Felice giornata

Nuvola passeggera…

Vorrei poter essere nuvola, ovattata nella mia forma suadente, creare un vortice di vento che spazzi via le altre nuvole.
Restando sola mi occuperei della pioggia di ingiustizie, facendole asciugare accanto al sole cocente.
Poi andrei a disturbare le meschinità, mandando un temporale sul loro cammino, in modo che si scuotano dal loro bisogno di cattiverie.
Mi occuperei anche dei presuntuosi, certo, facendomi grigia e creando la nebbia nelle loro menti, in modo che non vedano la superiorità delle persone umili, restando cosi’ chiusi in loro stessi.
Lascerei passare il sole attraverso di me, per fare schermo all’altruismo, in modo che non si bruci troppo e diventi invece egoismo.
Una nuvola passeggera piccola e discreta, ma con grande capacità di inventarsi un mondo limpido, dove i fuochi della rabbia e dell’odio verranno spenti con lacrime d’amore.
Nuvola di serenità nei cuori degli umili, dei saggi e di coloro che son disposti a migliorarsi. Una discreta nuvola di passaggio, non disturberà i colori del cielo, essi rimarranno splendidi nelle anime piene d’amore …

©Elisa

Con amore, il tuo cane

Sono il tuo cane, e c’è una cosa che vorrei sussurrarti all’orecchio.

So che voi umani conducete una vita molto piena.

Alcuni devono lavorare, altri hanno bambini da crescere. Correte sempre di qui e di là, spesso troppo velocemente, spesso senza notare le cose davvero importanti nella vita.

Guarda in basso verso di me ora, mentre sei seduto lì con il tuo computer.
Vedi come i miei profondi occhi marroni guardano nei tuoi?
Sono un po’ annebbiati ora. Questo è quello che succede con l’età.

I peli grigi hanno cominciato a circondare il mio soffice muso.
Tu mi sorridi; posso vedere l’amore nei tuoi occhi.
Cosa vedi nei miei?
Vedi un’anima?
Un’anima che ti ama più di qualsiasi altro al mondo possa fare? Un’anima che perdonerebbe qualsiasi errore del passato per un solo momento del tuo tempo?
Questo è tutto ciò che chiedo.
Di rallentare, anche solo per pochi minuti, per stare insieme a me.

Tante volte ti ho visto triste di fronte alle parole presenti su quello schermo, per altri della mia specie che sono morti.
A volte, moriamo giovani e così velocemente, a volte così improvvisamente che il vostro cuore si spezza.
A volte invecchiamo così velocemente di fronte ai vostri occhi che non ve ne accorgete fino all’ultimo, quando vi guardiamo con il muso ingrigito e gli occhi annebbiati dalla cataratta.

Comunque, l’amore è sempre lì, persino quando è il momento di dormire per sempre e correre liberi in quel posto distante.

Un giorno dai tuoi occhi sgorgherà acqua, quella che gli umani hanno quando le loro anime sono piene di dolore, e sarai arrabbiato con te stesso perché non hai avuto “un giorno in più” con me.

Visto che ti amo così tanto, il tuo dolore tocca il mio spirito e mi addolora. Noi siamo qui ORA, insieme.

Quindi vieni qui, siediti di fianco a me sul pavimento, e guardami dritto negli occhi. Cosa vedi?
Se mi guardi fortemente e profondamente potremo parlare, tu e io, cuore a cuore.

Vieni da me non come “leader” o “addestratore” o persino “Mamma e Papà”, vieni da me come un essere vivente, accarezzami, guardami profondamente negli occhi, e parliamo. Potrei raccontarti quanto è divertente rincorrere una pallina da tennis, o potrei dirti qualcosa su di me, o della vita in generale.

Hai deciso di avermi con te perché volevi un’anima con cui condividere la vita, qualcuno che fosse diverso da te.
Eccomi qui. Io sono un cane, ma sono vivo.
Provo emozioni e avverto tutte le differenze dei nostri due spiriti. Non penso a te come ad un “cane su due zampe” – io so quello che sei.
Tu sei un umano, in tutta la tua eccentricità, e ti amo comunque.

Ora, vieni a sederti con me, sul pavimento.
Entra nel mio mondo, e lascia che il tempo rallenti anche se solo per 15 minuti.
Guarda profondamente nei miei occhi, e sussurrami all’orecchio.
Parlami con il cuore, con gioia, e io saprò che sei sincero.
Potremmo non avere un domani, e la vita è così breve.

Con amore, il tuo cane ♡

nota/ sono immagine personali ♡ ♡

Buon inizio settimana mondo di amici ♡ Sono in montagna e ho solo pensieri positivi! un abbraccio circolare da noi … cioè Tobi (che e la prima foto) che mi porta al passeggio per ore,  e dolcissimo e un “amore mio” pensatore  e io posso riflettere in armonia …  La seconda foto e il “tirabaci” della figlia piccola. (piccola per cosi dire)

Domenica Delle Palme ♡

“Nel ricordo di Gesù che è venuto a portare la pace”.

Riflettendo in armonia … ♡
Cerchiamo di mettere in pratica questo insegnamento
impegnandoci ad amare il prossimo,
non a parole,
ma con i fatti.
E’ inutile in questa mattinata affollare le chiese,
se non abbiamo dentro di noi
la volontà di essere portatori di pace …

Buona Domenica Delle Palme mondo di amici ♡
Vietato calpestare i sogni ©ELisa

304 – Riflettendo in armonia … ♡

L a vita è un piccolo sacchetto di monete.
Ogni moneta è un sentimento, un’occasione, un destino.
Ogni moneta ha due facce, e se da una parte peschi la moneta della felicità devi stare molto attento perché potrebbe voltarsi.
E svelarti la faccia del dolore.
Ha un grande valore questo sacchetto di monete.
Così pieno, così vario.
C’è da pescare, bisogna stare attenti a pescare.
A volte capita che qualcuno scelga le facce giuste e allora hai fra le mani il gettone dell’amore, della famiglia, il gettone del successo professionale,il grande doblone della salute.

C’è chi riesce a tenerli per tutta una vita rivolte sul lato fortunato: e questo è il grande miracolo dell’armonia.
Altri pescano male e campano sul filo del rasoio, dove la sottrazione vince sull’addizione, dove togliere ha più forza che ricevere.
E questo è semplicemente l’esistenza.

Ma c’è qualcosa in quel sacchetto da tenere stretto e ben presente:
è sapere che bisogna pescare, comunque, che la mano non deve aver paura perché la moneta è l’unica possibilità che abbiamo.
Di vivere, o forse di sapere.

Sapere cos’è la passione e subito dopo l’amore e poi la fine dell’amore, dell’affetto portentoso di un padre e della tragedia di una sua perdita, della generosità incondizionata di una madre e del suo distacco, di un figlio che nasce, di un figlio che muore.
Il pescare è la sola misura dell’esistenza.
Non ne conosciamo altri.
A volte ci viene tolto tutto al’l’improvviso, altre volte ci viene regalato un poco alla volta.
Qualcuno lo chiama contrappasso, altri bilancia della vita.
Io non lo chiamerei affatto, perché lo stupore è l’unica cosa che rimane davanti a questo piccolo sacchetto di destini.
Conosco persone che hanno pescato sempre bene le loro monete.
Ne conosco altre che hanno estratto sempre la faccia dolorosa.
La maggior parte ha avuto che fare con un lato del gettone e subito dopo con l’altro.

Le poche righe che mi rimangono sono dedicate a uno di loro e al suo sacchetto che ha dovuto abbandonare pochi mesi fa.

Si chiamava Gianluca e non ha mai avuto paura, nemmeno una volta, di scegliere il suo destino.
Di pescarlo.
Aveva quarantadue anni e due bellissime bambine, le sue monete più belle.
Le chiamava ‘briciole’, perché stavano in un abbraccio.
Aveva Sonia, la sua ragazza e poi moglie, conosciuta a 20 anni all’università e sposata a 32. Me l’ha fatta vedere una volta, quando veniva in ufficio a sistemarmi il computer: teneva una fotografia nel portafoglio, lei sorrideva mentre lui era intento a fissarla come non ci fosse nessuna macchina fotografica davanti.
Gianluca aveva un buon lavoro, era un informatico ma anche uno scrittore che usava la notte per mettere su carta quel che raccoglieva di giorno.

Erano queste le sue monete più preziose, venute fuori dopo un primo gettone sfortunato, la perdita prematura di un padre.
Col tempo, però, Gianluca aveva pescato bene dal sacchetto, si era ripreso tutto con i suoi gettoni della vita.
E quella era la ricompensa che segue la mancanza.
Poi un giorno Gianluca è venuto in ufficio, aveva una tosse sottile e leggera che non lo lasciava, che l’avrebbe costretto a stare un po’ di giorni a casa per degli accertamenti. Semplice allergia, mi ripeteva con gli occhi impauriti.

Invece quella era la moneta più terribile del sacchetto, quella che ognuno di noi vorrebbe lasciare sempre per ultima.
L’ha pescata e da quel momento ha avuto solo otto mesi per baciare ogni sera le sue bambine, per baciare ogni sera il suo amore Sonia.
Otto mesi, in cui fino all’ultimo ha continuato a venire in ufficio, a lavorare, a dirmi non dimenticare mai quello che hai.
Otto mesi, in cui mi ha insegnato una cosa che non dimenticherò più: l’importante è pescare dal sacchetto della vita, sempre. Qualsiasi possa essere la moneta.
Qualsiasi.

Una felice inizio settima mondo di amici ♡

274 – Buon Anno Nuovo a tutto il Mondo!

269 – Grazie Amici ♡ … a modo mio

Laggiù in Virginia le magnolie formavano boschi.
Alcune erano alte trenta metri e anche di più.
Ma laggiù in Virginia le magnolie si sentivano a casa.
La magnolia che aveva messo radici nel villaggio di Fuhlam non era così alta.
Era una giovane magnolia ma era sola.
Intorno non aveva una famiglia di magnolia ma piante diverse tutte.
Alcune però le conosceva o le riconosceva la strana foglia a cinque punte del liquidambar.

Aveva visto sbocciare con invidia e grande gioia i fiori verdognoli dell’albero dei tulipani e i profumati grappoli della rubinia.
Erano tutte parenti.
Venivano dalla sua parte del mondo.

L’Europa e come lei avevano fatto tutto il viaggio piantate in tinozze piene di acqua al fondo, nel cavo di uno “strano albero che galleggiava sull’acqua, spinto dalla brezza dolce del vento che faceva gonfiare i fiori bianchi senza mai riuscire a strapparli …

Viaggiare per conquistare, nuovi boschi e nuove terre, a gara con le altre piante, era un dovere per lei, e per ogni magnolia e per ogni fiore del mondo.

Dall’altra parte del mondo, dalla parte in cui il sole scompare, i semi trovavano il modo di scavalcare i grandi fiumi e perfino le montagne innevate.

Ma dalla parte in cui il sole si leva alto nel cielo c’era una grande distesa d’acqua salata su cui i servizievoli uccelli e gabbiani si avventuravano a volte.

Ma un giorno uno strana creatura che non sapeva volare, incantata come gli insetti e gli uccelli dai bei fiori variamente profumosi, si era messa al suo servizio.

Non erano mancati i disagi le paure e le avversità.

Ma quella mattina di dicembre in cui sbocciati candidi fiori come per miracolo, dallo stupore negli occhi degl’uomini e delle piante intorno tutte, proprio quella piccola magnolia seppe di aver conquistato un nuovo regno e tanti amici, una vera e bella famiglia.

Ben venga un nuovo anno di serenità, salute,
gioia nei cuori di tutti,
specie di chi ne ha molto bisogno!
Imennsamente grazie a tutti voi e …
Buon anno 2015 mondo di amici ♡ Elisa

265 – Buon Natale – Merry Christmas – Bon Noël – Frohe Weihnachten 2014

POESIA DI NATALE

Tu
che
ne dici
SIGNORE se
in questo Natale
faccio un bell’albero
dentro il mio cuore, e ci
attacco, invece dei regali,
i nomi di tutti i miei amici: gli
amici lontani e gli amici vicini, quelli
vecchi e i nuovi, quelli che vedo ogni gior-
no e quelli che vedo di rado, quelli che ricordo
sempre e quelli a volte dimenticati, quelli costanti
e quelli alterni, quelli che, senza volerlo, ho fatto soffrire
e quelli che, senza volerlo, mi hanno fatto soffrire, quelli che
conosco profondamente e quelli che conosco appena, quelli che mi
devono poco e quelli ai quali devo molto, i miei amici semplici ed i miei
amici importanti, i nomi di tutti quanti sono passati nella mia vita.

Un albero con radici
molto profonde, perché
i loro nomi non escano
mai dal mio cuore; un
albero dai rami molto
grandi, perché i nuovi
nomi venuti da tutto il
mondo si uniscano ai già
esistenti, un albero con
un’ombra molto gradevole
affinché la nostra amicizia,
sia un momento di riposo
durante le lotte della vita.

Un Santo Natale di Luce, Gioia, Serenità e Amore nella semplicità
di una certezza che viene a donarci la vita.
BUONE FESTE -Elisa-

❤ cari Amici  brevi e  dolcissime favolette continua nei commenti

questo pagina rimane fermo fino a 26 dicembre ❤

Un foglio bianco da ….

Aprire il nostro cuore agli altri.

E’ solo cosi che potremmo arricchirci del vero significato della vita.
Quando andiamo incontro ad una persona, inevitabilmente doniamo qualcosa di noi ad essa,ma riceviamo anche molto da lei.

Mi piace pensare che quando si conosca qualcuno, quando s’inizi a concedergli la nostra confidenza e l’altra persona, ricambiandoci, incomincia a fidarsi di noi, scoprendo un pezzetto della sua anima davanti ai nostri occhi, si sia molto simili ad un foglio di carta e una matita colorata.

C’è chi ha la mina debole e fatica a lasciare una traccia di se stesso sulla superficie del foglio, ma comunque, la lascia, e anche se è meno evidente delle altre, viene a far parte di noi e inevitabilmente, ci rende un po’ diversi da come eravamo prima che essa ci donasse un po’ del suo colore.

C’è, poi, chi, invece, ha una mina molto più dura e incide sul foglio un segno più evidente degli altri, incancellabile in confronto a quelli che già hanno colorato il foglio in precedenza, un segno che sopravvive anche allo scorrere del tempo.
Una traccia che entra a far parte di se stessi e si aggiunge al disegno che gli altri, prima che incontrassimo questa persona, avevano disegnato sul nostro foglio, rendendo il disegno ancora più completo e ricco.

La stessa cosa vale per il foglio.

Ci sono fogli ruvidi che assorbono in se ogni tinta, ogni disegno con il quale vengono dipinti.
Fogli che ricevono e trattengono dalla matita tutto ciò che essa disegna sulla sua superficie e lo custodiscono nelle loro fibre, arricchendosi di ciò che ha disegnato su di lui e per lui.
Poi ci sono fogli, che invece, hanno una superficie più liscia, che lasciano scivolare via il colore da essi e difficilmente si fanno incidere dalla mina della matita..però non per questo la matita si lascia scoraggiare.

Spesso il foglio nemmeno se ne accorge, ma la matita, anche se a piccoli tratti e con tanta pazienza, giorno dopo giorno si avvicina sempre di più a lui e riesce a disegnare su di esso un piccolo quadro.

Solo quando giunge alla conclusione, il foglio si rende conto di quanto era triste e bianco il suo apparire, prima che quella piccola ma tenace matita, dipingesse su di lui quel paesaggio, che in fondo, aveva tratteggiato già su di se, ma che senza l’aiuto della matita non avrebbe mai scoperto.

Scrivo tutto ciò per dire grazie di cuore a persone come voi, che ho incontrato qui, persone speciali che non vedrò mai, ma che hanno lasciato una traccia in me che non andrà via e anche se non abbiamo trascorso assieme molto tempo, mi è bastato lo stesso per capire che persone meravigliose siate.

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Persone dalla mina molto forte, che nonostante la vita abbia cercato di spezzare , non c’è riuscita, anzi l’ha resa ancora più tenace e capace di lasciare sul foglio degli altri un disegno che gli sia d’esempio per continuare a vivere guardando oltre le difficoltà.

 Sereno, buon fine settimana a voi ❤

Vietato calpestare i sogni ©ELisa

Pensieri … “senza senso”

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“L’amore non ha bisogno di tempo
lo sguardo di un attimo
accende la scintilla
del cuore”

Convinta, nonostante tutto, che nessuno di noi sia nella propria vita, davvero destinato alla solitudine e che aprirsi agli altri in fondo sia la piu’ grande occasione che abbiamo per poter amare gli altri amando noi stessi …

Quando il tuo orgoglio non si piega
urla la tua anima,
respiri, come se ti mancasse l’aria,
l’odio divora, corrode l’amore mancato,
il cuore rallenta ai limiti della sopportazione
lo spirito, subisce la solitudine
e la paura imprigiona il corpo,
che tace nella sua materia.

Notti che durano non so quante ore cascate impetuose o gocce in un mare, notti che bruciano su una ferita, notti boccate di vita.
Notti che spaccano il calendario senza brindare per l’anniversario, vasi di tempo che invecchiano l’uomo, nubi gonfie di storie perdute.
Le notti scivolano o raschiano il fondo imprevedibili come naufragi, voltarti indietro stupito, ché non sei neanche partito.

Vorrei conoscere l’odore del tuo paese, camminare nel tuo giardino, respirare nell’ aria gli aromi dei tuoi fiori parlando con te del tempo e dei giorni andati, e lo vorrei perchè non “sono”quando non ci sei e resto solo coi pensieri miei.
Ed io… raccontarti e poi farmi raccontare, il senso d’ un rabbuiarsi e del tuo gioire, vorrei tornare nei posti dove sono stato, spiegarti di quanto tutto sia poi diverso e per farmi da te spiegare cos’è cambiato e quale sapore nuovo abbia l’ universo.
Vedere di nuovo Roma o il mare di una remota spiaggia dove risuona
fra gli alberi un’usata e semplice tramontana.

Vorrei restare per sempre in un posto solo per ascoltare il suono del tuo parlare,
del semplice tuo camminare e restare in silenzio al suono della tua voce o parlare, parlare, parlare, parlarmi addosso, dimenticando il tempo troppo veloce, giocare con te un eterno gioco proibito, che l’oggi restasse oggi, senza domani o domani potesse tendere all’ infinito e lo vorrei perchè non “sono” quando non ci sei.

Il tempo passa
i sogni cambiano
ma certe “presenze”
non le dimentichi.
Stanno sempre lì
dove tieni le persone speciali,
nell’anima.

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Se un giorno tornerò alla vita la mia casa non avrà chiavi: sempre aperta sarà, come il mare, il sole e l’aria.
Che entrino la notte e il giorno, la pioggia azzurra, la sera, il pane rosso dell’aurora … “casa dolce casa.”

Che l’amicizia non trattenga il passo sulla soglia, né la rondine il volo.
Nessuno deve bussare.
La mia casa e il mio cuore mai chiusi: che passino gli uccelli, gli amici, e il sole e l’aria.
Questa è la vera natura della casa: il luogo della pace; il rifugio, non soltanto da ogni torto, ma anche da ogni paura, dubbio e discordia.
Solo l’amore e la morte cambiano ogni cosa.

Faccio mio il pensiero del saggio che dice: Essere positivi non significa che si è sempre pervasi da un entusiasmo concentrabile e un sorriso incessante.
Essere positivi è affrontare ogni giorno le avversità della vita con la voglia di emergere, la fede che se solo lo si vuole tutto si puo’ affrontare.
Basta non abbondonare mai la speranza!

Mi manchi …

Ammirando l’azzurro del mare
guardo la spiaggia con le sue orme infinite
che mi ricordano tanto della mia vita.
Orme di cose passate
Orme di cose non fatte
Orme di se e di ma
Orme che non concedono sconti
Orme che calpestano l’anima …
e indifferenti ti lasciano a terra
a soffrire

“Nella vita puoi camminare in due modi, con la mano sul cuore o con la mano sugli occhi, è tua la scelta …” mi diceva la mia dolce noninna. “Non perdere la speranza. Accantonala. Tienila nel tuo cuore, nel silenzio della notte, ma non perderla.”

‎Buon domenica sereno a voi ❤
©Elisa

Buon giorno

Anche questa mattina e volata via in solitudine, e devo dire che non mi dispiace affatto, anche se a volte una ciancia anche sciocca ci starebbe bene.
Ho scambiato qualche messaggio qui e la, letto un articolo, fumato indisturbata, e con l’inmancabile tazza di caffè …

Il passato e passato, il futuro non appartiene ancora, quindi l’oggi e cio che conta.

Anche se, come mi disse un amico Buddista, “l’oggi racchiude l’o ieri e il domani”

Come molti sanno, o forse tutti, gli ebrei raccontano delle storie bellissime.

Una di queste spiega che Dio creo un essere alato, a sua immagine, maschio e femmina.

Era bello in questa doppia natura e aveva delle ali magnifiche.

Ma, dopo un po l’essere alato ando da Dio chiedendo di essere diviso, perche non voleva piu vivere cosi, essere due in uno, ma voleva essere uno: o maschio o femmina.

Dio, che lo amava, decise di accontentarlo .

Due esseri ora erano davanti a lui: un uomo e una donna, come lo sono oggi.
Si guardarono, finalmente ognuno aveva la propria unica natura, potevano fare ognuno cose diverse in momenti diversi, potevano volare quando volevano e se volevano farlo,
no! non potevano.

Si guardarono e videro che avevano una sola ala.
Un’ala ciascuno.
L’uomo provo a spiccare il volo, ma non ci riusci.
Guardo Dio con occhi tristi e gli chiese come mai solo un’ala e non tutte e due.
Dio, che sapeva che mai si sarebbero cercati altrimenti, disse che per il loro bene doveva essere cosi.
Che nella loro vita avrebbero cercato l’altra ala, la corrispondente, per poter volare come prima alti nel cielo.

Da quel giorno il cuore dell’uomo e quello della donna vanno in cerca della loro ala corrispondente e quando la trovano si uniscono e tornano ad essere un unico essere alato e insieme possono volare alti nel cielo.

Ma accade che, per alcuni errori, per fatti a volte non dipendenti da loro, si uniscono a delle ali che non sono le corrispondenti, sembra lo siano, ma poi non riescono a volare alti nel cielo, oppure volano per poco tempo e poi cadono giu.

E’per questo che spesso sentiamo dentro di noi un inquietudine che porta la nostra anima, il nostro cuore a cercare un’altra ala: la corrispondente.

A volte sentiamo quel dolore sordo provenire da dentro il nostro cuore, e perche cerca il suo corrispondete.

E il cuore?
Nonostante fosse stato catturato da un profondo senso di vuoto, nonostante fosse prigioniero di emozioni contrastanti fra loro, continuava a battere, ricordandogli tutto sommato di essere ancora vivo…

Di che colore è la mia paura?

Di che colore è la mia paura?

Disegno la paura su un foglio,
così va via dal mio cuore.

Di che colore è la mia paura?

E’ di tutti i colori, come l’arcobaleno.
Non è una paura solo nera, … tutta nera.
Non è una paura giallo limone, verde o viola
E’ una paura soda e colorata come la vita
Si nasconde sotto il mio sorriso
e alle mie chiacchiere placide
Si nasconde come un grosso gatto e mugola piano
Vuole essere coccolata, e riscaldata
Non vuole avere più paura

Allora la tiro su un foglio,
perché si guardi in giro,
è stupido che si nasconda nel buio.
Il buio non è il posto per la mia paura.

Deve vivere, e uscire nelle lacrime
per potersi dire, che possiamo vivere assieme,
io e questa paura tonta,
finché non succede qualcosa
e ci facciamo compagnia.

“Se dico che “non c’è”
non che per questo va via.

Allora è meglio conoscersi
e tenersi per mano
e farsi coraggio e avere fiducia
finché non succederà qualcosa di nuovo e di bello,
e ne usciremo di qua, assieme.

Prometto di non buttarla in un cassetto
quando tutto sarà finito,
Prometto di portare fuori di qua,
anche la mia paura.

Copyright © Poesilandia

HO imparato chè; “Se rimaniamo troppo legati al passato, il futuro potrebbe non arrivare mai.”  Buon Lunedi Amici ❤ Elisa

Qualche volta; Favoletta

E’perchè non una favoletta per darvi il buon giorno con dolce risveglio? ….

Il microcosmo

Il microcosmo è il mondo in cui risiede la mia anima.
L’anima di colei che e amica dei bambini e di coloro che ancora si sentono tali.
E’ uno mondo in miniatura, fantastico ed incredibile.
Lo puoi raggiungere soltanto con la fantasia.
La realtà, li’, non esiste, nessuno sa cosa sia e cosa rappresenti.
Il popolo del microcosmo è leale e combattivo.
Si batte per una buona causa: la sopravvivenza del bambino che risiede in ogni essere umano.
E per fare ciò, utilizza ogni strumento possibile, purchè lecito.
Non è raro leggere di battaglie sostenute con velieri fatti di carta o pallottole di mollica di pane.
Anzi: e’ la regola.
A volte, infatti, qualcuno pretende asilo pur portando cattiveria nel cuore.
Il microcosmo e’ abitato da elfi e fate, libellule e formiche.
Personaggi inventati, personaggi esistenti.
Piccoli principi e guerrieri della luce.
Li’, non tramonta mai il sole, il buio non è di casa.
Se ti e permesso entrare, potrai vedere con i tuoi occhi la luce dell’amore.
E’ una fiamma sempre accesa. Piccola, ferma, presente.
Tutti lavorano al chiarore della luce dell’amore.
La trovi tra le foglie di giunco, là, accanto a quel rivolo d’acqua, con le delicate ninfee che fanno da sentinelle.
E’ il simbolo di chi crede nella fantasia e nelle favole, di chi arde di passioni proprie, di chi crea, inventa, è solare ed umile.
Di chi non se la sente di crescere.
Se ti siedi nel prato e appoggi le mani a terra, subito la Rugiada ti saluta: poche gocce per darti il benvenuto.
Ti sembrerà di sognare, ma è il vero.
Puoi distenderti e guardare le nuvole, che controllano, da lassu’, che tutto sia in ordine, che tutti stiano bene.
Il microcosmo e’ il mondo della mia anima.
Un’anima bambina che crede ancora alle fate.
A volte la Fantasia sembra smarrita: visita altri paesi, altri mondi.
Ma poi ritorna, dentro di me, al posto suo.
Come deve essere.
Vieni anche tu: vedrai cose che ti cambieranno la vita, ascolterai storie che mai ti sono state narrate.
Rivivrà  il tuo essere bambino.
E mai ti sarai sentito cosi’ vivo.

ascolto http://youtu.be/z7vRp7WwPxA?list=PL44FCFE9E859559B5

Un pensiero al giorno :-) … Amare

 

Aspetto con fiducia che ritorni il sole
ad illuminare con tenerezza i tuoi semplici occhi
spenti ormai dalle difficoltà della vita
e dal sopravvento che i vecchi ricordi
da tempo feriscono con crudeltà la tua anima
che prima era la protagonista di quella splendida favola.
Ancora attendo quel sole
e nutro per te una sincera speranza
perchè la vita ti da sempre possibilità di rimediare
finchè non avrai lottato abbastanza.
Inizia oggi un nuovo giorno
e luce pura si riflette sulle tue guance
deformate da un sorriso che mancava
al mondo ed alle sue formali apparenze
che fanno in modo che tutti debbano sempre essere felici
non lasciandoci neanche un attimo per pensare
che il dolore è la spinta che da al cuore
l’energia necessaria per iniziare di nuovo ad amare.
Un Pensiero al giorno ©Elisa
Bellissimo sole che nasce, calda e dolce carezza….
Un BENVENUTO di cuore ai nuovi Amici … e
un abbraccio forte a chi già alberga nella mia anima ♥ ♥ ♥
Lisa

Immagini …

Eravamo giovani nuvole leggere,
quando ci incontrammo io e te.
Creammo vivaci vortici di vita,
nelle stanze infinite del nostro amore.
Un giorno aprimmo poi una porta sul mondo,
da nuvole fummo pioggia e non senza dolor
toccammo cemento, alberi e terra.
Realtà provò a separare corpi già uniti,
anime mescolate come tempere,
senza più confini.
Ma nulla fu in grado di scorgere,
nel turbine dei nostri colori
vide solo un sorriso di luce.

 

La vita …

Nella giostra della mia vita tanti visi, sorrisi, parole perdute nel tempo.

Quello che conta è andare.
Con il vento in poppa e l’adrenalina nelle vene, chi si ferma è perduto. Non ci sono radici, solo nuovi semi da piantare, tele vuote da dipingere, nuove cose da fare e da scoprire.


Cosa è la vita, se non momenti.


Un insieme di momenti affastellati alla rinfusa, e la ricerca affannosa di riviverne i migliori, quelli persi nella distrazione dei giorni, quelli capitati mentre cercavi altro, quando la vita prende pieghe che mai avresti immaginato.

I momenti perfetti non hanno Ieri, e non hanno Domani.
Non ricordano e non attendono.
La Vita è adesso.”

 

Un caro saluto da una zingarella in viaggio verso l’ignoto ♡ Lisa