Ecccoci un nuovo anno…

ANNO 2010

Invio i miei AUGURI per questo nuovo anno che si appresta ad arrivare…
Soprattutto Vi auguro tanta salute accompagnata da gioia e serenità…
Che sia per Voi un anno ricco di novità e fortuna sulla vostra strada!
Lasciando nel vecchio anno le giornate di pioggia, …
Vi auguro di trovare tanto sole sul Vostro cammino!-
Che possa riscaldare il Vostri cuori! – e rendere sempre più salda la forza che avete dentro di Voi!

“Vi auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare, non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Vi auguro tempo, non per affrettarti a correre, ma tempo per essere contento.”

A tutti voi…il mio sincero grazie per aver sfogliato insieme a me il 2009, nella fiducia che potremo sfogliare insieme, in amicizia e nel reciproco rispetto  anche il 2010!

I miei migliori auguri per un anno pieno di soddisfazioni e… buone letture!

La magia del Trovatore

La magia del Trovatore

Da pochi giorni trovate in libreria “La magia del Trovatore”, l’ultima opera della scrittrice inglese Philippa Pearce morta tre anni fa. Si tratta come sempre di un racconto adatto ai più piccoli, ma delizioso anche per i più grandicelli.

IL LIBRO
Tilli non si dà pace: la sua cagnolina Bess sembra svanita nel nulla.
Una mattina, in giardino, incontra uno strano ometto che dice di essere un Trovatore. Insieme si mettono a interrogare i possibili testimoni della scomparsa: le anziane signorine Gammer, che potrebbero aver visto Bess nel prato davanti a casa loro, una talpa stizzosa e un gatto che parla per indovinelli.
Ma poi Till comincia ad avere qualche sospetto: si può davvero fidare di quel misterioso Trovatore?

L’AUTRICE
Philippa Pearce è una delle scrittrici inglesi per ragazzi più note e amate del Novecento, è stata anche sceneggiatrice per la BBC e scrittrice freelance per la radio e per vari giornali. Con i suoi romanzi ha vinto numerosi premi.
E’ morta nel 2006.
La magia del Trovatore è la sua ultima opera, raccoglie molti dei temi e dei paesaggi che le erano cari.

mestiere di scrivere – inventare il mondo

Ecco un aforisma che bene si può affiancare ai discorsi fatti
sull’editoria e il mestiere di scrivere.”

È di John Ernst Steinbeck e trovo che queste parole siano particolarmente vere, almeno per chi aspira a vivere della sua scrittura.

Comunque… Giudicate voi!

La professione di scrivere libri
fa apparire le corse dei cavalli
un’attività solida, stabile.

(J.E. Steinbeck)

Vi segnalo un nuovo libro di Ferruccio Parazzoli: Inventare il mondo.
Teoria e pratica del racconto, Garzanti  (pp. 135, €14).
Un libro che, per chi ama scrivere, offre degli spunti molto interessanti.

L’autore immagina incontri con i grandi della letteratura, Dostoevskij, Kafka, Proust, e tanti altri, fino ad arrivare agli autori dei giorni nostri, come Moccia, Saviano, Pontiggia.

Questi incontri immaginari vogliono condurre il lettore alla scoperta della creazione letteraria, introdurlo nella dialettica mondo reale-mondo immaginario, cronaca- narrazione, realtà-linguaggio. Parazzoli affronta molti temi che interessano lo scrittore o aspirante tale, come il blocco della pagina bianca, il ritmo della narrazione, i generi letterari, l’uso dell’io narrante e la costruzione dei dialoghi.

Ma soprattutto si vuole mettere in luce quel concetto che oggi, nel mondo dell’editoria, si fatica a nominare o addirittura fa paura: l’ispirazione, “l’idea, piccola o immen­sa, da cui nasce un’opera letteraria scatta invece nel punto esatto in cui la linea orizzontale del­l’esperienza interseca quella verticale dell’arte. Per Pavese è il ronzio della mosca dentro a un bicchiere […]. Una parola out, che nes­suno osa più pronunciare, un moto sentimenta­le che ti spinge a scrivere e ti conduce dove vuo­le. Purché non sia il piccolo patema individua­le…”.

Perché ispirazione spesso non fa rima con editoria?

Perché, come Parazzoli ben sa, vista la sua lunga carriera in Mondadori, un libro si pubblica in base alle esigenze di mercato. “Oggi il direttore letterario è anche di­rettore editoriale: non giudica più sulla base del valore ma sulle richieste del marketing. Il suo giudizio non è letterario ma editoriale e attiene alla vendibilità e alle possibilità di essere visibili nei mass media. Così succede che piove sempre sul bagnato: i libri si pubblicano se danno la ga­ranzia di poter approdare alla televisione e quan­do si pubblicano si sa già che andranno sicura­mente in tv”.

Dura realtà da accettare per chi ancora crede nell’alto valore della parola stampata…

un aforisma al giorno

Buon anno, buon anno, buon anno!
Ho trovato un aforisma di Albert Einstein che mi sembra possa aiutarci a riflettere un poco sul nuovo anno.

Spesso facciamo buoni propositi, ci prefiggiamo delle mete da raggiungere e poi, magari, dopo pochi giorni ci siamo già dimenticati tutto (parlo per esperienza).

D’altra parte, è molto comodo rimanere su una strada già tracciata, che ci faccia sentire al sicuro. Ma volete mettere l’emozione di tentare qualcosa di nuovo? Di essere davvero protagonisti della nostra vita, anche a costo di commettere degli errori?

Aiuto, sto diventando veramente pesante.
Leggetevi l’aforisma, è meglio! e commentate anche, grazie.
E ancora auguri con sorriso…

Non hai mai commesso un errore
se non hai mai tentato qualcosa di nuovo.

(Albert Einstein)