Al tramonto

 

E mentre il sole tramonta
Vedo il cielo
Disseminato di piccole nuvole
Colorate dalla luce rosa.
Mi chiedo
Perché non resto qui per sempre
È una medicina
Gratuita per l’anima

©ELisa

Ho guardato il cielo sperando di scorgere un tuo sorriso, ho cercato oltre le nuvole un tuo dolce sguardo, poi una stella si è illuminata accecandomi, ho chiuso gli occhi ed ho capito che non dovevo più cercarti perché eri già con me dove ogni battito mi diceva
“hey, sono qui” ❤

Serenissima buona notte mondo di amici ❤ Lisa

LA VALIGIA DEI SOGNI

LA VALIGIA DEI SOGNI
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E’ una valigia di cartone legata da uno spago, la valigia che contiene i nostri sogni,
la teniamo in cima a un armadio dentro casa, la dimentichiamo per mesi. a volte per anni.
E’ vecchia, ormai ridotta male, con tante etichette attaccate sopra, aeroporti, stazioni, isole lontane, voli speciali che non hanno prezzo, perché a volte non li abbiamo pagati o a volte li abbiamo pagati cento volte tanto il loro valore, ma con la felicità grande di farlo.
Mi sono ricordata una mattina per caso che avevo quella valigia, ho presa, era piena di polvere, non avevo il coraggio di togliere lo spago, e se i miei sogni scappano via?
O se la apro e la trovo vuota?
La guardavo con il cuore che batteva forte, il desiderio di aprirla era grande, mi ripetevo.
” E se non ci sono più sogni? “ Fermarsi per la paura di non avere più sogni.
Rinunciare ad aprire quella valigia, forse significa voler smettere di vivere, ma vivere è qualcosa di immensamente diverso dal semplice respirare, dal lasciare che il cuore pompi sangue in un contenitore che sarebbe il nostro corpo, senza un desiderio grande da realizzare, un lavoro, un amore, un’utopia, un figlio…. quello che la nostra vecchia valigia contiene non importa, non può stare vuota sopra un armadio.
Presa da questa convinzione ho aperta, non era vuota. Mancavano alcuni sogni, qualcuno si regala, qualcuno ce lo rubano, ma ce ne erano ancora tanti...tantissimi, li ho riconosciuti, si erano i miei, potevo ancora prendere altri treni, potevo ancora pensare di partire, improvvisamente li volevo tutti, ne volevo altri per riempirla, ma non per tenerli tutti per me, il desiderio più grande era quella di regalare un sogno, a chi ha la sua valigia vuota, perché potesse anche lui partire ancora ripartire perché magari preso dalla frenesia della vita non si era accorto che perdeva i suoi sogni.
Li guardavo estasiata, erano loro, i miei sogni dimenticati, accantonati, messi un attimo da parte, i miei sogni che credevo perduti.

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Belli stupendi, pieni di colori, erano di nuovo con me, la stanza era buia, ma aperta quella valigia un arcobaleno stupendo la illuminava, e questi sogni come farfalle colorate volavano per la stanza e si posavano su di me, come se fossi un fiore, e mi sentivo un fiore raro, unico.
Avevo per me delle farfalle che nelle ali avevano nascoste piccole felicità.

-Tutte queste parole per dirvi, se qualcuno di voi ha una valigia di cartone dimenticata sopra un armadio, ci guardi dentro domani… al più presto, non è vuota, forse basta solo avere il coraggio di guardarci dentro – ©ELisa

Qualche volta; Favoletta

E’perchè non una favoletta per darvi il buon giorno con dolce risveglio? ….

Il microcosmo

Il microcosmo è il mondo in cui risiede la mia anima.
L’anima di colei che e amica dei bambini e di coloro che ancora si sentono tali.
E’ uno mondo in miniatura, fantastico ed incredibile.
Lo puoi raggiungere soltanto con la fantasia.
La realtà, li’, non esiste, nessuno sa cosa sia e cosa rappresenti.
Il popolo del microcosmo è leale e combattivo.
Si batte per una buona causa: la sopravvivenza del bambino che risiede in ogni essere umano.
E per fare ciò, utilizza ogni strumento possibile, purchè lecito.
Non è raro leggere di battaglie sostenute con velieri fatti di carta o pallottole di mollica di pane.
Anzi: e’ la regola.
A volte, infatti, qualcuno pretende asilo pur portando cattiveria nel cuore.
Il microcosmo e’ abitato da elfi e fate, libellule e formiche.
Personaggi inventati, personaggi esistenti.
Piccoli principi e guerrieri della luce.
Li’, non tramonta mai il sole, il buio non è di casa.
Se ti e permesso entrare, potrai vedere con i tuoi occhi la luce dell’amore.
E’ una fiamma sempre accesa. Piccola, ferma, presente.
Tutti lavorano al chiarore della luce dell’amore.
La trovi tra le foglie di giunco, là, accanto a quel rivolo d’acqua, con le delicate ninfee che fanno da sentinelle.
E’ il simbolo di chi crede nella fantasia e nelle favole, di chi arde di passioni proprie, di chi crea, inventa, è solare ed umile.
Di chi non se la sente di crescere.
Se ti siedi nel prato e appoggi le mani a terra, subito la Rugiada ti saluta: poche gocce per darti il benvenuto.
Ti sembrerà di sognare, ma è il vero.
Puoi distenderti e guardare le nuvole, che controllano, da lassu’, che tutto sia in ordine, che tutti stiano bene.
Il microcosmo e’ il mondo della mia anima.
Un’anima bambina che crede ancora alle fate.
A volte la Fantasia sembra smarrita: visita altri paesi, altri mondi.
Ma poi ritorna, dentro di me, al posto suo.
Come deve essere.
Vieni anche tu: vedrai cose che ti cambieranno la vita, ascolterai storie che mai ti sono state narrate.
Rivivrà  il tuo essere bambino.
E mai ti sarai sentito cosi’ vivo.

ascolto http://youtu.be/z7vRp7WwPxA?list=PL44FCFE9E859559B5