Buongiorno :)


 

 

 

.Oggi vi auguro una bella giornata “a passo d’asino”
“L’asino ha in sé il “passo” come andatura naturale, un passo lento e sicuro col quale si muove verso obiettivi precisi.
Chiunque può affiancare un asino in cammino e anche le persone che vivono in situazioni di disagio avranno la possibilità di trovare nell’asino un amico a cui aggrapparsi.”
Questo vuol dire procedere “a passo d’asino” ...

Lisa ♡

MA CHI SE NE FREGA

MA CHI SE NE FREGA

L’altra notte
a mezzanotte
per la fame è deceduto
un barbone sconosciuto.
L’ho trovato
su di un prato
con il cane che abbaiava
a chiunque si accostava.
Senza un nome
né un cognome,
è sparito in lontananza
sulla celere ambulanza.
Su quel prato,
abbandonato,
è rimasto solo il cane
a rimpiangere il padrone.
E’ giunta l’ambulanza ed il suo corpo
ha, infine, meritato una lettiga
E’ morto un barbone …
ma chi se ne frega!
Chissà se avrà difeso la mia Patria
o forse sarà stato uno stratega.
Fu solo un barbone…
ma chi se ne frega!
Da giovane chissà chi sarà stato
un fabbro, un impiegato od un collega.
d’un vecchio barbone …
ma chi se ne frega!
Chissà se avrà dormito con mia madre
e un vincolo di sangue a lui mi lega.
E’ morto un barbone …
ma chi se ne frega!
Sulla terra siamo in tanti,
sei miliardi di abitanti,
ma vicino a quel barbone,
in quell’attimo fatale
c’era solo un animale,
il suo amico più fedele,
un cane.

Magliano dei Marsi
22 marzo 1998
Garbellini Sergio

Le mie mani

LE MIE MANI
  Una sera guardavo il cielo e poi improvvisamente ho guardato le mie mani.

Mai mi ero soffermata a pensare che dalle mie mani, esca tutta la nostra vita.
Possiamo fare e dare con le mani, cose stupende o da lasciare il segno per sempre.
Si proprio le mani, dicono che le muoviamo secondo impulsi che manda il cervello.
Credo contro ogni teoria medica che gli impulsi partono dal cuore.
Stringiamo la mano agli amici o chiesto “dammi una mano”,
e a volte tendiamo questa mano, a volte le porgiamo tutte e due, anche se ci costa l’orgoglio…
Dammi la tua mano, vieni verso di me, abbiamo detto e fatto cento volte.
Nel palmo della nostra mano ci sta addirittura il destino, una linea che abbiamo guardato e ci siamo chiesti tante volte, cosa ci sta scritto?
I nostri bambini tengono per mano, per dare sicurezza, per accompagnarli il primo giorno di scuola, per dargli forza in un momento difficile…una mano piccina dentro una mano grande….e in questo modo si accompagnano verso la vita, pensando di sapere dove lì portiamo…
Le mani che ci colpiscono, fanno più male al cuore che al viso, che al nostro corpo, quella mano che vede colpirci con violenza, ferisce più l’anima, e non è il segno che lascia su di noi che ci facciamo del male, passerà non si vedrà più…ma quante volte lo abbiamo sentito ancora.
L’amico che ci tradisce per 30 denari…ci ha venduto per quattro soldi, dimenticando che l’amicizia non ha prezzo.
Vorremmo aprirle e farglieli buttare via, vorremmo aprire quel pugno chiuso o vorremo anche che ci colpisse…ma mai…mai che ci tradisse!
Con le mani ci caliamo i calzoni e poi le alziamo in segno di resa,
quando ci vendiamo dimenticando chi siamo, quando diamo via il nostro essere per denaro, per paura o per codardia.
Ci costa meno rimanere che andare via, quando diamo la nostra resa incondizionata alla vita.
Tante notti di stelle abbiamo baciato una mano, l’abbiamo accarezzata piano, trasmettendo amore, e poi magari quella mano tanto baciata, un giorno  scriverà una lettera d’addio, quella mano ci romperà il cuore in mille pezzi.
Le mani che guariscono gli ammalati…mani che si trasformano in strumenti assassini, dando la morte.
Le mani che uniamo per pregare, le mani ferite, straziate sotto un macchinario troppo vecchio, e tante volte ci sono lavate le mani di situazioni che non avevano voglia di vedere.
Ci siamo innamorati spesso di mani che si muovevano parlando, ognuno le muove in modo diverso, e abbiamo riconosciuto quelle mani in mezzo a cento altre.

Ho già detto, ma mi piace ricordarlo…

Se si stringe forte una mano si sentono le vene pulsare, sono sicura che una di quelle vene porta sangue al cuore.
Ho smesso di guardare le mie mani quella sera, le ho lasciate ricadere piano, erano pesanti …
Dentro di loro ci stava una vita intera.