gli anziani
Amiamoli di più…

Io che quotidianamente convivo
insieme agli anziani trovo che siano
persone meravigliose,
piene di saggezza,
con tante cose da raccontare,
affamate di un’attenzione che non han più.
Bambini nel cuore e nello spirito…
il corpo consumato dalla vita
ma gli occhi sono vividi,
attenti a quel che gli accade intorno.

Sento molto miei i problemi legati agli anziani,
molto spesso abbandonati a sè stessi
perchè (per alcune persone deprecabili)
non più in grado di ”produrre”.
parlo di quegli anziani infermi
incapaci di esprimersi a parole
o a gesti…
non sanno chiedere aiuto,
sono indifesi come un bimbo appena nato

Guardate i loro occhi
soffermatevi un attimo a cercare
di sentire con il cuore e non con l’udito
prendete loro la mano apparentemente inerme
sentirete che il sangue pulsa in quelle dita
che per voi si sono consumate di lavoro
guardateli negli occhi
sono vividi
vi parlano
siamo noi che non sappiamo ascoltarli
non sono loro che non sanno parlarci

Quanta solitudine in quelli sguardi umidi
quanto amore potremmo cogliere
e ricevere e dare ancora
a chi amore ne ha dato tanto
ma è stato dimenticato perchè considerato un peso…

Questa società odierna non sà più amare
i propri anziani
ed una società che non rispetta
è una società destinata al tracollo…

caro Babbo … questo anno dai una carezza agli anziani
che incontri anche a parte mia …
Lisa

Cosa vuoi conservare?

“Cosa vuoi conservare?”
Che giornata oggi! Oggi e bello fuori! Come vorrei …
E invece tosse, febbre, freddo … non è giusto!
Non con una giornata così bella!
E poi, quella paura latente che possa trattarsi dell’influenza alla moda, che magari  puoi finire all’ospedale per polmonite…uff…
Accendo con un pò di fatica il pc, anche lui non sta bene, è in attesa del suo specialista  o del suo becchino.
L’altra sera era ko, nessun segno di vita e, parlando con gli esperti informatici di casa, dopo un dettagliato esame, la risposta fu da semi-infarto: “E’ partito l’hard disk o parte di esso è danneggiato.
Hai copia di tutto, vero?”
“No, ho copia nello stesso pc”. (Intelligente, io…)
“Bene,… proviamo a salvare qualcosa: incrocia le dita perchè non è detto che vada a buon fine”
Con l’applicazione di un programma alternativo a windows, cominciamo a copiare qualche cartella. E’ pomeriggio, non ho a casa sufficienti cd, dvd o chiavette per contenere oltre 10 anni o di piu?
“Devi scegliere cosa salvare: ad un nuovo avvio potresti trovare il pc vuoto di tutto. A cosa tieni di più?”
“A tutto, anche alla poesia copiata dal web o alla foto o alla ricetta di cucina o alla mail “ciao come stai”.
“A tutto.”
Capisco, però, la situazione e indico tre sole cartelle: documenti, pensieri, foto.
Impieghiamo tutta la sera nei tentativi di copiatura e alla fine le tre cartelle sono in un dvd, leggibili nel pc di mia figlia, [eh si, la sua pc e nuova e funziona da dio]
L’indomani riprovo ad accendere il pc e…windows riparte!
Così, come nulla fosse, solo più lento e con impossibilità di accedere a qualche programma.
So che potrebbe spegnersi da un momento all’altro e non riavviarsi più.
Riesamino, così, ogni singola cartella, ogni file e mi accorgo che dentro questa macchina sono davvero poche le cose a cui tengo davvero e che non possono essere rifatte.
Pur col tempo e con fatica, tutto è rifattibile ( articoli, immagini, pps, indirizzi mail,musica, video, schede di lavoro, persino progetti.  Tutto.
L’unica cosa che non puoi rifare è la cartella FOTO.
Ecco, le foto… foto di famiglia, di lavoro, di viaggi, di feste, di amicizia…sono le uniche  cose che davvero mi sarebbe dispiaciuto perdere perchè in quelle foto c’è la mia vita.
E sono salve!
Così nel nuovo cd copio un paio di poesie che nel web non posso trovare e, poichè mi era stato detto che avrei perso anche il blog per non so quale incompatibilità, copio i post che ho scritto qui e che parlano della mia vita.[non si sa mai ]
Ci riempiamo di futilità e di accessori, ma ciò che veramente conta, alla fine lo ritrovi sulle punte delle dita di una mano.
nella speranza…
[forse e arrivata l’ora di scrivere a Babbo Natale?]
vi auguro la dolce notte, Lisa