266 – AL MIO AMICO ANGELO

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AL MIO AMICO ANGELO
Non so se sarai in grado di leggere questa lettera, nè conosco l’indirizzo a cui spedirtela.
Non ho idea, se lì nel Paradiso, dove tu dimori quando non sei impegnato con me, ci siano dei postini pronti a consegnare le missive che vengono spedite dalla terra.

Voglio scriverti comunque questa lettera, perché, in qualche modo, sono certa che tu la stia leggendo nell’istante stesso in cui la sto elaborando.

Anche se non posso vederti, sicuramente, ora, ti trovi alle mie spalle e stai sbirciando, con un sorriso compiaciuto, le mie parole.
Avverto il tuo dolce profumo di biscotti e la tua mano che si posa lieve sulla mia schiena, un tocco leggero che non m’abbandona mai.
Angelo mio, è la prima volta che ti scrivo una lettera, forse perché, prima di ieri non t’ho mai sentito così vicino.

Se non ci fossi stato tu ieri, non sò cosa mi sarebbe potuto accadere.
Per fortuna le tue braccia mi hanno sostenuto …

Chissà perché si pensa a voi solo quando sentiamo la nostra vita in pericolo e per qualche miracolo, invece, veniamo salvati.

Eppure tu mi sei accanto dal primo giorno in cui ho aperto gli occhi su questo mondo un pò bizzarro.
Mi hai tenuto la manina appena nata …

I primi passetti li ho mossi mentre mi eri accanto e tutte le volte che cadevo, perché le mie gambette erano ancora troppo deboli, tu eri pronto ad accogliermi tra le tue braccia protettive.

Tante volte mi hai custodito quando ero in pericolo e temevo di non farcela da sola.
Tante volte ti sei addormentato accanto a me, sotto le lenzuola del mio letto per asciugare le mie lacrime e non mi hai mai abbandonata quando ho avuto bisogno di te.

Mi sei sempre accanto in ogni opera buona che faccio, in ogni pensiero d’amore che ho per la vita e per le persone a cui voglio bene.

Non te l’ho mai detto, ma tu sei il regalo più bello che abbia mai ricevuto dal cielo.
Veglia sempre su di me, angelo mio.
Ti voglio bene.