Il Lupo

Il Lupo

Belva terribile, padre affettuoso
Cacciatore implacabile
Compagno fedele,
Braccio del branco,
individuo unico
Terrore notturno, simpatica canaglia
Oscuro signore dei
boschi
Personaggio di fiaba.
Zanne d avorio, istinto infallibile
Occhi di brace, limpida intelligenza
Sangue di ghiaccio, cuore ardente
Ombra tra le ombre della notte.
Splendore della natura
Terribile e
perfetta, fiera purezza
Ululo alla luna il dolore,
e tuttavia
la
gioia del vivere.
Sono io il Lupo


dedicato a Daniela Castellani scrittrice
“GLI OCCHI DEL LUPO”
Edizione Biblioteca Dell’ Immagine

 

IL Lupo e 100 articoli in totale su Poesilandia’s Blog.

Strano Mondo

 

Strano Mondo

E’ uno strano mondo questo
dove tutto sembra aver un senso
ma non lo possiede
par proprio di scorrere lungo
un fiume senza fine,
lasciandosi trasportare
da una corrente che
non accenna a diminuire
il suo impeto,
portandoci lontano.
Conosciamo luoghi
e persone,
e con lo scorrere della corrente,
li lasciamo andare
proseguendo nel nostro
incessante viaggio.
Un pò di tirstezza c’attornia,
ma cerchiamo
sempre una più
grande felicità,
verso il domani…

”La sofferenza è sempre gratuita, mentre la felicità è diventata un utopia irraggiungibile…”

ELFIGNOMI

28/11/09

Il gabbiano Jonathan Livingston

Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach

Alcuni indicano questo come un libro per ragazzi.

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Io penso che sia un libro accessibile anche ai ragazzi per il modo semplice con cui è scritto e per la storia che, da un punto di vista esteriore e superficiale, è relativamente semplice.

Se però riflettiamo bene sulle parole di Bach,  cercando il senso profondo della storia che ci narra, e le valutiamo nel contesto del nostro tempo e dei valori che la nostra società esalta, ci rendiamo conto che il messaggio che vuole proporci è ben più profondo e articolato.

La metafora del gabbiano che vola per il piacere di volare, che vuole perfezionare la sua tecnica e rinuncia anche al cibo per questa sua passione, mentre i familiari e il branco lo guardano chi con pena, chi con sufficienza e poi lo cacciano, ci rimanda a questa nostra società che non accetta coloro che si discostano dal pensiero comune e omologato per cui ci dobbiamo vestire, vivere, mangiare, comportarsi tutti allo stesso modo. Il diverso, chi ha interessi diversi dalla massa o non vuole conformarsi alle abitudini comuni, chi la pensa in altro modo, viene emarginato.

E qui, il mio pensiero va alla persona che tenta di  “scremare” la vita da quegli orpelli inutili che la nostra società consumistica vuole imporci come essenziali. Ha ragione a volersi ribellare a questo concetto che vuole farci schiavi di tutte quelle cose che non ci danno la felicità ma solo assuefazione. E’ un meccanismo perverso che ci spinge a comprare l’ultimo modello di cellulare o le scarpe e i vestiti firmati. Oppure costringe i nostri figli ad andare in discoteca alle 24,00 per stare storditi fino alle 6,00 del mattino: solo perché questo è il sistema che è stato impostato ed a cui tutti si sono assoggettati. Mentre invece la felicità che noi cerchiamo è dentro di noi e nelle persone che ci stanno accanto.

Bach ci trasmette anche altri messaggi positivi: credere nelle nostre possibilità, avere fiducia in noi stessi, ma soprattutto essere artefici del nostro destino.

Tutto questo facendo leva sul Libero Arbitrio che ci viene donato dal Grande Gabbiano (il Dio di ogni credo religioso, il Padre comune di tutti gli esseri viventi di questo nostro infinito universo).

Credo che sia questo il messaggio più importante di Bach: c’è un’Entità Superiore che ci ama e ci ha dato grandi possibilità insieme al potere di decidere di utilizzarle o ignorarle, servircene per il Bene Comune o a nostro esclusivo tornaconto.

E’ questa la sfida di ogni uomo e di ogni donna: riuscire a trovare la strada che ci conduce alla scoperta del significato della nostra vita.

fonte Dona

 

L’arte di correre sotto la pioggia

 

L'arte di correre sotto la pioggia
La trama e le recensioni di L’arte di correre sotto la pioggia,romanzo di Garth Stein edito da Piemme.

Mi chiamo Enzo. Adoro guardare la TV, soprattutto i documentari del National Geographic, e sono ossessionato dai pollici opponibili. Amo il mio nome, lo stesso del grande Ferrari, anche se d’aspetto non gli assomiglio per niente.

Però, come lui, adoro le macchine. So tutto: i modelli, le scuderie, i piloti, le stagioni. Me lo ha insegnato Denny. Denny è come un fratello per me. Per sbarcare il lunario lavora in un’autofficina, ma in realtà è un pilota automobilistico, un asso, anche se per ora siamo in pochi a saperlo. Perché lui ha delle responsabilità: deve prendersi cura della sua famiglia e di me, perciò non può dedicarsi interamente alle gare. Eppure è un vero campione, l’unico che sappia correre in modo impeccabile sotto la pioggia. E, credetemi, è davvero difficile guidare quando c’è un tempo da cani: io me ne intendo. Tra noi è stato amore a prima vista. Ne abbiamo passate tante, negli anni che abbiamo trascorso insieme. Ci sono stati l’incontro con Eve, la nascita di Zoë, il processo per il suo affidamento. Ah, ho dimenticato di dirvi una cosa importante: sono il cane di Denny, e questa è la mia storia. A tratti esilarante e a tratti commovente, ma sempre tenerissimo e originale,

L’arte di correre sotto la pioggia offre uno sguardo unico sulle meraviglie e le assurdità della vita umana… come solo un cane può raccontarle. Un libro che tocca le corde più profonde dell’animo e che non può lasciare indifferenti.

fonte

Le librerie più belle del mondo

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Giornata Mondaile del Libro

Oggi è la #GiornataMondialedelLibro: così Twitter celebra la lettura

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