#Festa della mamma / La Madre


 

La Madre

E il cuore quando d’un ultimo battito
Avrà fatto cadere il muro d’ombra
Per condurmi, Madre, sino al Signore,
Come una volta mi darai la mano.

In ginocchio, decisa

Sarai una statua davanti all’Eterno
Come già ti vedeva
Quando eri ancora in vita.

Alzerai tremante la vecchie braccia,
Come quando spirasti
Dicendo: Mio Dio, eccomi.

E solo quando m’avrà perdonato

Ti verrà il desiderio di guardarmi.
Ricorderai d’avermi atteso tanto,
E avrai negli occhi un rapido sospiro.

Giuseppe Ungaretti

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2 commenti su “#Festa della mamma / La Madre

  1. Bambino
    Risveglio

    Batte alla tua finestra
    un raggio di sole monello;
    ti chiama, già pronto e lucente
    nel suo vestito più bello.
    Destati bimbo! Non senti
    il coro degli uccelletti?
    Le margherite, le viole
    hanno già aperto gli occhietti;
    gli alberi stan sull’attenti,
    ritti come soldati
    e pregano già tutte in coro
    nitide l’erbe dei prati.
    Mancano soltanto il tuo cuore,
    campanellino d’argento,
    solo i tuoi occhi, bambino
    a rallegrare il mattino.
    Graziella Ajmone

    Risveglio
    (Graziella Ajmone, 1912-93) La feste della natura che a primavera mette il suo vestito piu’ bello, attende il risveglio del bambino per essere completa. Ma solo il cuore e gli occhi di un bambino possono comprendere e parlare il linguaggio della natura, la quale si esprime con segni umili, puri ed essenziali. Semplicità, purezza amore per ciò che è essenziale: doti dimenticate dagli adulti, e percio non piu’ capaci di rallegrarsi davanti al miracolo che si compie sotto i loro occhi ogni primavera. La capacità di stupirsi e di gioire per l’essenziale, è la chiave per comprendere il segreti della natura e della vita. E la natura a sua volta attende con trepidazione la disponibilità e l’opera dell’uomo per realizzarsi perfettamente. Come una mamma il suo bambino. (rb)
    fonte

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  2. Mamma

    A MIE FIGLIE
    L’altra giorno guardandovi, pensai; e proprio vero,
    che non ereditiamo il mondo dai nostri genitori;
    lo prendiamo a prestito, dai nostri figli.

    Dormi serena
    la mia lacrime
    sia per te il cuscino
    dove poter riposare
    e farti sognare.
    Non ci sarà buio
    ma solo luna e stelle
    solo per te ..
    .

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