Dolci Ricordi di Te

DOLCI RICORDI DI TE

Un attimo e una parola,
oggi e “ognissanti”
e tu ritorni…
a far parte della mia struggente nostalgia,
di tutto quanto ho avuto da te,
e ho visto andare via.
Mi ritorna il ricordo delle tue mani
che carezzano il mio viso,
delle tue labbra morbide
del tuo sorriso,
dei tuoi occhi intenti
a scrutarmi e a leggermi dentro.
Le nostre teste appoggiate sul cuscino.
Vorrei fossi il mio ricordo piu bello.
vorrei ripensare a te,
all’amore che mi hai dato.
Il pensiero mi assale…
e so, che piu pace non c’e
per un animo che
ha avuto il tuo amore.
I ricordi affiorano…
Dolce ricordi di te…

 Lisa-poesilandia

 

Photobucket

La calma

Amicizia

Se ti concentri sui singoli particolari di ogni momento che vivi,
ne assapori tutti i gusti,
ascolti tutti i suoni,
noti tutti i colori,
sarai calmo

prima ancora di

rendertene conto.

 

Con questo pensiero positivo vi auguro
una luminosa buona giornata di

Ferragosto ♡

Lisa

LA GRANDE DOMANDA […]

LA GRANDE DOMANDA […]

1 – Da bambini andavamo in auto che non avevano cinture di sicurezza né airbag…
2 – Viaggiare nella parte posteriore di un furgone aperto era una passeggiata speciale e ancora ne serbiamo il ricordo.
3 – Le nostre culle erano dipinte con colori vivacissimi, con vernici a base di piombo.
4 – Non avevamo chiusure di sicurezza per i bambini nelle confezioni dei medicinali, nei bagni, alle porte.
5 – Quando andavamo in bicicletta non portavamo il casco.
6 – Bevevamo l’acqua dal tubo del giardino, invece che dalla bottiglia dell’acqua minerale…
7 – Trascorrevamo ore ed ore costruendoci carretti a rotelle ed i fortunati che avevano strade indiscesa si lanciavano e, a metà corsa, ricordavano di non avere freni . Dopo vari scontri contro i cespugli, imparammo a risolvere il problema. Si, noi ci scontravamo con cespugli, non con auto!
8 – Uscivamo a giocare con l’unico obbligo di rientrare prima del tramonto.
Non avevamo cellulari… cosicché nessuno poteva rintracciarci. Impensabile.
9 – La scuola durava fino alla mezza , poi andavamo a casa per il pranzo con tutta la famiglia (si, anche con il papà ).
10 – Ci tagliavamo, ci rompevamo un osso, perdevamo un dente, e nessuno faceva unadenuncia per questi incidenti. La colpa non era di nessuno, se non di noi stessi.
11 – Mangiavamo biscotti , pane olio e sale , pane e burro, bevevamo bibite zuccherate e non avevamo mai problemi di soprappeso, perché stavamo sempre in giro a giocare…
12 – Condividevamo una bibita in quattro… bevendo dalla stessa bottiglia e nessuno moriva per questo.
13 – Non avevamo Playstation, Nintendo 64, X box, Videogiochi, televisione via cavo con 99 canali, videoregistratori , dolby surround, cellulari personali, computer, chatroom su Internet
… Avevamo invece tanti AMICI.
14 – Uscivamo, montavamo in bicicletta o camminavamo fino a casa dell’amico , suonavamo il campanello o semplicemente entravamo senza bussare e lui era lì e uscivamo a giocare.
15 – Si! Lì fuori! Nel mondo crudele! Senza un guardiano! Come abbiamo fatto? Facevamo giochi con bastoni e palline da tennis , si formavano delle squadre per giocare una partita; non tutti venivano scelti per giocare e gli scartati dopo non andavano dallo psicologo per il trauma .
16 – Alcuni studenti non erano brillanti come altri e quando perdevano un anno lo ripetevano.
Nessuno andava dallo psicologo, dallo psicopedagogo, nessuno soffriva di dislessia né di problemi di attenzione né di iperattività; semplicemente prendeva qualche scapaccione e ripeteva l’anno.
17 – Avevamo libertà, fallimenti , successi, responsabilità e imparavamo a gestirli.

La grande domanda allora è questa:
Come abbiamo fatto a sopravvivere ? – ed a crescere e diventare grandi ? .

Una felice finesettimana a voi, e Se appartieni a questa generazione, scarica e invia questo messaggio ai tuoi conoscenti della tua stessa generazione ed anche a gente più giovane perché sappiano
… come eravamo prima…. 🙂 un abbraccio grande come l’oceano 🙂 Lisa

Il mio oggi come madre

Riflessioni di una mamma..
-Il mio oggi come madre-

Ieri sera chiacchieravo con mia figlia, ascoltarla è un piacere… sempre…
Ancor di più quando parla dei suoi progetti. Mi piace che li condivida con me. Noto con piacere che sta superando la fase in cui doveva dimostrare di essere grande e mi sfidava, finalmente sa di essere grande e racconta, a volte chiede un consiglio.
Dell’adolescenza le resta la visione in bianco e nero… senza sfumature, avrà tanto tempo per imparare a vederle a valutarle. L’ultimo suo progetto e volare fuori dal nido, provare a convivere con il sua ragazzo, dopo due anni che si vogliono bene, ma stando due città diversa …
E poi … si vogliono bene, e ora di capire, e la convivenza sara la prova della verità! -Quanto ci vogliamo bene?-
Da una parte temo, dall’altra mi dico… sei tu che l’hai cresciuta e poi che sarà mai, mica ti ha chiesto di far la velina, e sorrido. E mentre lei cresce e progetta io imparo ad esser madre di una giovane donna, non piu una bimba… Non è facile, il distacco sara dura, ma ho la certezza che se avverà bene, poi tornerà … eh, sempre e in ogni caso, la mia bimba resterà!! ^-^

Buona vita a voi amici, Lisa

Copia di palazzo reale

Budapest bt night – e la mia città natale, non so perchè ma stasera sento la mancanza della mia mamma…

LA (mia) FILOSOFIA

LA (mia) FILOSOFIA E L’INTERNET

La vita è piena d’avversità, delusioni, ma è la nostra vita ed è la cosa piu meravigliosa che abbiamo. Basterebbe soffermarci ogni tanto a capire le ragioni delle persone, a vedere oltre gli occhi entrando il loro cuore.

Ma no, alla fine è sempre più facile tapparsi le orecchie e mettere un paio d’occhiali da sole per non vedere, per non capire.

      Non ci sto, ho toccato il fondo nella vita, ho dovuto imparare a odiarmi per sapere quanto amore avessi, e ho deciso. Non ha senso vivere una vita senza amore, chiudendo il cuore imprigionandolo nell’indifferenza,
ho capito che l’importante, nel bene o nel male è riuscire ad ascoltare il nostro e il cuore degli altri, perché altrimenti esisterebbe solo il niente e dal niente non si può tornare indietro…

Sono ottimista, mi sento viva anche se sto soffrendo nella mia vita ma ne sono felice perché so che questa sofferenza farà sì che io rinasca con una luce diversa, più luminosa e intensa che mai.

Nelle nostre blog’s, come nella vita reale, le persone hanno dentro di se un gran desiderio, capire ed essere capiti, volersi bene… abbracciarsi e condividere con gli altri quella che è la propria vita… sorridere.

Non ha senso scappare, fuggire dalle cose o dalle persone, solo affrontando tutto ciò che ha di fronte a noi può renderci migliori e può farci sentire orgogliosi di noi stessi..

PRIMO VOLTA …
Molti di noi vivono la vita distrattamente, lasciando che ci scorra addosso, e spesso, senza renderci conto che vicino a noi sono delle persone che possono renderla migliore.

Una sera girovagavo sull’internet, con dei pensieri tristi e con un senso d’apatia, che faceva dire a me stesso: ma cosa ci faccio io qui?
Nel mio vagabondare sono finito davanti ad una porta con poche indicazioni sul tipo di persone che viveva dietro a quella porta, ho bussato e mi è stato aperto, ma non sicuro di me non varcai quella soglia subito, esitavo, forse avevo il timore di trovare qualcosa di non gradito e in ogni modo incerto.
Qualcuno da fuori mi chiama e mi saluta, rispondo per cortesia e scambio due parole, che diventa alla fine una gradevole chiacchierare senza accorgersene che si e fatto tardi. Anche dopo che ho chiuso il pc, continuavo a pensare a lei, e improvvisamente mi usci un sorriso. Cosa che da tanto tempo, non mi capitava. Sorridere.
Per un po avevo tante cose da fare, ma quando una sera mi sedetti davanti al pc, mentre aspettavo il collegamento mi viene in mente lei, e speravo di ritrovala. Era una bella sensazione. Quasi subito comincia a lampeggiare un invito nel chat… era lei. Cominciamo a chattare come due “vecchie amiche”, ad un certo punto mi “afferra per mano” e mi dice; vieni con me, la seguo istintivamente con fiducia, curiosità, e già con un senso di leggerezza dentro di me, sconosciuto.
Seguendo questa persona che già consideravo amica, anche se in parte sconosciuta, sono inciampato più volte, sono caduto, e lei sempre vicina a tendermi la mano, ad incoraggiarmi, capace di darmi la sensazione di essere lì, seduta vicino a me di fronte al PC, di spronarmi perfino, ma sempre molto gentilmente, fino ad un luogo dove vi sono dei suoi amici, che io ho potuto intravedere ma non conoscere per il momento.
Cominciata cosi …

“Mi hanno accolta, con affetto, mi hanno dato l’amicizia, e hanno risvegliato in me l’amore, l’amore per la vita e per la poesia.”
Per la verità, mi piaceva scrivere da sempre, già da bambina scribacchiavo, ma poi nel mio dolore, vivendo nel mio solitudine ho perso il gusto di scrivere.
Per fare breve, con il loro pazienza e l’affetto che mi hanno dato, sono tornata viva, “virtualmente”

 Per me da quel momento in poi, come respirare ossigeno puro…
Avevamo l’abitudine verso le 22.30 riunire davanti al pc e scrivere, poesie a più mani.
Ma non solo poesie. In questo gruppo c’era tanto voglia di aiutare gli altri. Anche con un semplice “buon giorno” ti facevano capire, che non sei più sola. Eravamo una piccola famiglia virtuale, ma molto più vera, quanto non sia nel vita reale!

Penso a loro con immenso affetto, e so che li porterò sempre nel mio cuore, anche se da tempo il destino ci ha divisi, ma non i ricordi e la mia affetto, che porterò sempre nel mio cuore.
E per far capire meglio vi racconto una favola …

… Tantissimo tempo fa, Dio decise di lasciare la terra perché la pace non regnava più nei cuori dei suoi figli, cosi volle tornare nel suo paradiso portandosi con se i semi della vita.
Appena ebbe riempito il suo sacco volo in alto al di dei cieli, senza accorgersi però, che questo, aveva un piccolo foro, da dove durante il tragitto, una parte dei semi riuscirono a disperdersi nell’universo.
Alcuni si posarono sulla stelle e sulla luna, anche il sole volle la sua parte, altri vagarono nel cielo prima di ritornare di nuovo sulla terra.
Un seme cadde in un fiume e si lasciò trasportare dall’acqua e dopo aver sfiorato i riflessi di un lago raggiunse il mare, in un giorno di arcobaleno.
un seme invece venne raccolta da un mago, uno venne preso da un angelo, nulla si perse, persino una briciola ebbe la sua parte.
E ‘cosi che nacquero i Poetxcaso che si sono ritrovati nel quadro di questo tenero dipinto di parole.

Link: Poesia con Amore 

TEMPO

TEMPO

Attraverso
il diaframma
della memoria
mi fermo,
sorrido
e guardo com’è vicino
quel tempo
quando ancora lo stupore
accendeva gli occhi,
quando correre
e saltare e ridere …
era lavoro serio,
scrupoloso
e niente ancora
era certo

e la bambola, rotta,
c’era chi la riparava

e chi sapeva sempre tutto
e dava risposte
a me che chiedevo,
a me che cercavo
e il tempo non passava mai!

Lontana quella primavera,
lontani quei fiori,
passati quei giorni,
eppure ancora il profumo
è nell’aria.

Tutto,
fotografia sbiadita
d’un cammino,
lontani tracciati di tempo
e di spazio
la lente del ricordo svela
ed ogni minuto
ingrandisce e avvicina
e ferma,
almeno un po’
lo scorrere delle ore.
E ancora s’aspetta
e si sogna.

C’è tempo.

miracolo