#Pensieri nella notte …

Stanotte ti ho sognato…

Ero seduta in una casa buia e mi chiedevo, dove sei? – perchè

ci hanno costretto a separarci?

Non conosco la risposta a queste domande, per quanto mi

sforzi di comprendere.

La ragione è semplice, ma la mia mente mi obbliga a scartarla,

e l’angoscia tormenta ogni ora della mia veglia.

Senza te mi sento perduta, una vagabonda senza anima, un

uccello solitario che vola senza meta.

Sono tutte queste cose e non sono nulla…

Cerco di ricordare come eravamo un tempo, non eravamo sulla

terraferma ma aquile in volo, eravamo parte del cielo,

dell’universo perchè sapevamo che era stato il cielo a farci

incontrare…

E quando volavo, capivo il significato della vera felicità.

Ti guardavo ammaliata e in cuor mio sapevo che sarebbe stato

così per sempre…

E’ sempre cosi, mi chiedo, quando due persone si amano?

Non lo so, ma se la mia vita da quando mi sei stato portato via

può servire da indizio, credo di conoscere la risposta.

D’ora in poi so’ che sarò sola…

Ti sogno, ti evoco quando ho più bisogno di te.

E’ tutto ciò che posso fare, ma non mi basta.

Non sarà mai abbastanza, lo so, ma che altro mi resta?

Se fossi qui me lo diresti tu, ma anche questo mi è stato

sottratto.

Tu avevi sempre le parole adatte per alleviare il mio dolore.

Sapevi sempre come farmi sentire bene

E’ possibile che tu sappia come mi sento senza di te?

In sogno mi fa piacere pensare di si.

Prima di incontrarci vagavo per la vita senza una direzione,

senza una ragione.

So che, per qualche motivo, ogni passo che ho fatto da quando

ho imparato a camminare era un passo verso di te.

Eravamo destinati ad incontrarci.

Ma ora sola in questa casa, sono giunta alla convinzione che il

destino può ferire una persona con la stessa forza con cui può

benedirla, e mi ritrovo a domandarmi perchè, fra tutte le

persone al mondo che avrei potuto amare, dovevo innamorarmi

di un uomo che mi sarebbe stato portato via.

Mi sveglio…

Una lacrima solca il mio viso stanco…

Era un sogno… ma è anche la mia realtà…

Chiudo gli occhi e ascolto una bellissima canzone nel silenzio

più totale, vorrei che arrivasse fino a te…

A Te che sei nel cielo, ti prego veglia su di me …

#Buongiorno

Una serena buon fine settimana amici della mia tana …

Pensieri …

Scrivere è quello strano paradosso per cui più sono belle le
parole e più grande è il dolore che c’è dietro…

Va tutto bene, nella mia vita immaginaria.

Mi alzo un po’ prima.
Oggi.
Così.
Per raccogliere i miei pensieri.
Con il cucchiaino del caffè.
Per gustarmi il mattino.
Il silenzio.
La quiete.
Per sentirmi le ossa.
Per baciare la luce.
Grazie cielo.
Per questo nuovo giorno.

Buongiorno

… good morning, bonjour, [kalimera – Καλή μέρα], buonas dias, guten tag, Добро јутро, Chào, sabah al khir, dobry dèn, zao shang hao, dzien dobry, bună dimineaţa, huomenta, בוקר טוב , صباح الخير, Annyeong haseyo, dobrij den’, kellemes jò (szèp)napot mindenkinek

L'immagine può contenere: pianta, albero, fiore, spazio all'aperto e natura

#Buongiorno

•Ha qualcosa di magico il mattino, quando la vita sembra ricominciare
Quando ogni cambiamento sembra possibile•

Buon giorno 💓

Gli anni…

Gli anni…
“Non pentirti di qualcosa che hai fatto, se quando l’hai fatta eri felice.”

Gli anni non fanno rumore, ti seguono zitti e in punta di piedi, se ti volti a guardarli mostrano il meglio di sè, come se fosse troppo da portare il carico dei dolori passati.

Gli anni, a volte vorresti perderne qualcuno, lasciarli indietro e scordarli ma non c’è modo, ogni passo del tuo cammino appartiene a loro e non lo puoi cancellare.

Gli anni non fanno rumore, ti scrutano in silenzio e ti segnano il cuore, e ti plasmano il viso,e ti scavano nell’anima, ti trasformano ogni giorno in ciò che tu sei.

Gli anni vissuti sono il tuo presente e saranno nel tuo futuro,in un cerchio senza fine di ritorni e di ricordi
e di speranze, di rimpianti di gioie e sofferenze, di aspettative e di illusioni, che si inseguono sulla circonferenza del tempo senza raggiungersi mai…
Dedicato

31. 3. 2019

44 meravigliosi primavera. Buona vita bimba mia ❤

I MIEI FIGLI DIMENTICHERANNO

I MIEI FIGLI DIMENTICHERANNO

Il tempo è un animale strano.

Somiglia a un gatto, fa come gli pare. Ti guarda sornione e indifferente, scappa via quando lo implori di fermarsi e rimane immobile se pure lo preghi, per favore, di andare. A volte ti azzanna mentre fa le fusa, oppure ti raspa con la sua lingua ruvida. Ti graffia mentre ti sta baciando.

Il tempo, inesorabilmente, svuoterà gli occhi dei miei figli, che ora traboccano di un amore poderoso e incontenibile. Toglierà dalle loro labbra il mio nome urlato, cantato, sillabato e pianto cento, mille volte al giorno. Cancellerà – un po’ alla volta oppure all’improvviso – la familiarità della loro pelle con la mia, la confidenza assoluta che ci rende praticamente un corpo solo. Con lo stesso odore, abituati a mescolare i nostri umori, lo spazio, l’aria da respirare. Subentreranno, a separarci per sempre, il pudore, il giudizio, la vergogna. La consapevolezza adulta delle nostre differenze.
Come un fiume che scava l’arenaria, il tempo minerà la fiducia che mi rende ai loro occhi onnipotente. Capace di fermare il vento e calmare il mare. Riparare l’irreparabile, guarire l’insanabile, resuscitare dalla morte.
Smetteranno di chiedermi aiuto, perché avranno smesso di credere che io possa in ogni caso salvarli. Smetteranno di imitarmi, perché non vorranno diventare troppo simili a me. Smetteranno di preferire la mia compagnia a quella di chiunque altro, e guai se questo non dovesse accadere.
Sbiadiranno le passioni – la rabbia e la gelosia, l’amore e la paura. Si spegneranno gli echi delle risate e delle canzoni, le ninne nanne e i C’era una volta termineranno di risuonare nel buio.
Con il tempo, i miei figli scopriranno che ho molti difetti, e, se sarò fortunata, ne perdoneranno qualcuno.
Saggio e cinico, il tempo porterà con sé l’oblio. Dimenticheranno, anche se io non dimenticherò.
Il solletico e gli inseguimenti (“Mamma, ti prendo io!”), i baci sulle palpebre e il pianto che immediato ammutolisce con un abbraccio. I viaggi e i giochi, le passeggiate e le febbri alte. I balli, le torte, le carezze mentre si addormentano piano.
I miei figli dimenticheranno. Dimenticheranno che li ho allattati e cullati per ore, portati in fascia e tenuti per mano. Che li ho imboccati e consolati e sollevati dopo cento cadute. Dimenticheranno di aver dormito sul mio petto di giorno e di notte, che c’è stato un tempo in cui hanno avuto bisogno di me quanto dell’aria che respirano.
Dimenticheranno, perché è questo che fanno i figli, perché è questo che il tempo pretende.
E io, io, dovrò imparare a ricordare tutto anche per loro, con tenerezza e senza rimpianto. Gratuitamente. Purché il tempo, sornione e indifferente, sia gentile abbastanza con questa madre che non vuole dimenticare.

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