Mini jardín -Mini giardino

fonte: web

Veramente molto creativa. Mi piace. 🙂

Una serena fine settimana a tutti voi ♡ Lisa

Niente è per caso di R.Bach

Richard Bach è un autore a cui sono particolarmente legata, adoro il suo modo semplice di raccontare storie che, seppure semplici, portano con se vari spunti di riflessione e dei grossi insegnamenti.

E’ il caso anche di “Niente per caso”. Che Bach sia appassionato di volo è cosa risaputa, basta solo leggere il titolo di molti dei suoi libri, basta leggere la trama delle sue storie, riguardano per lo più racconti di viaggi, di aerei, di piloti.

Per Bach il volo è la sua vita, ma da ex pilota di aerei, da persona che ama volare e che ama gli aeroplani, da una persona che ha vissuto con passione il volo ci si può aspettare qualcosa di diverso? Credo proprio di no, le passioni fanno girare il mondo e rendono vive le persone, senza passione siamo grigi, piatti, siamo degli automi.

“Niente per caso” è il racconto di una estate trascorsa da Bach e i suoi compagni. E’ l’estate in cui insieme, in nome dei vecchi Circhi Volanti fanno volare su degli aerei che possono essere considerati d’epoca centinaia di persone.

Il susseguirsi dei vari punti in cui fanno sosta, il susseguirsi delle città, delle persone e delle situazioni rende chiaro che ogni luogo non è uguale al precedente e non lo sarà neanche nel successivo. E’ palese che ogni città reagisce all’arrivo di questi insoliti viandanti in modo diverso.

Ma dopo la metà del libro Bach inizia ad interrogarsi su alcuni quesiti e giunge alla conclusione che niente accade senza un motivo, il problema si pone quando questo ‘motivo’ non è chiaro e non si chiarisce nell’immediato.

Tra pag 167 e pag 169 è descritta una situazione che fa infuriare e fa dispiacere l’autore. Bach ama volare e trova inconcepibile che gli altri non comprendano la bellezza del volo o di quanto per lui sia importante. Il suo primo pensiero, quello arrabbiato, quando si rende conto che il suo entusiasmo per un volo all’ora del tramonto non è condiviso ma, sente una donna dire che non vola se non è costretta,  è questo :

“Quella povera gente non sapeva; con la loro prudenza si faceva sfuggire il paradiso”

Dopo di che Bach si alza in volo e ammira, insieme al suo biplano, quello stupendo tramonto; ma c’era qualcosa che l’aveva colpito fino in fondo, qualcosa che gli altri non erano in grado di capire, vuoi per interessi diversi vuoi perchè non avevano la sensibilità per comprendere cosa provava il pilota che gli offriva un volo in cambio di 3 dollari:

“Rimasi seduto, solo, per un intero minuto; non volevo parlare con nessuno né sentire nessuno né vedere nessuno. Sapevo che non avrei mai dimenticato quel volo, e volevo un minuto di silenzio per riporlo con cura nella mia memoria, perchè ci sarei tornato ancora molte volte, negli anni a venire.

Qualcuno disse piano, tra la folla: “Ha il coraggio di dieci uomini, a volare su quel vecchio catorcio”.
Mi venne voglia di piangere. Non capivano… io … non riuscivo … a farli … capire”

La gente non capiva quanto potesse essere bello ammirare un tramonto da un aereo in volo, quanto poteva essere ‘bello’ il ‘vecchio catorcio’; ma il punto principale era che le persone vedevano solo un vecchio aereo, un oggetto di ‘antiquariato’ mentre per Bach era un’estensione di se stesso, qualcosa con cui viveva in simbiosi e trovava doloroso rendersi conto che non solo non apprezzassero il biplano, ma che non riuscivano a comprendere quanto per lui fosse importante quel ‘catorcio’.

E poi c’è la conclusione della storia, la fine dell’estate, il biplano che si rompe e che Bach vede come se fosse morto; ma calcolando il tempo che impiega per sistemarlo e rimetterlo in funzione, forse è il caso di considerarlo in coma.

Morale della favola: niente avviene per caso e c’è sempre una lezione da imparare da ogni cosa che ci succede…

“La lezione che era stata così difficile da scoprire, e così difficile da imparare, diventò immediata e chiara e facile. La ragione dei problemi è la loro soluzione. Perché questa è la vera natura dell’uomo, andare oltre i limiti, provare la sua libertà. Non è la prova che abbiamo davanti, quella che determina chi siamo e cosa diventeremo, ma il modo in cui superiamo la prova, se buttiamo il cerino sul rottame o se, superandolo, passo dopo passo ci facciamo strada verso la libertà. “

Voglia di …

Com’è bello il mare all’alba.
La spiaggia deserta, l’onda che l’accarezza dolcemente,
il sole all’orizzonte che nasce e l’aria è ancora fresca.
Passeggiare sulla riva, ascoltare il suo respiro,
sentire il suo profumo così intenso.
E poi fermarsi e rimanere a guardare
questo immenso continuo movimento
fino a dove l’occhio può arrivare.
Le sensazioni che si provano sono infinite.
Il mio respiro è il suo.
Un richiamo…lentamente,
passo dopo passo, mi ritrovo immersa nella sue acque
Mi sento abbracciata, baciata da questo amante.
Mille brividi percorrono il mio corpo e mi lascio trasportare,
libera da ogni pensiero.
E’ come rinascere ogni volta.

orme mare

“Il gabbiano Jonathan Livingston”,

 

Era di primo mattino,
e il sole appena sorto luccicava tremolando sulle scaglie del mare appena increspato. A un miglio dalla costa un peschereccio arrancava verso il largo. E fu data la voce allo Stormo. E in men che non si dica tutto lo Stormo Buona appetito si adunò, si diedero a giostrare ed accanirsi per beccare qualcosa da mangiare. Cominciava cosi una nuova dura giornata.
Ma lontano di là solo soletto, lontano dalla costa e dalla barca, un gabbiano si stava allenando per suo conto: era il gabbiano Jonathan Livingston. Si trovava a una trentina di metri d’altezza: distese le zampette palmate, aderse il becco, si tese in uno sforzo doloroso per imprimere alle ali una torsione tale da consentirgli di volare lento. E infatti rallentò tanto che il vento divenne un fruscio lieve intorno a lui, tanto che il mare ristava immoto sotto le sue ali. Strinse gli occhi, si concentrò intensamente, trattenne il fiato, compì ancora uno sforzo per accrescere solo… d’un paio… di> centimetri… quella… penosa torsione e… D’un tratto gli si arruffano le penne, entra in stallo e precipita giù.
I gabbiani, lo sapete anche voi, non vacillano, non stallano mai. Stallare, scomporsi in volo, per loro è una vergogna, è un disonore.
Ma il gabbiano Jonathan Livingston – che faccia tosta, eccolo là che ci riprova ancora, tende e torce le ali per aumentarne la superficie, vibra tutto nello sforzo e patapunf stalla di nuovo – no, non era un uccello come tanti.
La maggior parte dei gabbiani non si danno la pena di apprendere, del volo, altro che le nozioni elementari: gli basta arrivare dalla costa a dov’è il cibo e poi tornare a casa. Per la maggior parte dei gabbiani, volare non conta, conta mangiare. A quel gabbiano lì, invece, non importava tanto procurarsi il cibo, quanto volare. Più d’ogni altra cosa al mondo, a Jonathan Livingston piaceva librarsi nel cielo.
(Tratto da:da “Il gabbiano Jonathan Livingston”, Richard Bach, 1970)

 

LEGGI anche

“Bach ci trasmette anche altri messaggi positivi: credere nelle nostre possibilità, avere fiducia in noi stessi, ma soprattutto essere artefici del nostro destino.” continua —->

Mio Mare ..

Oceano

Specchi
d’acqua
catturano
il  cielo
un gioco
armonioso
che
non morirà mai.

E mentre il sole tramonta
vedo il cielo
disseminato di piccole nuvole
colorate dalla luce rosa..
Mi chiedo
perché non resto qui per sempre…
È una medicina
gratuita per l’anima

Copyright © Poesilandia

Buon giorno ♡

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Pensieri, solo pensieri ….

“Non ho pazienza per alcune cose, non perché sia diventata arrogante, semplicemente perché sono arrivata a un punto della mia vita,  in cui non mi piace più perdere tempo con ciò che mi dispiace o ferisce.

Non ho pazienza per il cinismo, critiche eccessive e richieste di qualsiasi natura.

Ho perso la voglia di compiacere chi non mi aggrada, di amare chi non mi ama e di sorridere a chi non mi sorride.

Non dedico più un minuto a chi mente o vuole manipolare.
Ho deciso di non con-vivere più con la presunzione, l’ipocrisia, la disonestà e le lodi a buon mercato.

Non tollero l’erudizione selettiva e l’arroganza accademica.
Non mi adeguo più al provincialismo e ai pettegolezzi.
Non sopporto conflitti e confronti.

Credo in un mondo di opposti, per questo evito le persone rigide e inflessibili.

Nell’amicizia non mi piace la mancanza di lealtà e il tradimento.
Non mi accompagno con chi non sappia elogiare o incoraggiare.

I sensazionalismi mi annoiano e ho difficoltà ad accettare coloro a cui non piacciono gli animali.
Soprattutto, non ho nessuna pazienza per chi non merita la mia pazienza.”

 

 

 

Buon di … :-)

Foto: Superb Creativity With Flowers

Buon giorno ♡ con  pensiero positivo!

“E il cielo si fa nuovamente chiaro
E la vita torna a sorridere
Negli immensi misteri del tempo
sento le tue braccia intorno”

Che sia una serena giornata a tutti! Lisa

Second Chance…

Foto: Sometimes life offers second chance

A volte la vita offre una … “seconda chance”  ♡

Award Di Luce


1)regalate alle  persone che siano generose, spontanee,

Questo è l’elenco dei siti che sono riusciti ad trasmettermi Luce

per la simpatia che dimostra
per il fascino che emana dalle sue pagine
per l’eleganza delle sue creazioni

Diemme   http://donnaemadre.wordpress.com/

Isabella   http://isabellascotti.wordpress.com/

Caterina   http://caterinarotondi.com/

Patrizia   http://patriziaphoto.wordpress.com/

Franca  http://lemieemozioniinimmaginieparole.wordpress.com/

Rosy    http://ilfilosottileblog.wordpress.com/

Sun   http://pensieridistesialsole.wordpress.com/

Simi    http://acasadisimi.com/

Viola   http://violetadyliopinionistapercaso.wordpress.com/

Ileana  http://doareuileana.wordpress.com/

lisa blogs

Preghiere a modo mio …

Preghiere a modo mio …

La tua luce
brilla
nel buio della notte
nel chiaro del giorno.
La tua luce
scalda
i nostri cuori freddi.
Che la tua luce
avvolga
il suo cuore
e continui a farlo battere
nel buio della notte
nel chiaro del giorno.
Volgi
il tuo sgurado luminoso
a questo cuore
che sta male.

 

Copyright © Poesilandia

Simbolo della PACE …

Trovato  oggi sul FB … e bellissima! – “e’ un gesto emblematico la vita dentro la morte”

Metti un pensiero, dai un TITOLO … d’istinto! Grazie e serena giornata a voi ♡ Lisa

Mangia, Prega Ama

Mangia, Prega Ama.

Mangia, Prega Ama

Tutti vogliamo che le cose restino uguali, accettando di vivere nell’infelicità, perchè abbiamo paura dei cambiamenti delle cose che vanno in frantumi.

Forse la vita non è poi cosi caotica è il mondo che lo è.
L’unica sola trappola è lo stare attaccati ad ogni singola cosa, facendoci rimanere fermi e bloccati in una realtà che non ci appartiene più.

Le rovine sono un dono.
La distruzione è la via per la trasformazione.

Anche in qualcosa di eterno le trasformazioni saranno sempre
presenti è questo l’unico modo per evolvere per crescere e andare avanti.
Non esistono altre possibilità.
Dobbiamo accettare ogni singolo cambiamento, anche se questo comporterà un cambiamento radicalmente e a volte drastico o che ci farà soffrire.

Ci saranno sempre scelte da fare, strade da prendere e strade da lasciare.

Siamo in una continua evoluzione, in un perenne cambiamento evolutivo…
(considerazione tratta dal film Mangia, Prega Ama)

 

Quando … il ricordi ri_tornano♡

Ricordo i nostri sogni

♡ ♡

Ricordo i nostri sogni

Ho voglia di bussare alla porta del cielo
per dirti che mi manca il tuo sorriso.

La tua voce.
Il tuo sguardo pulito.
La voglia di allegria.

Le cose bisbigliate, gridate, con la voce del cuore.
Mi mancano quei giorni fatti di tenerezze.

Le lunghe chiacchierate.
Le risate ricolme di un presente vissuto.
Assaporato.

Ricordo i nostri sogni.
La gran voglia di dare … e di fare
per un mondo migliore.

Profumava di buono la tua vita.
Ed ancora mi avvolge e mi sorregge la fragranza di te.

Ho voglia di bussare alla porta del cielo.
Ho voglia di incontrarti.

Basterebbe un istante.
Un battito di ciglia.
Un sussurro.

Nel pugno chiuso conservo una carezza.
Che ci vuole?
Mi basta l’illusione.

 

11 luglio

 

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