Non speravo


PER MIA FIGLIA

Non speravo…
di sorridere ad una culla,
quando nascesti tu.
Sorniona leccasti le tue labbra
bagnata di una goccia di Champagne
e apristi d’indaco gli occhioni
misteriosi come il mare blu.
La memoria si sposte ai tuoi sorrisi
quando con occhi vispi ed amiccanti
mi accolglievi alla sera in seggiolone
protendendo a me le tue manine
ed urlando come fosse giorno
“mmio, mmio”.
Non eri un gatto,
Amore …
era soltanto tenero il tuo cuore.
Ricordo il giorno
che incontrasti un cane
e protendendo ancora le manine
gli andasti incontro
con passetti incerti
cantando la tua gioa in: “mmio, mmio”?
T’abbaio quel cane
per nulla conquistato
e con occhioni di pianto costernati
corresti verso di me con le braccine alzate
come aggrappate al cielo.
Ero il conforto
con la mamma tua
d’ogni bisogno e della protezione.
Anche oggi
che ti senti grande
padrona di te stessa e irragiungibile
se il dolore appani il tuo bel viso
o di gioa di aiutarti nel cammino.
Perchè, bambina mia,
or che sei una donna
puoi anche ricordare, che del bene nostro
puoi fidare.

Con amore alle mie adorate figlie
 Mamma
 20/10/2002

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