Buon Compleanno Isabella ♡

Gli anni...

   “Non pentirti di qualcosa che hai fatto, se quando l’hai fatta eri felice.”

Gli anni non fanno rumore, ti seguono zitti e in punta di piedi, se ti volti a guardarli mostrano il meglio di sè,  come se fosse troppo da portare il carico dei dolori passati.


Gli anni, a volte vorresti perderne qualcuno, lasciarli indietro e scordarli ma non c’è modo, ogni passo del tuo cammino appartiene a loro e non lo puoi cancellare.

Gli anni non fanno rumore, ti scrutano in silenzio e ti segnano il cuore, e ti plasmano il viso,e ti scavano nell’anima, ti trasformano ogni giorno in ciò che tu sei.

Gli anni vissuti sono il tuo presente e saranno nel tuo futuro,in un cerchio senza fine di ritorni e di ricordi e di speranze, di rimpianti  di gioie e  sofferenze, di aspettative e di illusioni, che si inseguono sulla circonferenza del tempo senza raggiungersi mai…
©Lisa

♡Buon Compleanno Isabella Scotti♡  16-agosto 2014

Malinconia latente…

Malinconia latente…
C’è ancora chi, incurante delle conseguenze, confonde la tristezza con la malinconia.
La tristezza è uno stato di dolore superficiale che può essere soffiato via da una battuta o da un sorriso.
La malinconia è un dolore profondo e muto, un rimbombare dell’anima che si sente sin sotto la pelle e gonfia gli occhi di pianto.
La malinconia è una tristezza maturata e vincente che ha trovato il modo di farsi corpo.
Per questo, perchè è fatta di nervi e carne, la malinconia diventa facilmente arte e, qualche rara volta, una fragorosa risata con gli occhi lucidi.
La malinconia, smisurata e imprecisata assenza, è la forma più vicina alla felicità che l’uomo possa desiderare.

Malinconia latente …
La mente è annebbiata, i pensieri più profondi e le emozioni represse affiorano in una mente che ora è fuori controllo.
Emozioni che mettono in conflitto cuore e mente, emozioni che come artigli lacerano l’anima in tanti e piccoli brandelli di dolore.

È subdola la malinconia, si insinua nel tuo cuore senza bussare, senza chiedere il permesso, potente, invadente, e ti lascia lì, con quel senso di inadeguatezza, di delusione, di dolore.
Malinconia senza nome, senza nome poichè ha tanti nomi, si chiama solitudine, assenza, frustrazione, instabilità, inutilità.
È quando le tue fragilità trovano un varco nella forza e nella solidità, quando infrangono la roccia e rimani nuda, svuotata.
E ti senti spenta. Disillusa.
È quando i desideri riemergono, soddisfatti a metà, mai pienamente, mai solidamente. Le braccia avvolgono le ginocchia, le spalle contratte, la testa abbassata, lo sguardo perso. So, so che esiste, non è illusione.
Illusione è credere che la forza sia senza prezzo, senza pegno da pagare.
So, so che se voglio che ci sia la luce, ci deve essere anche il buio.
Se voglio presenza, devo avere anche assenza.
Così non mi resta che aspettare che faccia il suo corso, inevitabilmente.
La malinconia sfumerà, lasciando vaga memoria…

©ELisa

Ci sono …

Ci sono giorni in cui vorrei scivolare dal profondo
sferrare colpi in salita per strappare fiato
travolgere il nodo che mi serra la gola
oltre le labbra, oltre il bozzolo di pelle che mi culla

Giorni in cui sogno di lasciare ogni contatto
di sfidare l’aria più pungente
per raggiungere il punto più alto
per godermi lo spettacolo

Ci sono giorni fatti di attimi
in cui vorrei avvolgermi in cerca di riparo
mentre il mondo si stringe a me
incurante della claustrofobica realtà che rappresento

Ci sono giorni in cui spargere miele non serve
a sorprendere il gusto dell’inadeguatezza
a respingere l’asprezza del non sentirsi parte.

Ci sono giorni in cui osservo ogni sospiro
per capirne la provenienza, per sfruttarne l’essenza
e sviluppare la possibilità di essere parte.

Ci sono giorni in cui penso che Dio
non faccia altro che giocare a dadi con il mio destino
ma ogni numero che esce è un numero perdente
e avrei proprio bisogno di avere una fede religiosa.

Ci sono giorni in cui mi rendo conto che il vento
può levarsi d’improvviso e far calare il buio sulla mia fiammella.

Ci sono giorni in cui mi viene una rabbia incontenibile
per non riuscire a dare alla mia vita
un senso che vada oltre la quotidianità,
e finisco per trascinarmi pesantemente
fino alla fine della mia giornata…

Ci sono giorni in cui vorrei solo morire
nonostante tutto l’amore che nutro da sempre
per la vita e per le piccole cose della vita stessa…

Ci sono giorni in cui mi chiedo perché ??
Questo è uno di quei giorni.

©ELisa