Carpe diem

 

 
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Carpe diem
(“Cogli il giorno”, normalmente tradotta in “Cogli l’attimo”)
anche se la traduzione più appropriata sarebbe
“Vivi il presente” (non pensando al futuro)

quam minimum credula postero”
(“confidando il meno possibile nel domani”)

Non sò se vi è mai capitato di avere la sensazione di star lì sospesi ad aspettare qualcosa.
Qualcosa di indefinito e di indefinibile, qualcosa che se aveste occasione di guardare voi stessi da un altra angolazione, distaccandovi dal corpo, vi apparirebbe come l’immagine un pò triste di quei tizi che, ignari dello sciopero, aspettano un treno che non arriverà mai.
Ma loro non lo sanno, e loro … siete voi …
Un modo come un altro di sfuggire il presente, forse, posticipando con l’attesa la vita, la felicità, l’essere, limitandosi nel frattempo ad esistere, ad aspettare, a vivere il precario delle attese.


Se ci penso forse è proprio lì il fulcro: sfuggire il presente.


Qualcuno lo fà rivolgendo lo sguardo tutto al passato, vivendo di ricordi, vestendosi di ombre e di malinconie.
Eppure con questo “carpe diem” ci martellano da più di duemila anni.
Possibile che si continui a non capire quello che anche Baglioni ha capito?
“La vita è adesso”
Devo indagare meglio, cercare di capire che cos’ha questo presente da essere così difficile da digerire.
Perchè debba essere uno specchio dove si agitano i riflessi del
passato o le ombre del furturo, uno specchio  infedele incapace di rendere l’immagine esatta del momento.
Devo indagare meglio …. ma non oggi, oggi piove, le nuvole mi nascondono il sole.
E poi di Orazio (il tizio del Carpe Diem) si ignora spesso una frase altrettanto efficace scritta negli stessi versi e che dice:


“Dum loquimur, fugerit invida aetas”
(“Mentre parliamo, il tempo invidioso sarà già passato”)

Indagherò un altro giorno.
Domani magari … o forse mai.

Lisa che vi abbraccia …

E’ meraviglioso 

alzarsi dal letto 

bere un buono caffè

e fumare la prima sigaretta …

Vi auguro una giornata perfetta …

 

E’ solo un sussurro …

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“oggi ho spolverato
tutte le ragnatele dal mio cuore
il passato è solo un sussurro e
un sussurro non può essere ascoltato”

Leggo per riuscire a sfuggire per un pò alla mia vita.
Per non pensare più.
I libri sono come i miei migliori amici
mi aiutano, mi danno forza.
E nel momento in cui mi imbatto in un libro
che non ha il lieto fine, mi sento persa.
Se non trovo un bel finale neanche nei libri,
nelle storie inventate, nel mio piccolo rifugio dal mondo …
come posso sperare di trovarlo nella vita reale?

 

….ɐɹdosoʇʇos òd un oʇuǝs ıɯ ıbbo

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….ɐɹdosoʇʇos òd un oʇuǝs ıɯ ıbbo

Ho come la netta sensazione di camminare nel buio.
Mi sento persa e non so quale direzione prendere per raggiungere la luce.
Cammino a piccoli passi incerti con le braccia tese in avanti
pronte ad evitare ogni possibile ostacolo
e procedo con le orecchie tese per
percepire anche il più piccolo rumore
che mi possa aiutare a capire dove devo dirigermi.
Ogni volta che mi sembra di aver preso la giusta  direzione
ecco che inciampo in qualcosa di imprevisto…
perdo l’equilibrio e cado.
Ecco ho sbagliato
… di nuovo …
e non sò più cosa fare
per difendermi dal buio che mi circonda.

Ho imparato …
– Che quando progetti di prenderti la rivincita su qualcuno, stai solo facendo in modo che quella persona continui a ferirti.
– Che l’Amore, non il Tempo,guarisce le ferite.
– Che ogni persona che incontri merita di essere salutata con un sorriso.
– Che la Vita è dura.
– Ma io sono più dura.

Buon Domenica, Lisa