Voglia di …

Com’è bello il mare all’alba.
La spiaggia deserta, l’onda che l’accarezza dolcemente,
il sole all’orizzonte che nasce e l’aria è ancora fresca.
Passeggiare sulla riva, ascoltare il suo respiro,
sentire il suo profumo così intenso.
E poi fermarsi e rimanere a guardare
questo immenso continuo movimento
fino a dove l’occhio può arrivare.
Le sensazioni che si provano sono infinite.
Il mio respiro è il suo.
Un richiamo…lentamente,
passo dopo passo, mi ritrovo immersa nella sue acque
Mi sento abbracciata, baciata da questo amante.
Mille brividi percorrono il mio corpo e mi lascio trasportare,
libera da ogni pensiero.
E’ come rinascere ogni volta.

orme mare

“Il gabbiano Jonathan Livingston”,

 

Era di primo mattino,
e il sole appena sorto luccicava tremolando sulle scaglie del mare appena increspato. A un miglio dalla costa un peschereccio arrancava verso il largo. E fu data la voce allo Stormo. E in men che non si dica tutto lo Stormo Buona appetito si adunò, si diedero a giostrare ed accanirsi per beccare qualcosa da mangiare. Cominciava cosi una nuova dura giornata.
Ma lontano di là solo soletto, lontano dalla costa e dalla barca, un gabbiano si stava allenando per suo conto: era il gabbiano Jonathan Livingston. Si trovava a una trentina di metri d’altezza: distese le zampette palmate, aderse il becco, si tese in uno sforzo doloroso per imprimere alle ali una torsione tale da consentirgli di volare lento. E infatti rallentò tanto che il vento divenne un fruscio lieve intorno a lui, tanto che il mare ristava immoto sotto le sue ali. Strinse gli occhi, si concentrò intensamente, trattenne il fiato, compì ancora uno sforzo per accrescere solo… d’un paio… di> centimetri… quella… penosa torsione e… D’un tratto gli si arruffano le penne, entra in stallo e precipita giù.
I gabbiani, lo sapete anche voi, non vacillano, non stallano mai. Stallare, scomporsi in volo, per loro è una vergogna, è un disonore.
Ma il gabbiano Jonathan Livingston – che faccia tosta, eccolo là che ci riprova ancora, tende e torce le ali per aumentarne la superficie, vibra tutto nello sforzo e patapunf stalla di nuovo – no, non era un uccello come tanti.
La maggior parte dei gabbiani non si danno la pena di apprendere, del volo, altro che le nozioni elementari: gli basta arrivare dalla costa a dov’è il cibo e poi tornare a casa. Per la maggior parte dei gabbiani, volare non conta, conta mangiare. A quel gabbiano lì, invece, non importava tanto procurarsi il cibo, quanto volare. Più d’ogni altra cosa al mondo, a Jonathan Livingston piaceva librarsi nel cielo.
(Tratto da:da “Il gabbiano Jonathan Livingston”, Richard Bach, 1970)

 

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“Bach ci trasmette anche altri messaggi positivi: credere nelle nostre possibilità, avere fiducia in noi stessi, ma soprattutto essere artefici del nostro destino.” continua —->

Mio Mare ..

Oceano

Specchi
d’acqua
catturano
il  cielo
un gioco
armonioso
che
non morirà mai.

E mentre il sole tramonta
vedo il cielo
disseminato di piccole nuvole
colorate dalla luce rosa..
Mi chiedo
perché non resto qui per sempre…
È una medicina
gratuita per l’anima

Copyright © Poesilandia

Buon giorno ♡

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Pensieri, solo pensieri ….

“Non ho pazienza per alcune cose, non perché sia diventata arrogante, semplicemente perché sono arrivata a un punto della mia vita,  in cui non mi piace più perdere tempo con ciò che mi dispiace o ferisce.

Non ho pazienza per il cinismo, critiche eccessive e richieste di qualsiasi natura.

Ho perso la voglia di compiacere chi non mi aggrada, di amare chi non mi ama e di sorridere a chi non mi sorride.

Non dedico più un minuto a chi mente o vuole manipolare.
Ho deciso di non con-vivere più con la presunzione, l’ipocrisia, la disonestà e le lodi a buon mercato.

Non tollero l’erudizione selettiva e l’arroganza accademica.
Non mi adeguo più al provincialismo e ai pettegolezzi.
Non sopporto conflitti e confronti.

Credo in un mondo di opposti, per questo evito le persone rigide e inflessibili.

Nell’amicizia non mi piace la mancanza di lealtà e il tradimento.
Non mi accompagno con chi non sappia elogiare o incoraggiare.

I sensazionalismi mi annoiano e ho difficoltà ad accettare coloro a cui non piacciono gli animali.
Soprattutto, non ho nessuna pazienza per chi non merita la mia pazienza.”