La leggenda delle mandorle

290 – Buon giorno con una favoletta


La leggenda delle mandorle

Molto tempo fa c’era una nobile fanciulla di rara bellezza che fu costretta ad avventurarsi nell’immensità del mare con un gruppo di marinai fidati, per sfuggire alla collera di un vecchio gentiluomo che voleva prenderla in sposa e non accettava di essere stato rifiutato dalla fanciulla.

Portava con sé un piccolo tesoro: pianticelle di mandorli,
e sacchi colmi dello stesso frutto che le piante adulte producevano d’estate: in quel tempo i mandorli erano considerati alberi benedetti dagli dei, sui suoi ramoscelli sbocciavano fiori candidi che mutavano in piccoli frutti la cui dolcezza metteva pace tra cielo e terra.

Navigarono per molto tempo e scampando alle burrasche, approdarono su un’isola meravigliosa, ricca di colori e di profumi.


La fanciulla fu accolta con calore dagli isolani che la ricoprirono di doni e la fanciulla per ripagare l’ospitalità, aveva donato in cambio agli isolani le pianticelle dei mandorli a loro sconosciute e i sacchi traboccanti dei frutti che producevano da adulte: le mandorle.
Gli abitanti dell’isola trovarono quel regalo molto prezioso e piantarono subito gli alberelli nella loro valle, tra i solchi di quella terra fertile e assolata, aspettando con ansia la primavera, per vedere il prodigio di cui parlava la fanciulla arrivata dal mare.

Le pianticelle attecchirono e qualche anno dopo sui rami cominciarono a sbocciare fiori bianchi e rosati dal profumo intenso che, quasi per magia, d’estate si trasformavano in piccoli frutti che sotto la durezza del guscio celavano un’anima tenera e dolce.

I mandorli fiorivano in gennaio, quando nella valle gli altri alberi da frutto battevano ancora i denti per il freddo nei campi irrorati dalla brina, annunciando molto in anticipo l’arrivo della primavera: quel luogo ancora oggi è conosciuto come la Valle dei Mandorli

Fu così che si diffusero in altre terre vicine e lontane, annunciate dalla reputazione di frutti ricchi e pregiati: si narrava che le mandorle fossero magiche e nel segreto dei loro gusci si nascondessero doni da fare meraviglia ai regnanti.

Per questo le mandorle furono destinate ad abitare nel cuore dei confetti, addolcendo gli eventi gioiosi degli esseri umani.

 Buon Lunedì mondo di amici con questa delizioso racconto di Sara Rodolao

Nota / appena finito di leggere il blog di Manu  Una Favola in TavolaLa Mandorla

Virtù e bontà di questo pianta stupenda. ve lo consiglio   ❤

Un caldo abbraccio a voi, Amici e Viandante, visto il freddo che ce! 🙂 Elisa

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4 commenti su “290 – Buon giorno con una favoletta

  1. Elogiare il mandorlo e i suoi frutti ……raccontare le sue origini……la sua crescita….significa che la vita ha i suoi lati positivi….
    Le mandorle sono gustose….giovano al benessere fisico… ottime per dolci….e sono sempre presenti nelle grandi feste di un battesimo ….di un matrimonio …..di una laurea…..perché indispensabili nei confetti….
    Ma la parola ” mandorla ” è usata anche per definire la forma degli occhi…..quante persone hanno ” occhi a mandorla ” .. oltre i cinesi…..!
    Per caso ….c’ è una favola anche per gli occhi a mandorla ? ….ciao

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