Buon giorno – ESERCIZIO DEL RIENTRO – 1

ESERCIZIO DEL RIENTRO

Mettetevi al posto della donna ritratta nel dipinto e scrivete quella lettera…

Mi raccomando: fantasia e originalità!

Buon giorno e Buon Domenica Amici …  se vi piace l’idea … esercitate con me?

Vi lascio un abbraccio, Lisa [nel commento trovate la mia esercizio ]

Scrivere fa bene al cuore

Scrivere mi fa bene. Lo sento.
Anche quando scrivo cose tristi,
qualcosa in me si tranquillizza,
sento di avere uno scopo.

David Grossman – “Che tu sia per me il coltello”

Si scrive per guarire se stessi, per sfogarsi,
per lavarsi il cuore.
Si scrive per dialogare anche con un lettore sconosciuto.
Ritengo che nessuno senza memoria possa scrivere un libro, che l’uomo sia nessuno senza memoria.
Io credo di essere un collezionista di ricordi, un seduttore di spettri.
La realtà e la finzione sono due facce intercambiabili della vita e della letteratura.
Ogni sguardo dello scrittore diventa visione,
e viceversa: ogni visione diventa uno sguardo.
In sostanza è la vita che si trasforma in sogno e il sogno che si trasforma in vita, così come avviene per la memoria.
La realtà è così sfuggente ed effimera…
Non esiste l’attimo in sé, ma esiste l’attimo nel momento in cui è già passato.
Piuttosto che vagheggiare un futuro vaporoso ed elusivo, preferisco curvarmi sui fantasmi di ieri senza che però mi impediscano di vivere l’oggi nella sua pienezza. –Gesualdo Bufalino

 

Buon Compleanno Isabella ♡

Gli anni...

   “Non pentirti di qualcosa che hai fatto, se quando l’hai fatta eri felice.”

Gli anni non fanno rumore, ti seguono zitti e in punta di piedi, se ti volti a guardarli mostrano il meglio di sè,  come se fosse troppo da portare il carico dei dolori passati.


Gli anni, a volte vorresti perderne qualcuno, lasciarli indietro e scordarli ma non c’è modo, ogni passo del tuo cammino appartiene a loro e non lo puoi cancellare.

Gli anni non fanno rumore, ti scrutano in silenzio e ti segnano il cuore, e ti plasmano il viso,e ti scavano nell’anima, ti trasformano ogni giorno in ciò che tu sei.

Gli anni vissuti sono il tuo presente e saranno nel tuo futuro,in un cerchio senza fine di ritorni e di ricordi e di speranze, di rimpianti  di gioie e  sofferenze, di aspettative e di illusioni, che si inseguono sulla circonferenza del tempo senza raggiungersi mai…
©Lisa

♡Buon Compleanno Isabella Scotti♡  16-agosto 2014

Malinconia latente…

Malinconia latente…
C’è ancora chi, incurante delle conseguenze, confonde la tristezza con la malinconia.
La tristezza è uno stato di dolore superficiale che può essere soffiato via da una battuta o da un sorriso.
La malinconia è un dolore profondo e muto, un rimbombare dell’anima che si sente sin sotto la pelle e gonfia gli occhi di pianto.
La malinconia è una tristezza maturata e vincente che ha trovato il modo di farsi corpo.
Per questo, perchè è fatta di nervi e carne, la malinconia diventa facilmente arte e, qualche rara volta, una fragorosa risata con gli occhi lucidi.
La malinconia, smisurata e imprecisata assenza, è la forma più vicina alla felicità che l’uomo possa desiderare.

Malinconia latente …
La mente è annebbiata, i pensieri più profondi e le emozioni represse affiorano in una mente che ora è fuori controllo.
Emozioni che mettono in conflitto cuore e mente, emozioni che come artigli lacerano l’anima in tanti e piccoli brandelli di dolore.

È subdola la malinconia, si insinua nel tuo cuore senza bussare, senza chiedere il permesso, potente, invadente, e ti lascia lì, con quel senso di inadeguatezza, di delusione, di dolore.
Malinconia senza nome, senza nome poichè ha tanti nomi, si chiama solitudine, assenza, frustrazione, instabilità, inutilità.
È quando le tue fragilità trovano un varco nella forza e nella solidità, quando infrangono la roccia e rimani nuda, svuotata.
E ti senti spenta. Disillusa.
È quando i desideri riemergono, soddisfatti a metà, mai pienamente, mai solidamente. Le braccia avvolgono le ginocchia, le spalle contratte, la testa abbassata, lo sguardo perso. So, so che esiste, non è illusione.
Illusione è credere che la forza sia senza prezzo, senza pegno da pagare.
So, so che se voglio che ci sia la luce, ci deve essere anche il buio.
Se voglio presenza, devo avere anche assenza.
Così non mi resta che aspettare che faccia il suo corso, inevitabilmente.
La malinconia sfumerà, lasciando vaga memoria…

©ELisa

Ci sono …

Ci sono giorni in cui vorrei scivolare dal profondo
sferrare colpi in salita per strappare fiato
travolgere il nodo che mi serra la gola
oltre le labbra, oltre il bozzolo di pelle che mi culla

Giorni in cui sogno di lasciare ogni contatto
di sfidare l’aria più pungente
per raggiungere il punto più alto
per godermi lo spettacolo

Ci sono giorni fatti di attimi
in cui vorrei avvolgermi in cerca di riparo
mentre il mondo si stringe a me
incurante della claustrofobica realtà che rappresento

Ci sono giorni in cui spargere miele non serve
a sorprendere il gusto dell’inadeguatezza
a respingere l’asprezza del non sentirsi parte.

Ci sono giorni in cui osservo ogni sospiro
per capirne la provenienza, per sfruttarne l’essenza
e sviluppare la possibilità di essere parte.

Ci sono giorni in cui penso che Dio
non faccia altro che giocare a dadi con il mio destino
ma ogni numero che esce è un numero perdente
e avrei proprio bisogno di avere una fede religiosa.

Ci sono giorni in cui mi rendo conto che il vento
può levarsi d’improvviso e far calare il buio sulla mia fiammella.

Ci sono giorni in cui mi viene una rabbia incontenibile
per non riuscire a dare alla mia vita
un senso che vada oltre la quotidianità,
e finisco per trascinarmi pesantemente
fino alla fine della mia giornata…

Ci sono giorni in cui vorrei solo morire
nonostante tutto l’amore che nutro da sempre
per la vita e per le piccole cose della vita stessa…

Ci sono giorni in cui mi chiedo perché ??
Questo è uno di quei giorni.

©ELisa

La calma

La calma …

Vietato calpestare i sogni ©ELisa

Amicizia

Se ti concentri sui singoli particolari di ogni momento che vivi,
ne assapori tutti i gusti,
ascolti tutti i suoni,
noti tutti i colori,
sarai calmo

prima ancora di

rendertene conto.

 

Con questo pensiero positivo vi auguro
una luminosa buona giornata di

Ferragosto ♡

Lisa

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Pensieri …

Pensieri.
Piccoli cirri o martelli neri che battono sull’incudine del tempo.
Arrivano da dove non so, quando meno me  l’aspetto.
Salgono, prepotenti nel loro farsi sentire, sulle scale dell’anima,
seminando polvere e frammenti di cielo…
Silenziosi o rumorosi, appaiono in una danza che scompone il giorno in giochi di colore.
Cerco di assecondarli, di ascoltare i suoni di cui sono fatti, materia impalpabile di un vissuto che sembra non mio.
Eppure… eppure io so che mi appartengono è il loro essere che mi inquieta perchè fatico a trovarne l’origine.
Soprattutto la notte, mi sveglio all’improvviso ed ecco che i pensieri sono lì a raccontarmi qualcosa che dovrei comprendere ed invece non sempre é …
A volte diventano poesia, altre rimangono muti in cerca di un perché, altre ancora scompaiono prima di aver avuto il tempo di esserne cosciente.
Fili invisibili di un abito da indossare tra una corsa e una sosta, sui sentieri del cercare.

POLVERE DI STELLE

Se provi a guardare nelle tasche
troverai polvere di me
lasciata li per caso
per permetterti di ricordare
per aiutarti a pensare.

Raccoglila con le dita
e posala nel palmo della mano
vedrai che seguendo una tua emozione
quella polvere si trasformerà in parole
quelle che cerca il tuo cuore.

Le parole che fanno male
insieme a quelle che colorano i giorni belli
diventano con il tempo polvere di stelle
e ne troveremo sempre un pò
nelle tue tasche e nelle mie.

La gente vedrà solo polvere
il vento invece saprà cosa fare
quando giocherà intorno a te
cambiando quei granelli in nuove parole
che faranno battere il cuore.

Emozioni, gioia e amore
tutta forza nascosta dentro te
pensieri, sogni e fantasie
quelle che lascio adesso a te!
Granelli di polvere, polvere di parole,
finissima polvere che cullata dal vento
si insinuerà indelebilmente
in ogni singolo poro della tua pelle
fino a toccarti il cuore.

Elisa

Frammenti di pensieri …

Alcune persone sono graffi, altre carezze,
e finisce che ti ricordi solo i segni sulla pelle,
rischi di non accorgerti del tepore
di una mano su un volto

Alcune persone sono intenzioni,
sono scatole senza istruzioni, sono labirinti,
fanno paura, stupiscono.
Sono l’ignoto che diventa noto.

Alcune persone sono profumi,
passano leggere e ti rimane addosso
la voglia di respirarle.

Alcune persone sono decisioni prese,
e tu non puoi che guardarle
sperando che la loro strada torni indietro
e che torni ad essere un pò la tua.

Alcune persone sono domeniche mattine,
fatte di niente, ma belle.

Una sola è stata una cicatrice, dolente e frastagliata,
e tu non permetterai mai più a nessun altro di esserlo.

 

 

Insonnia o Insonne ..

Ho voglia di ritrovare il senso delle cose e del mio stare qui.
Giorni particolari questi. Giorni di silenzi e di assenze.
Sono confusa. Sono stordita.
Troppo ferita da mille comportamenti per poter proseguire con l’entusiasmo di un tempo.
E’ vero, amo, vivo, parlo, rido, cammino.
E’ vero, ancora gli occhi sono incantati; nell’azzurro di un cielo,
o si perdono nei colori dei fiori e nei loro profumi.
I miei occhi ancora cercano ruscelli trasparenti.
E’ forse li il punto, l’assoluto amore per le cose belle.
Il dolore forte o disgusto per le cose o le azioni brutte.
Giorni di confusione in testa.
Voglia di cambiare, di provare cose nuove, voglia di abbandonare.
Troppe aspettative forse.
Poca voglia di gestire i rapporti, poca voglia di chiedermi mille volte “perché”. Perchè…perchè…
E vorrei trasformare queste situazioni, ritinteggiarle d’arcobaleno.
Esiste l’arcobaleno dei sentimenti?
Ma c’è troppa voglia di silenzio.

Ho voglia di serenità, di casa, di odore di bucato e profumo di caffè…
C’è poco posto ai perché, poco spazio a parole già dette e mille volte fraintese.
Ho voglia di non capire più le persone. Di pensare un po’ più a me.
Ho voglia di salutare
Di andare via ..

L’enesima notte di insonnia … 

 ©Lisa

nota;

 

insonnia
[in-sòn-nia]
s.f. (pl. -nie)
1 Stato di veglia durante le ore normalmente dedicate al sonno: durante l’i. mille pensieri lo turbavano
2 MED Stato patologico caratterizzato da difficoltà a prendere sonno, risveglio precoce o impossibilità di dormire, tipico degli stati ansiosi e delle sindromi depressive: soffrire di i.; malato di i.

insonne
[in-sòn-ne]
agg. (pl. -ni)
1 Che non dorme, che non riesce a prendere sonno: l’ansia la teneva i.
‖ fig. Che non si concede riposo; alacre, instancabile: un i. scienziato
2 estens. Di cosa, che non concede riposo: fatica, attività i.
‖ Che si trascorre senza dormire: nelle insonni tenebre Manzoni; una notte i.
 fonte:  Dizionario Italiano

O capitano!Mio capitano

12 – agosto 2014

Sbocciamo un altro giorno, con una carezza per chi é volato in cielo.
Buongiorno a tutti.

Con grande dispiacere apprendiamo della  morte di Robin Williams, splendido attore e grande persona.

La notizia che sta circolando sui media parla di suicidio e di una situazione di depressione e abuso di alcool.

Ci hai accompagnato con leggerezza ed intelligenza lungo questa vita strampalata. Grazie Robin ♡

O capitano!Mio capitano       di        Walt Whitman

O Capitano! mio Capitano! il nostro viaggio tremendo è finito,
La nave ha scapolato ogni tempesta, l’ambito premio che cercavamo,

Il porto è vicino, sento le campane, la gente esulta,
mentre gli occhi seguono la solida chiglia, il vascello severo e audace:
ma, o cuore! cuore! cuore!
gocce rosse di sangue
dove sul ponte il mio Capitano
giace caduto il mio Capitano
giace caduto freddo morto.
O Capitano! Mio Capitano! alzati a sentire le campane;
Alzati, per te la bandiera, è gettata per te la tromba, suona,
per te i fiori, i nastri le ghirlande – le rive nere di folla,
per te urlano, in massa, oscillanti, i volti accesi verso di te,
ecco Capitano! padre caro!
Questo mio braccio sotto la nuca!
É un sogno che sulla tolda
sei caduto freddo, morto.

Il mio Capitano non risponde, esangui e immobili le sue labbra,
non sente il mio braccio, non ha battiti, volontà
la nave è all’ancora sana e salva, il viaggio finito,
dal duro viaggio la nave vincitrice torna, raggiunta la meta
esultante rive, suonate campane!
Ma io con passo funebre cammino sul ponte
dove il Capitano giace freddo, morto.

Walt Whitman da “Foglie d’erba”

video di  Robin Williams http://www.youtube.com/watch?v=rCK0cKwrKoE

Carpe diem

 

 
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Carpe diem
(“Cogli il giorno”, normalmente tradotta in “Cogli l’attimo”)
anche se la traduzione più appropriata sarebbe
“Vivi il presente” (non pensando al futuro)

quam minimum credula postero”
(“confidando il meno possibile nel domani”)

Non sò se vi è mai capitato di avere la sensazione di star lì sospesi ad aspettare qualcosa.
Qualcosa di indefinito e di indefinibile, qualcosa che se aveste occasione di guardare voi stessi da un altra angolazione, distaccandovi dal corpo, vi apparirebbe come l’immagine un pò triste di quei tizi che, ignari dello sciopero, aspettano un treno che non arriverà mai.
Ma loro non lo sanno, e loro … siete voi …
Un modo come un altro di sfuggire il presente, forse, posticipando con l’attesa la vita, la felicità, l’essere, limitandosi nel frattempo ad esistere, ad aspettare, a vivere il precario delle attese.


Se ci penso forse è proprio lì il fulcro: sfuggire il presente.


Qualcuno lo fà rivolgendo lo sguardo tutto al passato, vivendo di ricordi, vestendosi di ombre e di malinconie.
Eppure con questo “carpe diem” ci martellano da più di duemila anni.
Possibile che si continui a non capire quello che anche Baglioni ha capito?
“La vita è adesso”
Devo indagare meglio, cercare di capire che cos’ha questo presente da essere così difficile da digerire.
Perchè debba essere uno specchio dove si agitano i riflessi del
passato o le ombre del furturo, uno specchio  infedele incapace di rendere l’immagine esatta del momento.
Devo indagare meglio …. ma non oggi, oggi piove, le nuvole mi nascondono il sole.
E poi di Orazio (il tizio del Carpe Diem) si ignora spesso una frase altrettanto efficace scritta negli stessi versi e che dice:


“Dum loquimur, fugerit invida aetas”
(“Mentre parliamo, il tempo invidioso sarà già passato”)

Indagherò un altro giorno.
Domani magari … o forse mai.

Lisa che vi abbraccia …

E’ meraviglioso 

alzarsi dal letto 

bere un buono caffè

e fumare la prima sigaretta …

Vi auguro una giornata perfetta …

 

E’ solo un sussurro …

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“oggi ho spolverato
tutte le ragnatele dal mio cuore
il passato è solo un sussurro e
un sussurro non può essere ascoltato”

Leggo per riuscire a sfuggire per un pò alla mia vita.
Per non pensare più.
I libri sono come i miei migliori amici
mi aiutano, mi danno forza.
E nel momento in cui mi imbatto in un libro
che non ha il lieto fine, mi sento persa.
Se non trovo un bel finale neanche nei libri,
nelle storie inventate, nel mio piccolo rifugio dal mondo …
come posso sperare di trovarlo nella vita reale?

 

….ɐɹdosoʇʇos òd un oʇuǝs ıɯ ıbbo

.

….ɐɹdosoʇʇos òd un oʇuǝs ıɯ ıbbo

Ho come la netta sensazione di camminare nel buio.
Mi sento persa e non so quale direzione prendere per raggiungere la luce.
Cammino a piccoli passi incerti con le braccia tese in avanti
pronte ad evitare ogni possibile ostacolo
e procedo con le orecchie tese per
percepire anche il più piccolo rumore
che mi possa aiutare a capire dove devo dirigermi.
Ogni volta che mi sembra di aver preso la giusta  direzione
ecco che inciampo in qualcosa di imprevisto…
perdo l’equilibrio e cado.
Ecco ho sbagliato
… di nuovo …
e non sò più cosa fare
per difendermi dal buio che mi circonda.

Ho imparato …
– Che quando progetti di prenderti la rivincita su qualcuno, stai solo facendo in modo che quella persona continui a ferirti.
– Che l’Amore, non il Tempo,guarisce le ferite.
– Che ogni persona che incontri merita di essere salutata con un sorriso.
– Che la Vita è dura.
– Ma io sono più dura.

Buon Domenica, Lisa

I DIECI LADRI DELLA TUA ENERGIA

1- Lascia andare le persone che solo condividono lamentele, problemi, storie disastrose, paura e giudizio sugli altri. Se qualcuno cerca un cestino per buttare la sua immondizia, fa sì che non sia la tua mente.

2- Paga i tuoi debiti in tempo. Nel contempo fai pagare a chi ti deve o scegli di lasciarlo andare, se ormai non lo può fare.

3- Mantieni le tue promesse. Se non l’hai fatto, domandati perché fai fatica. Hai sempre il diritto di cambiare opinione, scusarti, compensare, rinegoziare e offrire un’alternativa ad una promessa non mantenuta; ma non farlo diventare un’abitudine. Il modo più semplice di evitare di non fare una cosa che prometti di fare e dire NO subito.

4- Elimina nel possibile e delega i compiti che preferisci non fare e dedica il tuo tempo a fare quelli che ti piacciono.

5- Permettiti di riposare quando ti serve e dati il permesso di agire se hai un’occasione buona.

6- Butta, raccogli e organizza, niente ti prende più energia di uno spazio disordinato e pieno di cose del passato che ormai non ti servono più.

7- Dà priorità alla tua salute, senza il macchinario del tuo corpo lavorando al massimo, non puoi fare molto. Fai delle pause.

8- Affronta le situazioni tossiche che stai tollerando, da riscattare un amico o un famigliare, fino a tollerare azioni negative di un compagno o un gruppo; prendi l’azione necessaria.

9- Accetta. Non per rassegnazione, ma niente ti fa perdere più energia di litigare con una situazione che non puoi cambiare.

10-Perdona, lascia andare una situazione che è causa di dolore, puoi sempre scegliere di lasciare il dolore del ricordo.

Una serena giornata luminosa a voi Lisa

 

Quale è il significato della vita?

Un professore terminò la lezione, poi pronunciò le parole di rito: “Ci sono domande?”. Uno studente gli chiese:

“Professore quale è il significato della vita?”.
Qualcuno tra i presenti che si apprestava ad uscire rise.
Il professore guardò a lungo lo studente, chiedendo con lo sguardo se era una domanda seria. Comprese che lo era. “Le risponderò”, disse.
Estrasse il portafoglio dalla tasca dei pantaloni, ne tirò fuori uno specchietto rotondo, non più grande di una moneta.
Poi disse: “Ero bambino durante la guerra. Un giorno, sulla strada, vidi uno specchio andato in frantumi. Ne conservai il frammento più grande. Eccolo.
Cominciai a giocarci e mi lasciai incantare dalla possibilità di dirigere la luce riflessa negli angoli bui dove il sole non brillava mai:buche profonde, crepacci, ripostigli. Conservai il piccolo specchio.
Diventando uomo finii per capire che non era soltanto il gioco di un bambino, ma la metafora di quello che avrei potuto fare nella vita.
Anch’io sono il frammento di uno specchio che non conosco nella sua interezza.
Con quello che ho, però, posso mandare luce – la verità, la comprensione, la bontà, la tenerezza – nei bui nascosti del cuore degli uomini e cambiare qualcosa in qualcuno. Forse altre persone vedranno e faranno altrettanto. In questo, per me, sta il significato della vita.”

notte serena amici … Lisa