Un libro come amico


La lettura è un atto del sentimento,un gesto di creazione, una zona ove esercitare la propria libertà:
e la base dell’educazione civile.


Cari libri… Rappresentano per me la liberta’ di viaggiare con la fantasia

Ho finito di leggere

L’arte di correre sotto la pioggiaL’arte di correre sotto la pioggia

Un tenerissimo protagonista a quattro zampe

Autore: Garth Stein

Edizione:PIEMME

L’arte di correre sotto la pioggia
Un cane e il suo padrone: un legame indissolubile, uno sguardo unico e privilegiato sulla vita.
A Enzo piace la televisione. Da quando Denny, pilota di automobili da corsa, ha lasciato il televisore sintonizzato su National Geographic, Enzo ha capito che quello era il modo giusto per comprendere il mondo di noi umani. Enzo infatti è il cane di Denny, che l’ha chiamato così in onore del grande Ferrari, ed è proprio lui l’originale voce narrante di questa incredibile storia. Con i suoi occhi assisteremo allo sbocciare dell’amore tra Denny ed Eve, che diverrà la sua compagna, e poi alla nascita della piccola Zoë e ai drammi di una famiglia che cerca disperatamente di stare insieme nonostante i pericoli di quella corsa insidiosa che è la vita. Tra le pagine di un romanzo magico, ironico e commovente, dove pregi e difetti degli umani ci vengono raccontati con la franchezza di un amico. Anzi, del nostro “migliore amico”. Lisa

Se volete mettete il libro che avete sul como, o che avete intenzione di leggere o cosa avete letto l’estate…

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3 commenti su “Un libro come amico

    • Saggia pensiero cara Elena
      un abbraccio, Lisa
      Ps, il libro e veramente molto delizioso. Sono letture che si legge, e sono sicura, rileggeremo piu volta, quando abbiamo bisogno di star bene. 🙂

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  1. “Non riesco a saziarmi di libri.
    E si che ne posseggo un numero probabimente superiore al neccessario;
    ma succede anche coi libri come con le altre cose: la fortuna nel cercarli è sprona a una maggiore avidità a possederne.
    Anzi coi libri si verifica un fatto singolarissimo: l’oro, l’argento, la ricca veste, il palazzo di marmo, il bel podere, i dipinti, il destriero dall’elegante bardatura e le altre cose del genere, recano con sè un godimento inerte e superficiale; i libri ci danno un dialetto che va in profondità, discorrono con noi, ci consigliano e si legano a noi con una sorta di familiarità attiva e penetrante”
    “da una lettera di F. Petrarca a G. Anchiseo”

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