293 – # Buon San Valentino

“L’amore è quando amare diventa più importante dell’essere amati.”

La dolcezza
É quella forza
Che i deboli scambiano
Per fragilità

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292 – La poesia della neve

La neve è una poesia.
Una poesia che cade dalle nuvole in fiocchi bianchi e leggeri. Arriva dal cielo, dalle mani di Dio.
Come una coperta silenziosa copre tutto.
Tutto diventa rallentato, leggero, pulito, immacolato.
Tutto ciò che era familiare scompare e il mondo sembra nuovo.
Una immensa pagina bianca su cui poter scrivere il proprio tempo.
La neve è bella, perché è bianca.
È bianca come nessuna altra cosa, quando è appena caduta in una mattina in montagna e il sole brilla nell’aria tersa.
Un candore ineguagliabile, che dona una sensazione di pulizia.
Ma, la neve può anche essere colorata: in una giornata di sole, con il cielo azzurro, assume tutte le tonalità dal bianco al blu; al tramonto si riveste di bellissimi colori caldi.
La magia della neve è di far incantare, di far perdere lo sguardo e il pensiero e portarli oltre i confini fisici, in uno straordinario mondo di sogno.

immagine: Central Park N.Y

291 -Trichosanthes Monographella

Questa pianta che cresce in Nepal, Malesia e altri paesi dell’Asia meridionale.

Il fiore conosciuto come Chichinga di Zucca (Trichosanthes Monographella) o serpente è considerato il più bello del mondo. 🙂

290 – Buon giorno con una favoletta

La leggenda delle mandorle

La leggenda delle mandorle

Molto tempo fa c’era una nobile fanciulla di rara bellezza che fu costretta ad avventurarsi nell’immensità del mare con un gruppo di marinai fidati, per sfuggire alla collera di un vecchio gentiluomo che voleva prenderla in sposa e non accettava di essere stato rifiutato dalla fanciulla.

Portava con sé un piccolo tesoro: pianticelle di mandorli,
e sacchi colmi dello stesso frutto che le piante adulte producevano d’estate: in quel tempo i mandorli erano considerati alberi benedetti dagli dei, sui suoi ramoscelli sbocciavano fiori candidi che mutavano in piccoli frutti la cui dolcezza metteva pace tra cielo e terra.

Navigarono per molto tempo e scampando alle burrasche, approdarono su un’isola meravigliosa, ricca di colori e di profumi.


La fanciulla fu accolta con calore dagli isolani che la ricoprirono di doni e la fanciulla per ripagare l’ospitalità, aveva donato in cambio agli isolani le pianticelle dei mandorli a loro sconosciute e i sacchi traboccanti dei frutti che producevano da adulte: le mandorle.
Gli abitanti dell’isola trovarono quel regalo molto prezioso e piantarono subito gli alberelli nella loro valle, tra i solchi di quella terra fertile e assolata, aspettando con ansia la primavera, per vedere il prodigio di cui parlava la fanciulla arrivata dal mare.

Le pianticelle attecchirono e qualche anno dopo sui rami cominciarono a sbocciare fiori bianchi e rosati dal profumo intenso che, quasi per magia, d’estate si trasformavano in piccoli frutti che sotto la durezza del guscio celavano un’anima tenera e dolce.

I mandorli fiorivano in gennaio, quando nella valle gli altri alberi da frutto battevano ancora i denti per il freddo nei campi irrorati dalla brina, annunciando molto in anticipo l’arrivo della primavera: quel luogo ancora oggi è conosciuto come la Valle dei Mandorli

Fu così che si diffusero in altre terre vicine e lontane, annunciate dalla reputazione di frutti ricchi e pregiati: si narrava che le mandorle fossero magiche e nel segreto dei loro gusci si nascondessero doni da fare meraviglia ai regnanti.

Per questo le mandorle furono destinate ad abitare nel cuore dei confetti, addolcendo gli eventi gioiosi degli esseri umani.

 Buon Lunedì mondo di amici con questa delizioso racconto di Sara Rodolao

Nota / appena finito di leggere il blog di Manu  Una Favola in TavolaLa Mandorla

Virtù e bontà di questo pianta stupenda. ve lo consiglio   ❤

Un caldo abbraccio a voi, Amici e Viandante, visto il freddo che ce! 🙂 Elisa

289 – CADE LA NEVE

CADE LA NEVE

Sui campi e sulle strade;
silenziosa e lieve,
volteggiando la neve cade.
Danza la falda bianca
nell’ampio ciel scherzosa
poi sul terren si posa stanca.
In mille immote forme
sui tetti e sui camini,
sui cippi e sui giardini
dorme.
Tutto d’intorno è pace;
chiuso in oblio profondo
indifferente il mondo tace.

Ada Negri

Ada Negri  Lodi, 3 febbraio 1870Milano, 11 gennaio1945  è stata una poetessa e scrittrice italiana. È ricordata inoltre per essere stata la prima e unica donna ad essere ammessa all’Accademia d’Italia.

Cari amici, con questi versi vi auguro un sereno inizio settimana, Elisa

288 – Goethe

Si dovrebbe, almeno ogni giorno,
ascoltare qualche canzone,
leggere una bella poesia, vedere un bel quadro,
e, se possibile, dire qualche parola ragionevole.
Goethe
dipinto di Delphin Enjolars

287 – Danilo Pennone

I libri mi piacciono perché non strillano,
sono silenziosi, eppure dicono un sacco di cose.
Danilo Pennone

(da Confessioni di una mente criminale,
Newton & Compton, 2008)

dipinto di Franz Dvorak

286- Paola Felice

Come i libri, alcune persone si leggono tutte d’un fiato
e si dimenticano altrettanto rapidamente.
Di altre non vale la pena leggere neppure la prima pagina.
Poi ci sono quelle che le hai imparate a memoria eppure
ogni tanto le rileggi volentieri perchè sono così speciali
che temi ti possa essere sfuggito un particolare.
Paola Felice

dipinto di Frank Weston-Benson

285 – Elizabeth von Arnim

L’amore per i libri è una vera benedizione.
Tutti dobbiamo amare qualcosa, e io non conosco oggetti d’amore che ti ricambino meglio dei libri e un giardino.
Elizabeth von Arnim

dipinto di Susan Ricker Knox
(1874 – 1959) Reading in the Garden

284 – Romano Battaglia

Il mese di febbraio un po d’arte.

“Cultura non è quantità ma profondità”. (Plinio)

Cari amici vi auguro un mese di serenità … Elisa

*

Le belle parole dei saggi e dei poeti di tutto il mondo
mi aiutano spesso a dire quello che non so esprimere.
Romano Battaglia

art Robert Lewis Reid 

281 – Arrivederci …

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Buon domenica mondo di Amici ❤